Rally di Roma Capitale: Roberto Daprà (Skoda) vola in testa dopo il Ko di Andrea Crugnola (Lancia)

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ROMA - Il Rally di Roma Capitale ha regalato una seconda giornata ricca di colpi di scena, ribaltando completamente gli equilibri sia del FIA European Rally Championship che del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Dopo una lunga battaglia tutta italiana, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, al volante della Skoda Fabia RS Rally2, hanno concluso il sabato al comando della classifica assoluta, avvicinandosi a quella che potrebbe diventare la loro prima storica vittoria nella serie continentale.
La giornata era iniziata con Andrea Crugnola in grande evidenza. Il due volte vincitore del Rally di Roma Capitale aveva preso il comando già nella seconda prova speciale, riuscendo poi ad allungare sul resto del gruppo grazie al miglior tempo nella prova successiva. Arrivato all'assistenza di metà giornata, situtao nel quartiere romano dell'EUR, il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale vantava un margine di 5"8 su Daprà, mentre Teemu Suninen occupava la terza posizione con un'altra Skoda Fabia RS Rally2.

Nonostante la leadership, Crugnola non era completamente soddisfatto del proprio ritmo, soprattutto nei tratti in discesa, mentre alle sue spalle Daprà continuava a mettergli pressione. Il giovane portacolori di ACI Team Italia, partito per primo grazie al successo ottenuto nella Qualifying Stage, ha trovato progressivamente il feeling con le difficili prove reatine, riducendo il distacco con uno scratch nella Colle di Tora-Poggio Moiano che lo ha riportato ad appena 1"7 dal connazionale.
Il momento decisivo dell'intera giornata è arrivato però nella seconda percorrenza della lunga e selettiva Piana di Rascino. Dopo 13,6 km Crugnola ha perso il controllo della propria Lancia in una curva a destra, finendo in un fossato. L'equipaggio è uscito illeso dall'incidente, ma la vettura è rimasta bloccata pochi metri sotto la sede stradale, mettendo fine sia alla rincorsa verso il successo nel Rally di Roma Capitale che alle speranze di conquistare punti pesanti nel FIA ERC. Nel CIAR Sparco il varesino è riuscito successivamente a ripartire, ma con un ritardo superiore all'ora.

L'uscita di scena del campione italiano ha spalancato la strada a Daprà, che nel frattempo stava già imponendo un ritmo insostenibile per tutti gli avversari. Il pilota trentino ha chiuso il sabato con tre scratch nelle sei prove disputate, completando una prestazione praticamente perfetta sui 124 km cronometrati della giornata. Il suo vantaggio è così salito a 20"2 nei confronti di Teemu Suninen e Antti Haapala, mentre Boštjan Avbelj ed Elia De Guio hanno consolidato il terzo posto assoluto completando un podio provvisorio interamente occupato dalle Skoda Fabia RS Rally2. Lo sloveno ha pagato una foratura nella PS3 che gli è costata quasi 20 secondi, compromettendo probabilmente la possibilità di inserirsi nella lotta per la vittoria.
Alle spalle del trio di testa troviamo Giandomenico Basso, quarto assoluto nonostante fosse al rientro nel FIA ERC dopo la gara inaugurale della stagione disputata ad aprile. Il campione europeo ha progressivamente ritrovato il ritmo con la Skoda Fabia RS Rally2, precedendo la Lancia di Yoann Bonato, primo pilota equipaggiato con pneumatici Michelin. Ottima anche la prova del debuttante Arthur Pelamourgues, sesto dopo aver rischiato grosso nel pomeriggio quando è finito sopra alcune rocce senza però compromettere la propria gara.

Nella top 10 figurano inoltre Pablo Sarrazin, Yohann Rossel, rallentato in mattinata da un problema al differenziale posteriore della sua Lancia, Andrea Mabellini e Mille Johansson, autore di una convincente rimonta nel corso del pomeriggio. Più indietro il campione europeo in carica Miko Marczyk, penalizzato inizialmente da problemi all'interfono ma capace di chiudere la giornata con il terzo tempo nell'ultima speciale.
La tappa ha riservato diversi episodi anche agli altri protagonisti del campionato europeo. Nikolay Gryazin è stato costretto al ritiro per problemi al cambio sulla sua Lancia, Erik Cais ha accusato un guasto alla pompa della benzina della Hyundai, William Creighton e Jakub Matulka hanno perso molto tempo per la sostituzione di uno pneumatico, mentre Tuukka Kauppinen si è ritirato dopo aver esaurito le gomme di scorta.

Anche nelle categorie di supporto non sono mancati i colpi di scena. Nell'ERC3 Ville Vatanen è riuscito a ribaltare la situazione dopo un testacoda al mattino. Il finlandese della Ford si è portato al comando davanti al compagno di squadra Craig Rahill con appena 3"7 di margine in una sfida che promette spettacolo fino all'ultima prova. Casey Jay Coleman occupa la terza posizione, mentre il leader del campionato Lucas Zielinski è quarto.
Nello Junior ERC è invece Davide Pesavento a presentarsi da leader all'ultima giornata. I problemi agli pneumatici accusati sulla stessa prova dagli alfieri dell'ADAC Opel Rally Junior Team, Timo Schulz e Tom Heindrichs, hanno spalancato la strada al pilota di Lancia Corse HF, che ha concluso il sabato con 34"4 di vantaggio su Francesco Dei Ceci, completando una doppietta provvisoria della casa italiana.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, la graduatoria depurata dagli equipaggi iscritti al FIA ERC vede Simone Campedelli e Tania Canton al quinto posto tra i protagonisti del tricolore, davanti ai compagni di squadra Toyota Boulenc-Barozzi, primi nel CIR Promozione. Seguono Rusce-Zanni e l'ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen con Ohman, mentre Andolfi e Menchini hanno vissuto una giornata complicata tra una foratura e un'uscita di strada che è costata oltre quattro minuti.
Domenica il Rally di Roma Capitale vivrà il suo epilogo con quattro prove speciali e 71,86 km cronometrati tra Monastero-Monte Livata e Canterano-Gerano, quest'ultima valida anche come Power Stage finale. La cerimonia del podio si svolgerà nel suggestivo scenario di Via della Conciliazione, con la Basilica di San Pietro a fare da sfondo all'arrivo di uno spettacolare fine settimana all’insegna del motorsport.




