A Valencia è già 2026, nei test Aprilia davanti a tutti. Yamaha testa il V4, Ducati si dà al vintage
La stagione 2025 della MotoGp si chiude con la giornata di test a Valencia, dove le Aprilia chiudono davanti a tutti. Il miglior tempo è stato firmato da Raul Fernandez in 1.29.373, che ha preceduto di appena 27 millesimi Marco Bezzecchi, vincitore della gara lunga sul circuito Ricardo Tormo. Terzo tempo per il vicecampione del mondo Alex Marquez con la Ducati Gresini. Seguono Aldeguer, Acosta, Di Giannantonio e la Desmosedici di Nicolò Bulega e Pecco Bagnaia, rispettivamente ottavo (+0«288) e decimo (+0«358), con Binder nono.

Neanche il tempo di festeggiare la fine della stagione della MotoGp a Valencia con la vittoria dell'Aprilia di Marco Bezzecchi che sul circuito Ricardo Tormo è già 2026. Sul tracciato spagnolo sono partiti i test per il prossimo anno con le Ducati ufficiali, protagoniste del campionato appena finito, si sono date al vintage mettendosi i panni del passato per provare a correre, si spera sempre più, forte nel prossimo futuro della massima serie delle due ruote. Prime ore di test condizionate dalla pioggia della notte, che ha reso la pista molto scivolosa. Di fatto la giornata è iniziata con notevole ritardo, solo alle 13.30, con gli occhi puntati anche sui due rookie, Toprak Razgatlioglu (Yamaha Pramac) e Diogo Moreira (Honda Lcr), mentre erano assenti gli infortunati Marc Marquez e Franco Morbidelli. In casa VR46, Celestino Vietti per la prima volta è salito in sella a una MotoGP. Alla bandiera a scacchi, come detto il più veloce è risultato Raul Fernandez con l'Aprilia Trackhouse (1:29.373) davanti, per soli 27 millesimi, alla RS-GP ufficiale condotta dal vincitore del Gp di domenica scorsa, Marco Bezzecchi, e alla Ducati factory di Alex Marquez.

In pista si sono viste alcune novità evidenti, come le carene aggiornate delle Aprilia, delle Desmosedici e della Ktm, mentre Yamaha ha testato un nuovo propulsore V4. Francesco Bagnaia è stato protagonista di una scivolata senza conseguenze, ottenendo il decimo crono frutto di un lavoro più particolare, mentre Jorge Martin ha girato a lungo ma senza forzare, chiudendo col 16/o tempo. Tempi alti per i rookie e ultimo per Vietti, a oltre tre secondi da Fernandez. La Ducati, campione del mondo sia nel campionato piloti che costruttori, ha cominciato già a festeggiare la stagione 2026, quando la Casa di Borgo Panigale taglierà il traguardo dei cento anni di vita. Anche per questo, non è mancato un omaggio al passato: la livrea di Bagnaia era ispirata alla 750 Imola Desmo, diventata iconica dopo la leggendaria doppietta di Paul Smart e Bruno Spaggiari alla 200 Miglia di Imola del 1972; quella di Nicolò Bulega (in pista al posto di Marquez e ottavo nei tempi), aveva colori della 750 Supersport Desmo, moto con cui Franco Uncini vinse il titolo italiano 750cc nel 1975. «Siamo soddisfatti della prima giornata - ha commentato Davide Tardozzi, team manager Ducati - i due piloti sono allineati sulla nuova carena, per la quale hanno trovato aspetti sia positivi che negativi. Ora bisognerà capire cosa fare in vista di Sepang».





