Nella foto, Mick Schumacher

Schumacher, la carriera è a un bivio: con la Ferrari non c'è futuro, le carte Alpine e Williams

di Massimo Costa
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La carriera di Mick Schumacher è a un bivio. La Ferrari, secondo indiscrezioni, a fine anno potrebbe mettere fine al rapporto di collaborazione che prosegue dal 2019. Il figlio del sette volte campione del mondo, vincitore dei campionati di F2 e F3 rispettivamente nel 2020 e 2018, era stato "parcheggiato" dalla Ferrari nel team Haas F1 a partire dal 2021, ma per lui difficilmente si apriranno le porte di Maranello per il proseguimento della sua carriera nel Mondiale. Sia Charles Leclerc sia Carlos Sainz hanno un contratto in essere che scade alla fine del 2024. Ecco quindi che si arriverebbe a una separazione consensuale, con Schumacher che comincia a preoccuparsi perché il team Haas, non particolarmente felice delle sue prestazioni in queste ultime due stagioni, non pare intenzionato a confermarlo. Il team principal Gunther Steiner ha commentato: "In queste ultime gare ha fatto progressi, ma è ancora presto per giudicare. In F1 dipende tutto dalle prestazioni e non vogliamo decidere qualcosa di cui pentirci fra due mesi". Schumacher starebbe parlando con l'Alpine, ritrovatasi senza Fernando Alonso passato alla Aston Martin e, probabilmente, senza il giovane Oscar Piastri che aveva allevato nella propria Academy, ma che ha bussato alla porta della McLaren.

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Però, la possibilità di poter far parte del costruttore francese, alla ricerca di un pilota solido, non sono molte. Tanto che il primo della lista Alpine è divenuto Pierre Gasly, del gruppo Red Bull e attualmente alla Alpha Tauri (e già con un contratto in mano anche per il 2023), ma che non ha molte chance di poter tornare nel team principale diretto da Christian Horner dopo la breve avventura nel 2019 e la seguente bocciatura. Alpine e Red Bull potrebbero trovare un facile accordo per liberare Gasly e Schumacher si troverebbe la porta sbarrata. Nei giorni scorsi, a Spa, si era parlato di un possibile interesse della Williiams per il figlio di Michael. Il team inglese ha confermato Alexander Albon, ma non Nicholas Latifi. Per quel sedile c'è battaglia tra i piloti Mercedes di Formula E, Stoffel Vandoorne e Nyck De Vries (ricordiamo che il costruttore tedesco fornisce i motori alla Williams), ma Schumacher è entrato in gioco e potrebbe sparigliare le carte. Sebastian Vettel, che era molto legato a Michael Schumacher e in questi due anni ha fatto da chioccia a Mick, ha commentato: "Non ha cominciato il campionato come avrebbe desiderato, ma è cresciuto. Tuttavia, la sua monoposto non è competitiva come a inizio anno, e se non arrivi quinto o sesto è difficile essere notati. Sta comunque facendo un buon lavoro dietro le quinte".

Schumacher ad oggi ha disputato 35 Gran Premi ottenendo i primi punti nelle gare di Silverstone, ottavo, e Spielberg, sesto. Due eccellenti risultati, ma nonostante tutto il paddock appare piuttosto freddo nei suoi confronti. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Schumacher troverà un sedile che gli permetterà di essere in F1 anche nel 2023.

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Mercoledì 31 Agosto 2022 - Ultimo aggiornamento: 14:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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