La Lancia Stratos al Rally di MonteCarlo

Lancia nei rally, il ritorno di un mito: dalla Fulvia alla Ypsilon. Ha vinto 10 titoli mondiali costruttori nel WRC

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L'Italia dei rally viene invidiata in tutto il mondo per il successo riscosso dal marchio Lancia negli anni '70-'80-'90 che ha portato alla conquista dieci titoli costruttori (più uno internazionale costruttori) e due titoli piloti (italiani) dal driver veneto Miki Biasion nel 1988 e 1989. Le prime vittorie Lancia nei rally arrivarono negli anni '70 con la Fulvia Coupé, un'auto presentata nel 1965 e disegnata dalla mano di Piero Castagnero, che si ispira alle linee dei motoscafi Riva dell'epoca. La vettura, spinta da un 4 cilindri a V successivamente sviluppato in cilindrate da 1,2 a 1,6 litri, riscuote un immediato successo commerciale e venne da subito considerata per l'impiego agonistico.

Divenuta una delle principali protagoniste dei rally sul finire degli anni '60 grazie all'elaborazione dei tecnici del reparto corse dello stabilimento Lancia di Borgo San Paolo, la Fulvia Coupé HF rappresenta la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni sportive. Il suo successo più importante, ottenuto inaspettatamente contro vetture più recenti e di cilindrata e potenza nettamente superiori, è rappresentato dalla vittoria al Rallye Automobile de Monte-Carlo del 1972, conquistata da Sandro Munari e Mario Mannucci.

Al termine della stagione Lancia conquistò anche il Campionato Internazionale Costruttori. Il 1973 fu un anno di transizione per il costruttore torinese che era già all'opera per la realizzazione della Lancia Stratos, un'auto da corsa costruita per primeggiare nel rally, e non un'evoluzione di un modello di serie. Disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con cambio e motore V6 da 2.4 litri della Ferrari Dino con testata prima a 12 poi a 24 valvole per una potenza massima di 300 CV situato alle spalle di pilota e copilota allo scopo di ottimizzare il peso, la Lancia Stratos era un'auto realizzata in 500 esemplari stradali per ottenere l'omologazione Gruppo 4, che arrivò in tempo per partecipare al Rally di Sanremo del 1974, dove vinse con l'equipaggio Munari-Mannuci.

I risultati successivi permisero a Lancia di conquistare il Campionato del mondo rally costruttori, un dominio che portò alla vittoria del medesimo Campionato anche nelle stagioni 1975 e 1976. L'epopea della Stratos s'interruppe bruscamente alla vigilia del mondiale rally del 1977, quando il Gruppo Fiat decise per la fusione dei suoi due team sportivi, Lancia e FIAT-Abarth, con l'accantonamento progressivo della Stratos a vantaggio della Fiat 131 Abarth. Bisogna attendere fino al 1982 per l'esordio ufficiale della Lancia 037, in occasione della 59° edizione del Salone dell'automobile di Torino, in versione stradale.

Caratterizzata da un carburatore doppio corpo e sovralimentazione tramite compressore volumetrico, la vettura era stata progettata in previsione dell'entrata nel mondo del rally. Sono 200 gli esemplari prodotti per ottenere l'omologazione nella categoria rally Gruppo B. Il 7 ottobre 1983 rappresenta una data memorabile per il marchio Lancia e i suoi appassionati: la 037 trionfa al Rally di Sanremo e si aggiudica, con due gare d'anticipo, il quinto Campionato del mondo costruttori. La 037 resta alla storia come un'auto leggendaria e l'ultima vettura a due ruote motrici a vincere il Campionato del Mondo rally nel 1983 e anche l'unica a prevalere sulle più avanzate auto a trazione integrale.

Nel 1984 Lancia stava lavorando a un nuovo progetto, battezzato Delta S4, che debuttò al RAC Rally del 1985, dove vinse con il finlandese Toivonen, si trattava della prima vettura da rally del Gruppo Fiat a trazione integrale e dotata di un propulsore a doppia sovralimentazione modulare (turbocompressore e compressore volumetrico «Volumex»). La stagione 1986 fu piuttosto drammatica e caratterizzata da diversi incidenti mortali con vetture Gruppo B che portarono alla decisione della FIA di decretare, per la stagione 1987, la fine della categoria Gruppo B.

Con il regolamento 1987, Lancia iniziò lo sviluppo di una nuova vettura da rally, la Delta HF 4WD. Un'auto affidabile sin da subito e che collezionò vittorie su vittorie conquistando sei titoli mondiali costruttori, l'ultimo, nel 1992 con la Delta HF Integrale evoluzione non più come team ufficiale ma con la struttura tecnica della Jolly Club, dato l'annuncio di Lancia nel 1991 del ritiro in forma ufficiale dai rally. È solo nel 2024 che il marchio Lancia ha ripreso a far sognare gli appassionati: Luca Napolitano, CEO Lancia, in occasione del media drive della nuova Ypsilon ha annunciato il ritorno nei rally, con una vettura di categoria rally4 quindi a due ruote motrici protagonista anche del Trofeo Lancia. Ad oggi, quando mancano due gare al termine del Trofeo e del Campionato Italiano Assoluto Rally, la Ypsilon Rally4 HF sta dimostrando un elevato potenziale vincendo nella sua categoria e tra le vetture e due ruote motrici. L'equipaggio che vincerà il Trofeo nel 2026, avrà la possibilità di partecipare al Campionato Europeo da ufficiali il prossimo anno, un evento che segna il ritorno sul palcoscenico internazionale dei rally per Lancia.

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sabato 18 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 16:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA