Rally d'Italia, ora Roma ha tutte le carte in regola per fare lo sgambetto alla Sardegna. In dirittura la decisione dell'Aci
A chi toccherà rappresentare l’Italia nel prossimo mondiale rally? La questione è nota. Da tempo si parla di un passaggio di testimone tra la Sardegna e Roma.Del Rally sardo sappiamo tutto. Erede del Costa Smeralda dei tempi d’oro, ha ben figurato nel mondiale con i suoi sterrati e le bellezze naturali dell’isola.
Ma con il tempo come spesso accade sono emersi i problemi logistici, a cominciare dai traghetti, che poi vanno a influire nel budget sotto la voce costi, ecc. Di contro, il rally della Capitale è cresciuto in modo esponenziale sotto la guida di Max Rendina dopo tredici edizioni la gara dell’ex campione del Mondo Produzione è al top in Europa, e gode del favore indiscusso dei piloti, a cominciare da Gian Domenico Basso, più volte campione d’Italia e d’Europa, vincitore dell’ultima edizione, e della valutazione dei delegati della Federazione Internazionale.

Inoltre, Il Rally di Roma Capitale ha il pregio di proporre i fondi in asfalto ormai quasi assenti nel mondiale, dopo le rinunce del Tour de Corse e del RAAC spagnolo. E non va dimenticato l’aspetto primario, ovvero la promozione di Roma a livello internazionale, -oltre alla spinta del promoter del campionato WRC. Siamo ormai alla vigilia della decisione finale, che spetta all'ACI e in particolare al Commissario Straordinario generale Tullio del Sette e al suo vice Giovanni Tombolato che si spera sappiamo valorizzare questo Capitale!




