La locandina del futuro Gran Premio di Napoli di Formula 1

Napoli, il GP di Formula 1 non è più solo un sogno: costituito il Comitato Promotore con industriali e banchieri

di Sergio Troise
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Dopo l’assegnazione della Coppa America di vela, in programma nel 2026, Napoli “scende in campo” per ottenere l’assegnazione di un Gran Premio di Formula 1. La clamorosa notizia, in parte anticipata da questo sito, è stata annunciata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa organizzata per presentare la seconda edizione del Napoli Racing Show in programma nella città partenopea il 6, 7 e 8 dicembre. Ne ha parlato, a sorpresa, il numero uno dell’organizzazione, Enzo Rivellini (un passato da eurodeputato e da “pilota della domenica”) rivelando di aver costituito il “Comitato Promotore per la Formula 1 a Napoli”. Ne fanno parte, con un ruolo apicale, il presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, l’imprenditore-pilota Paolo Scudieri (vicinissimo alla Ferrari, di cui è anche sponsor col marchio Adler) e una serie di imprenditori e banchieri dichiaratisi pronti a “scendere in campo.”

Il neocostituito gruppo dirigente, presente al gran completo nella sala del Tennis Club Napoli che ha ospitato la conferenza stampa, è stato sommerso dagli applausi di un nutrito gruppo di appassionati, tutti ritrovatisi sospesi tra entusiasmo e incredulità di fronte all’annuncio di un progetto che al momento – diciamolo francamente – ha più le sembianze di un sogno. Il sogno di quello che comunque potrebbe diventare, in un domani tutto da scoprire, il Gran Premio del Mediterraneo, da allestire su un circuito cittadino che – dicono con convinzione i promotori – “farebbe tremare Montecarlo”. Possibile? Il sindaco Manfredi non lo esclude. Anzi, si sbilancia fino a dire che “nessuno si aspettava che Napoli potesse avere la Coppa America. E invece l’abbiamo avuta. E dunque, perché non provare anche con la Formula 1? Io credo che possiamo sperare, dico che un grande evento motoristico a Napoli si può fare”.

L’apertura del sindaco si fonda sulla fiducia nel neocostituito gruppo dirigente. “Ci sono la passione, la competenza e la capacità organizzativa. E poi – aggiunge il primo cittadino – c’è il vantaggio di operare in una città che non teme confronti, capace di offrire uno scenario unico”. Una città - aggiungiamo noi - che in Formula 1 può vantare comunque un passato significativo, avendo ospitato tra il 1934 e il 1962 (con l’interruzione del periodo bellico) ben 20 edizioni (ufficialmente 19) del Gran Premio di Posillipo, dove si sono esibiti piloti del calibro di Tazio Nuvolari (vincitore su Maserati nel 1934), Nino Farina (primo campione del mondo di Formula 1), Alberto Ascari, Manuel Fangio (argentino 5 volte campione del mondo), Gigi Villoresi, Stirling Moss, fino alle vittorie delle Ferrari di Giancarlo Baghetti (1961) e Willy Mairesse (1962).

Ottimistiche e benauguranti anche le parole del numero 1 dell’Unione Industriali, chiamato a presiedere il Comitato promotore della Formula 1 per Napoli. “Sono felice non solo per la cosa in sé – ha detto Jannotti Pecci – ma perché ho avuto un’altra prova convincente del fatto che si può fare sistema, si può fare gioco di squadra, superando rivalità politiche e interessi di parte. Di recente – ha aggiunto – ho parlato con un importante esponente di Governo e mi ha detto che la Coppa America si farà a Napoli grazie alla fattiva collaborazione tra potere centrale e amministrazione comunale. E parlando con Manfredi mi ha detto la stessa cosa: la concertazione anche tra forze politiche diverse è stata determinante. Nessuno ambisce a prendersi una medaglia – tiene a sottolineare Jannotti Pecci - abbiamo capito che il Paese può guardare avanti con ottimismo e portare avanti progetti ambiziosi, come portare la Formula 1 a Napoli. “

E’ sulla base di questa consapevolezza che il numero uno degli imprenditori locali ha accettato dunque l’incarico di guidare il neonato Comitato Promotore per la Formula 1 nella città partenopea. “Mi sento felice e onorato” ha aggiunto, ricordando tra l’altro che “questo comitato nasce in un momento favorevole, con una riscoperta dei circuiti cittadini, che sono capaci di mettere in moto un meccanismo economico più interessante di quanto possa produrre un Gran Premio a Monza o in un altro autodromo permanente. Mi auguro che anche l’ACI sia d’accordo e sostenga questo progetto che il sistema imprenditoriale è in grado di assecondare”.

Nel suo ruolo di commissario dell’ACI, il generale Del Sette non ha potuto sbilanciarsi più di tanto, in quanto è presumibile che se dovesse andare in porto il progetto F1 a Napoli, ciò non potrà avvenire di certo in tempi brevi, ovvero durante il suo mandato. Ciò detto, l’attuale responsabile dell’ente ha manifestato interesse e apprezzamento per l’impegno del gruppo costituito a Napoli, invitando i promotori del progetto a mettere in cantiere un’iniziativa parallela, mirata alla salvaguardia ambientale, ora affidata ai Carabinieri Forestali. “Sarebbe bello – ha detto il generale – se anche l’automobilismo sportivo si facesse carico dell’impegno per l’ambiente programmando di piantare un albero per ogni pilota iscritto alla corsa. E l’ideale – ha aggiunto – sarebbe piantare un clone del cipresso di San Francesco che sta a Rimini”.

In prima linea sul progetto Formula 1 per Napoli si è schierato, come detto, anche Paolo Scudieri, forse il più accreditato a muoversi nel mondo del motorsport, visti i rapporti consolidati con l’ambiente e in particolare con la Ferrari. “Cercherò di portare Stefano Domenicali a Napoli per un sopralluogo e per fargli conoscere il gruppo dirigente che intende sostenere il progetto” ci ha confidato, mostrando di avere già le idee chiare sugli obiettivi da perseguire. Ovvero sulla necessità di far conoscere le potenzialità della città al capo di Liberty Media, la società che controlla la Formula 1 nel mondo.

Scudieri sa bene che “difficilmente Napoli potrà comportarsi come Montecarlo, dove i monegaschi affittano i propri balconi agli spettatori a 30.000 euro, con il sostegno del principe Alberto, che invita i cittadini a lasciare libera la città per una settimana”, tuttavia si dice “pronto a fare tutto il possibile per convincere chi di dovere almeno a valutare l’opzione Napoli”. Nel frattempo l’imprenditore-pilota si è assunto l’incarico di organizzare, in occasione del Napoli Racing Show di dicembre, una prova fuori campionato del Challenge Ferrari, anticipando che “sono molti i piloti intenzionati a partecipare e si potrebbe allestire davvero una corsa di buon livello, con più auto rispetto all’edizione 2024”. Tra le iniziative in cantiere anche l’allargamento ai piloti della Porsche Cup, e non si esclude la possibilità di allestire una sfida Ferrari-Porsche, come avvenuto pochi giorni fa a Le Mans.

A proposito di Le Mans, tra le iniziative messe in cantiere per il Napoli Racing Show in programma nel ponte dell’Immacolata c’è anche la possibilità che venga esposta la Ferrari 499P numero 83 che ha vinto la mitica 24 Ore, battendo proprio la Porsche. “Faremo di tutto per averla a Napoli, anche solo per una esposizione statica – dice da parte sua Rivellini – aggiungendo “che tra le opzioni in cantiere c’è anche la possibilità, se la Porsche accetterà di partecipare con le Granturismo del suo trofeo monomarca, che si disputi una spettacolare finale a due Ferrari-Porsche tra i vincitori delle due prove”.

L’evento di dicembre si svolgerà, come anticipato su questo sito, su un circuito cittadino di misura flessibile, definito Arena del Lungomare: 1.190 metri per la Velocità Formula Challenge; 1.300 metri per il karting; 1.340 metri per la formula Rally. I tracciati sono stati definiti con la supervisione di Pasquale Cilento, presidente della Commissione Formula Challenge e fiduciario regionale di ACI Sport, schieratosi con impegno e competenza al fianco del presidente del comitato organizzatore Enzo Rivellini.

Il numero 1 della Napoli Racing Show, da parte sua, ha pronunciato parole di gratitudine per tutti, a cominciare dal presidente del Tennis Club Napoli, Riccardo Villari, che è ormai punto di riferimento irrinunciabile della manifestazione. Ma, soprattutto, Rivellini ha voluto cogliere l’occasione per premiare con una targa al merito sportivo Cosimo Turizio, 84enne pilota napoletano giunto a un passo dalla Formula 1, e tuttora in attività con le auto storiche, che da parte sua ha onorato la manifestazione esibendo la sua monoposto Hesketh F1 degli anni 70, la più ammirata tra le tante auto da corsa che hanno partecipato a una parata spettacolare sul lungomare. Con Turizio è stato premiato con una targa anche il giovane Francesco De Ceci, ventenne vicecampione italiano Rally.

Mi auguro – ha detto Rivellini – che a dicembre siano entrambi presenti alla seconda edizione del Napoli Racing Show, evento che sorprenderà per la qualità e la quantità di auto da corsa che si esibiranno sul nuovo circuito allestito tra il lungomare e Viale Dohrn. Abbiamo invitato, tra gli altri, Simone Faggioli, recente vincitore della mitica Pikes Peak, in Colorado, e Christian Nerli, grande specialista delle corse su strada. Avremo sicuramente le spettacolari macchine del Trofeo Mitjet, grazie alla Scuderia Costa Ovest del napoletano Ragozzino, e non disperiamo di avere, oltre alle Ferrari, anche le auto della Porsche Cup, magari per un confronto finale tra Cavallini rampanti.

A proposito di cavallini, nel corso della conferenza è stato ricordato che sarà organizzato anche un Concorso d’auto d’epoca, e che i partecipanti avranno la possibilità di visitare, nel Casertano, il Real Sito di Carditello, lì dove fu allevato il cavallo dell’aviatore Francesco Baracca, la cui immagine rampante, com’è noto, finì dapprima sul suo aereo, e poi – su suggerimento della mamma di Baracca a Enzo Ferrari – sulle auto della scuderia di Maranello. Gli equipaggi delle auto d’epoca, inoltre, saranno impegnati in prove di abilità nel piccolo autodromo di Cellole, e ospiti della famiglia Carafa per una visita al tesoro di San Gennaro. Tra le iniziative collaterali anche lezioni di educazione stradale e primi rudimenti di guida per bambini, anche con disabilità. Non mancheranno gare nazionali di kart e ospiti del mondo dello spettacolo e dello sport.

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mercoledì 25 giugno 2025 - Ultimo aggiornamento: 15:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA