Norris alla vigilia del Gp del Qatar ostenta sangue freddo: «Verstappen e Piastri uguali»
«24 punti in più o 36 in meno non fanno differenza». A poche ore dal penultimo Gran Premio della stagione, Lando Norris, leder del Mondiale, ostenta sicurezza e non vede differenze in termini di pericolosità tra i rivali che lo inseguono (a 24 punti di distanza), il quattro volte campione del mondo Max Verstappen e il compagno di squadra alla McLaren, Oscar Piastri. «Mi sento rilassato come quando ero 36 punti dietro. Questa è la mia forza. Non vedo giochi mentali. Non sono sui social, non leggo nulla. Se vogliono sprecare energie, facciano pure. Verstappen una minaccia maggiore rispetto a Piastri? Per me sono uguali. Max è capace di tutto, ma Oscar può fare esattamente le stesse cose. Sono entrambi incredibili piloti, e io sono pronto a giocarmela con tutti e due». Norris torna sulla squalifica di entrambe le McLaren a Las Vegas che ha riaperto il Mondiale a due Gp dalla fine: «Per me il distacco è lo stesso: era 24 ed è ancora 24. Non cambia nulla». Una situazione che comunque vede l'inglese in grado di vincere già in Qatar se durante il penultimo weekend della stagione a Losail guadagnerà ancora due punti sugli avversari tra sprint e gara lunga.
Tutti e tre gli sfidanti per il titolo hanno saltato la conferenza stampa Fia del giovedì in Qatar, dove invece ha avuto grande spazio il pilota italiano della Mercedes Kimi Antonelli parlando dell'ultimo Gp di Las Vegas dove è tornato sul podio grazie anche alla squalifica della McLaren: «A Las Vegas penso sia stata la mia miglior gara del 2025, abbiamo fatto tutto correttamente. La strategia è stata piuttosto folle ma è andata bene e siamo riusciti a tenere la posizione nonostante una sosta. Ci sono tante cose che ho imparato in questa prima stagione, di sicuro quelle che sono le mie necessità fuori e dentro dalla pista - aggiunge Antonelli - E la giusta mentalità prima di ogni sessione, focalizzandomi sulle cose importanti e come arrivarci nel modo giusto. Ma ovviamente c'è tanto da fare, però siamo sulla strada giusta. Quanto fatto a Las Vegas non sarei riuscito a sostenerlo a inizio della stagione a livello di strategia e di gomme. Più di una volta ho dubitato di me stesso, soprattutto da quando abbiamo portato la nuova sospensione - conclude parlando dei momenti no in stagione - Ero entrato in una spirale negativa, a Spa il momento più cupo. Quando non arrivano risultati ti fai domande. Non è stato semplice, ma dopo Monza, una riunione del team mi ha permesso di resettare tutto ed è stato un altro momento di grande apprendimento».
In casa Ferrari parola a Lewis Hamilton che nella conferenza Fia evita di fare un bilancio della sua prima stagione a Maranello e preferisce parlare della prossima gara a Losail: «Come posso giudicare questo primo anno in Ferrari? Non posso giudicarlo. Penso che la macchina dovrebbe andare discretamente qui. Sarà dura essere al passo della Red Bull, ma spero in un buon weekend. E' stata una stagione non perfetta ma - conclude il sette volte campione del mondo di F1 - cerco di cogliere il buono come l'ambiente nel team. Ero nel pieno della frustrazione a Las Vegas. Ora sono entusiasta di vedere quale sarà il lavoro del team per il prossimo anno e continuare a crescere con loro». E di Ferrari parla anche l'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo: «Chi deve essere più preoccupato tra i tifosi della Ferrari e quelli della Juventus? È un bel match! - risponde con una battuta a Tutti convocati su Radio 24 - Devo dire la verità, guardando al futuro, credo debbano essere più preoccupati i tifosi della Ferrari. Io ho avuto la fortuna di vincere 19 campionati del mondo tra piloti e costruttori. Ma ne ho persi undici all'ultima gara. Lo sport non è una scienza esatta. Io sogno una Ferrari in grado, nella peggiore delle ipotesi, di perdere il Mondiale all'ultima gara, non di essere fuori dal Mondiale».




