Piastri, a Spa l’australiano domina le qualifiche della gara Sprint

Piastri, a Spa l’australiano domina le qualifiche della gara Sprint

di Giorgio Ursicino
  • condividi l'articolo

Non è il solito venerdì di F1. Si corre infatti la terza Sprint Race dell’anno e, appena messe le ruote in terra, il cronometro inizia a fare sul serio. In più, l’arena è quella di Spa, l’università del pilotaggio, la pista più lunga, impegnativa e appassionante di tutto il Mondiale. Pronti, via e non sono mancate le sorprese. Lewis Hamilton e Kimi Antonelli sono stati bocciati in Q1, entrambi sono finiti in testacoda nel momento decisivo senza capirne il motivo. Aria cupa alla Mercedes dove l’affidabilissimo Russell non è riuscito a superare lo scoglio del Q2. La pole della gara breve è finita all’astronave papaya di Piastri ad oltre 250 di media, un’impresa maiuscola che ha polverizzato il record del tracciato rifilando quasi mezzo secondo al solito super Max per la prima volta orfano del silurato Chris Horner. Verstappen ha spiegato che lui è concentrato sulla guida e i fatti gli danno ragione. Norris, da parte sua, non è riuscito a fare la prima fila tutta McLaren e scatterà in seconda fila insieme al consistente Leclerc. Fuori dalla Q3 alcuni piloti dei quattro top team, nelle prime dieci posizioni troviamo delle sorprese. In terza fila sono finiti Ocon con la Haas-Ferrari e Sainz con la Williams-Mercedes, in quarta Bearman con l’altra Haas e Gasly con l’Alpine che hanno preceduto Hadjar ed il debuttante brasiliano Bortoleto. In casa Ferrari c’è stato l’atteso debutto della nuova sospensione posteriore che lavora insieme al fondo introdotto in Austria. Certo, in pista il tempo per provarla è stato pochissimo, ma il team ha lavorato a lungo al simulatore e Frédéric Vasseur si è dichiarato soddisfatto sottolineando che funziona.

ALI DIVERSE

Le squadre hanno giocato con le ali cercando assetti di tipo diverso per sfruttare una parte o l’altra del veloce circuito. Il tempo in Belgio è molto variabile ad oggi e domani non sono esclusi scrosci di pioggia, chi ha scelto una configurazione molto scarica potrebbe trovarsi in difficoltà come è accaduto a Verstappen a Silverstone. Il quattro volte campione del mondo ha delle doti di guida fuori dal comune e per contrastare le McLaren viaggia molto scarico che a tenere la monoposto in pista ci pensa lui. Lo scenario chiaramente cambia con l’asfalto bagnato dove neanche un fenomeno riesce a domare il bolide. Per Lewis piove sul bagnato, non ha potuto sfruttare i nuovi cinematismi della sospensione in parte voluta anche da lui. Per il baronetto è stata una giornata da dimenticare. Il primo tentativo della Q1 non è andato bene, quindi l’inglese si giocava tutto nel secondo.

ERRORE INSPIEGABILE

Il primo intertempo non era affatto incoraggiante ed Hamilton stava spingendo per evitare il taglio. Alla staccata dell’ultima chicane, quando si passa dalla velocità massima ad una molto più contenuta, nel momento in cui il britannico ha frenato e scalato, la SF-25 è partita in testacoda finendo fuori pista. Cosa è accaduto con precisione non si sa, ma fanno effetto le parole di un sette volte campione che ha vinto più di cento gran premi e conquistato oltre cento pole: «Credo che una cosa del genere non mi era mai capitata in carriera...». Il pilota più decorato di tutti i tempi ha detto che non vuole accettare di fare come Alonso e Vettel impossibilitati a vincere il Titolo con la Rossa dopo averne collezionato altri in team differenti. Lo scenario, però, non è affatto facile ed Hamilton spera in una Ferrari 2026 profondamente diversa. Antonelli ha fatto l’errore opposto: appena ha messo il piede sul gas si è girato danneggiando la sua Mercedes.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

  • condividi l'articolo
sabato 26 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 00:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA