Solberg (Toyota) parte davanti nel Rally del Portogallo: poi i francesi Fourmaux (Hyundai) e Ogier. Lancia seconda nel Wrc2

L'Ovale rilucida il mito. In attesa del 2027 quando tornerà anche in Hypercar Ford tiene sempre alta una tradizione senza uguali

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Wrc, Evans ha fatto 13 nel Rally del Giappone: Toyota con quattro auto in testa. Lancia vince con Gryazin nell Wrc2
MATOSINHOS – Ancora una volta Oliver Solberg è partito bene con la sua Toyota Gr Yaris: al primo riposo, il giovane svedese è in testa al Rally del Portogallo, sesta prova del mondiale 2026 di specialità, nel quale deve riscattare le ultime prestazioni sottotono. Dopo tre cronometrate, lo scandinavo ha un margine di 3,4'' e 7,2'' su due francesi: il secondo è Adrien Fourmaux, che con la Hyundai i20 N si era imposto nella frazione inaugurale.
Il terzo, invece, è il campione del mondo in carica e compagno di scuderia di Solberg (primo nella seconda), che si è aggiudicato la terza. Thierry Neuville, con la seconda delle tre Hyundai al via, è quarto per soli due decimi, seguito a uno da Elfyn Evans (Toyota), il britannico che comanda la classifica individuale iridata. Poi Sami Pajari, sempre con la compatta del costruttore giapponese, che dopo 37 chilometri, viaggia già a quasi 11'' dalla vetta.
Tutti i piloti della classe regina occupano ancora le posizioni migliori, dentro e subito fuori la Top 10: Dani Sordo (Hyundai) è settimo a 11,7'' ed è seguito a 4,2'' da Takamoto Katsuta (Toyota). Quindi il terzetto della Ford M-Sport con le Puma: Josh McErlean (a 23,4'' da Solberg), Jon Armstrong (a24,8'') e Martins Sesks (a 24,9''). Sul fronte italiano, la Lancia lotta per vincere anche sullo sterrato dopo le due affermazioni sull'asfalto collezionate da Yohan Rossel con la Ypsilon Hf integrale.
Il primo del Wrc2 è provvisoriamente lo spagnolo Jan Solans (Skoda Fabia Rs), 12/o, tallonato a una manciata di decimi da Nikolay Gryazin con la seconda vettura del costruttore italiano, ma Rossel è staccato di poco più di tre secondi (15/o). Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (Skoda Fabia Rs Rally2) sono 23/i: «Abbiamo qualcosa di rotto sulla macchina, non sappiamo cosa sia. Dobbiamo andare a vedere. Proveremo a sistemarlo e vedremo domani. Forse qualcosa sul differenziale o sull'albero di trasmissione», ha dichiarato il pilota trentino. Per poco meno di 3,5 secondi sono preceduti da Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, che con la stessa macchina sono i primi italiani in graduatoria, 22/i. Domani la seconda delle quattro giornate: sette le speciali in programma (tre al mattino e quattro pomeriggio: alle 9.55 italiane il via alla prima e alle 16.45 la partenza dell'ultima) per un totale di 96,2 chilometri.




