Marquez e Bezzecchi

Marc Marquez: «Non ho più il formicolio alla mano». Di Giannantonio: «È solo venerdì». Bezzecchi: «Sarà dura»

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''La giornata è andata molto bene, perché non ho avuto alcun formicolio alla mano destra. E non ho avuto quella sensazione al nervo, che è il motivo per il quale mi sono operato''. Lo ha detto il nove volte campione del mondo Marc Marquez (Ducati), rientrato alle corse dopo l'infortunio al piede e alla spalla nel Gp di Francia al termine delle prequalifiche di Motogp del gran premio d'Italia all'autodromo del Mugello nelle quali ha fatto segnare il sesto tempo qualificandosi direttamente alla Q2 di domani mattina. ''E vi dirò anche che mi aspettavo di sentirmi meglio in moto nelle prove libere del mattino e invece mi sono sentito peggio del previsto - ha proseguito - E' vero che quando un nervo funziona meglio, arrivano nuovi dolori e fastidi, ora dovrò solo adattarmi gradualmente. Sarà un processo che richiederà soprattutto molta pazienza. Ho deciso di correre un rischio oggi (per qualificarsi in Q2, ndr) in modo che se domani mi svegliassi con una brutta sensazione, potrei al limite partire dodicesimo in gara, essere almeno a metà griglia e fare una gara con un ritmo decente''. 

«Sì, è stato un bel venerdì, sono contento. È vero che siamo tutti vicinissimi con i tempi, quindi sarà tosta, però le sensazioni sono state buone già da stamattina e oggi pomeriggio le abbiamo riconfermate». Il leader del mondiale Marco Bezzecchi ha spiegato le sue sensazioni al termine delle prequalifiche di Motogp del Gran premio d'Italia nelle quali ha fatto segnare il settimo tempo, sufficiente per qualificarsi per la Q2 delle qualifiche di domani mattina. Il pilota Aprilia non sembra essere preoccupato per il crono: «Purtroppo nel 'time attack' ho toccato un po' il verde (il fuori pista, ndr), quindi mi hanno cancellato il tempo. Quello che mi è valso il settimo tempo in classifica è stato ottenuto durante una serie di giri consecutivi interrotti dalle due bandiere rosse (causate dall'incidente di Fabio Quartararo e dal guasto tecnico di Brad Binder, ndr). Tanti italiani davanti a tutti? A me non cambia niente, ma sono contento per i tifosi che sono venuti qui».

''E' soltanto venerdì. Sono sicuramente contentissimo per come siamo partiti, però piedi per terra. Alla fine oggi era importante entrare nella top ten. Se poi siamo primi, ovviamente è una soddisfazione in più, ma sarei stato contento anche se avessi ottenuto il decimo tempo''. Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) ha spiegato così le sue sensazioni al termine delle prequalifiche di Motogp del gran premio d'Italia all'autodromo del Mugello nelle quali ha fatto segnare il miglior tempo. ''Stiamo lavorando bene, ma è stata una giornata difficilissima per me fuori dalla pista perché dopo le prove libere di questa mattina, sono stato veramente male con la pancia» e «il dito (infortunato nella caduta di Barcellona, ndr) mi sta rompendo le scatole. Quindi sinceramente mantenere la concentrazione non è stato facile, ma col team abbiamo fatto un bel lavoro perché abbiamo calcolato bene i giri da fare e abbiamo portato a casa l'obiettivo di entrare in Q2''.

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venerdì 29 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA