a Misano Perolini-Ciglia si laureano campioni in AM

Lamborghini World Finals: a Misano Perolini-Ciglia si laureano campioni in AM, a Ojjeh il titolo nel Lamborghini Cup

di Michele Montesano
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MISANO ADRIATICO – Fine settimana perfetto per Pietro Perolini e Massimo Ciglia. Dopo aver centrato il titolo di classe Am nel Super Trofeo Europa, la coppia dell’Oregon Team ha conquistato anche le Lamborghini World Finals 2025. Un dominio netto per l’equipaggio italiano dell’Oregon Team in quel di Misano suggellato con ben due vittorie. Ugualmente in Lamborghini Cup Karim Ojjeh è stato il mattatore del fine settimana romagnolo conquistando sia il titolo continentale che le finali mondiali che hanno visto i protagonisti dei campionati Europeo, Nord America e Asia combattere ruota a ruota.

Gara 1 è iniziata con un colpo di scena inatteso ancora prima che il gruppo potesse completare la procedura di partenza. Stéphane Tribaudini, autore della pole position, è stato costretto a fermarsi a lato della pista pochi metri prima del via, lasciando strada libera a Perolini, che dalla prima fila ha preso il comando con decisione. La sua progressione iniziale ha immediatamente indirizzato il tono della gara, con un vantaggio costruito curva dopo curva mentre alle sue spalle Paolo Biglieri cercava di rimanere nel suo stesso ritmo. Donovan Privitelio, nel frattempo, era il primo riferimento della Lamborghini Cup, ma la sua gara avrebbe preso una piega diversa dopo il cambio pilota.

Perolini ha continuato a spingere fino all’apertura della finestra dei pit-stop, quando ha ceduto la vettura a Ciglia con un margine che superava abbondantemente i sette secondi e che in pochi giri sarebbe diventato ancora più cospicuo. Ciglia è rientrato in pista mantenendo la leadership, mentre Biglieri provava a ricucire un distacco che sembrava troppo ampio per sperare in un finale corpo a corpo. Nella Cup, invece, Ojjeh ha iniziato a costruire la sua rimonta ai danni dei Privitelio, risalendo con costanza fino a conquistare la testa della categoria dopo la sosta. Holger Harmsen ha completato la fase centrale della gara mantenendo un passo solido che gli ha permesso di rimanere in zona podio, ma senza poter impensierire la Huracán di Ojjeh, già lanciato verso il suo primo successo del fine settimana.

Gli ultimi minuti della prima manche hanno visto Biglieri affacciarsi sotto il margine dei tre secondi, ma Ciglia ha gestito senza esitazioni la fase conclusiva, sigillando così una meritata vittoria. Terzo ha concluso un consistente Dean Neuls, al volante della Huracán Super Trofeo Evo2 del TR3 Racing, mentre Antoine Comeau ha tagliato il traguardo davanti a Ojjeh. L’alfiere del Rexal Villorba Corse con il quinto posto assoluto si è aggiudicato la vittoria nella Lamborghini Cup.

Gara 2 è stata più frenetica e incerta. Stephane Lemeret è scattato dalla pole e ha immediatamente preso margine, lasciando Biglieri e Ciglia a giocarsi la seconda posizione nelle prime fasi. Non è trascorso molto prima che la corsa venisse neutralizzata a causa della violenta uscita di pista di Gabriel Holguin, che ha coinvolto anche Philip Tang e costretto la direzione gara a far entrare la safety car. Questa prima interruzione ha compattato il gruppo, ma non ha scalfito l’equilibrio dei valori in campo.

Alla ripartenza Lemeret ha mantenuto il controllo, mentre Ojjeh, ancora una volta leader della Lamborghini Cup, ha consolidato la sua posizione tenendo a distanza Bolduc. L’apertura della finestra dei pit-stop ha dato il via alla parte più strategica della corsa. L’Oregon Team ha anticipato la sosta richiamando Ciglia per affidare la vettura a Perolini con una mossa che si sarebbe rivelata decisiva. Perolini è quindi rientrato in pista trovandosi nel gruppo dei primi e beneficiando della progressiva difficoltà di Rodrigue Gillion, subentrato a Lemeret ma incapace di mantenere lo stesso ritmo del compagno di squadra. Gillion ha perso infatti terreno, scendendo fino alla quinta posizione e ricevendo anche una penalità di cinque secondi per violazioni dei limiti della pista.

Nello stesso frangente Adrian Lewandowski ha approfittato della sosta lunga di Biglieri per issarsi in seconda posizione, ma la sua gara avrebbe avuto un epilogo inatteso più avanti. A quindici minuti dal termine, Perolini ha completato il sorpasso decisivo su Gillion. Preso il comando il portacolori dell’Oregon Team ha imposto un passo che nessuno sembrava in grado di replicare. La gara ha però subito un nuovo colpo di scena con la seconda safety car, chiamata in pista per rimuovere la vettura di Neuls dopo un contatto con Mazur. Il vantaggio di Perolini si è così azzerato per la seconda volta.

Alla ripartenza, con cinque minuti sul cronometro, l'episodio chiave della gara: Lewandowski è andato a tamponare Perolini nel tentativo di attaccare la leadership. Nonostante il danno, la vettura dell’Oregon Team è rimasta in grado di mantenere il comando, mentre la Huracán del polacco ha riportato un danno evidente all’anteriore che ha comportato l’esposizione della bandiera nera con bollo arancione. Lewandowski ha ignorato il richiamo, proseguendo la corsa per poi venire definitivamente squalificato lasciando via libera a Tribaudini, protagonista di una rimonta esasperata e incisiva dopo il ritiro in gara 1.

Perolini ha mantenuto la calma fino alla bandiera a scacchi, firmando un’altra vittoria che ha consegnato a lui e a Ciglia il meritato titolo Am delle World Finals. Tribaudini ha chiuso secondo, mentre Biglieri ha completato un podio che ha premiato la sua visione di gara e la capacità di evitare errori in una gara complicatissima. Ojjeh ha replicato il successo del giorno precedente dominando la Lamborghini Cup, con Donovan e Luciano Privitelio alle sue spalle e Bolduc a chiudere il podio.

Lamborghini World Finals – Misano: Risultati Gara 1 Risultati Gara 2

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sabato 22 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 09:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA