Marc Marquez vola anche a Brno, Martin subito in Q2. Bagnaia in difficoltà: «Sbagliata completamente la strategia»
Pioggia o sole, non fa differenza. Almeno non per Marc Marquez. Il leader del mondiale MotoGP anche nelle prequalifiche del GP della Repubblica Ceca - iniziate con 20 minuti di ritardo a causa dell'asfalto bagnato per un acquazzone - ha messo tutti in riga. Sul circuito di Brno il ducatista ha inflitto quasi mezzo secondo a Johann Zarco (Honda) e 530 millesimi a Fabio Quartararo (Yama). Bene le Aprilia: quarto tempo per Marco Bezzecchi. Tanti sorrisi e pacche sulle spalle per Jorge Martin al rientro nel suo box: il campione del mondo, di nuovo in pista dopo oltre tre mesi di convalescenza, ha ottenuto un ottimo quinto tempo. Francesco Bagnaia è invece sceso dalla sua Ducati più nero del cielo sopra Brno. Solo 13/o, con un ritardo di oltre un secondo e mezzo, domani dovrà superare l'ostacolo della Q2 se vorrà lottare per la pole. Il bagnato ha un po' attenuato il consueto strapotere delle Ducati ed altri due piloti di Borgo Panigale dovranno passare dalla Q2: Firmin Aldeguer (12/o) e Fabio Di Giannantonio (16/o).
Sulla regione della Moravia i temporali estivi hanno caratterizzato la giornata e la prima sessione delle libere del mattino si è svolta su una pista che é andata via via asciugandosi. Ma nel pomeriggio il diluvio ha di nuovo accolto i piloti che hanno dovuto attendere prima di uscire dal riparo dei box. Ma il nuovo asfalto del circuito ceco si è dimostrato poco drenante ed é rimasto coperto di pozzanghere fino alla fine della sessione. Una condizione che ha ostacolato soprattutto Alex Marquez (Ducati-Gresini), secondo nel mondiale dietro al fratello Marc, caduto a pochi minuti dalla fine. E' però riuscito a tornare ai box in tempo per recuperare la moto di scorta e completare un altro giro lanciato, ottenendo il nono tempo. Pedro Acosta (KTM) ha strappato il 10/o ed ultimo posto utile per accedere direttamente alla Q2.
Bagnaia ha poi spiegato che é stato un banale errore ad intralciarlo: lui aveva chiesto di uscire con la gomma media per il finale del turno, ma gli è stata montata la soft. «Giornata positiva fino a quando non abbiamo sbagliato completamente strategia. Già siamo abbastanza al pelo per stare nei primi 10, in più ci complichiamo la vita in questo modo...", si é rammaricato il torinese. Si é consolato pensando che domani non dovrebbe piovere: «Quest'anno per qualche motivo già sull'asciutto faccio fatica, sul bagnato non vado proprio. L'obiettivo sarà provare due cose la mattina, giusto per capire come sfruttare al meglio il grip in questa pista. Il time attack sarà cruciale. Il potenziale c'è, ma andare in Q2 è sempre una lotteria».




