Jan Todt, il manager francese dal 2009 guida
la FIA ed è anche Inviato Speciale dell’ONU per la sicurezza stradale

Jean Todt: «Un grande successo, all'E-Prix romano appassionati di motorsport e tifosi mai visti prima»

di Jean Todt*
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La Formula E arriva a Roma! Questo weekend segna un’altra tappa importante nel percorso del progetto ABB Campionato di Formula E della FIA, perché visiteremo per la prima volta la città di Roma. Il fatto che la Formula E sbarchi in Italia, e corra per le strade della capitale, con tutta la sua storia, rappresenta un momento di grande orgoglio. Per coloro che non conoscono il concetto di Formula E, si tratta di una delle più recenti forme di sport automobilistico, dove alcuni dei migliori piloti al mondo gareggiano su auto completamente elettriche, in circuiti disegnati nel cuore di alcune tra le più importanti città del pianeta. Il campionato è giunto solo alla sua quarta stagione, ma abbiamo già incoronato tre diversi vincitori. Attualmente, sono 9 le case automobilistiche e 20 i piloti che si contendono il titolo. A mio parere, sono tre gli elementi chiave che rendono la Formula E unica ed e per questi motivi che ho voluto che sia creata.

Il primo è dato dal luogo in cui si svolgono le corse. Data l’assenza di emissioni prodotte dalle auto, la gara può essere organizzata nel cuore di alcune delle più grandi e importanti città del mondo, come Hong Kong, New York, Parigi. Tengo a ringraziare con calore il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, anziché i Sindaci di tutte le altri città che accolgono la Formula E nel mondo intero per il loro impegno e visione del futuro della mobilità urbana. Senza di loro, tutto questo non sarebbe di attualità. Questo permette di coinvolgere un pubblico nuovo per l’automobilismo, proprio perché le corse si svolgono così vicino alle abitazioni. È un grande privilegio poter venire a Roma per mostrare finalmente la Formula E agli Italiani.

L’Italia, naturalmente, ha alle spalle una grande passione e una lunga storia in campo automobilistico: questo lo so meglio di chiunque altro grazie ai molti anni trascorsi nella Formula Uno con la Ferrari. In quest’ottica, credo che l’E-Prix di Roma sarà un grande successo, perché esercita un’attrattività sia per i tifosi di corse di vecchia data, sia per coloro che magari non hanno mai seguito l’automobilismo in vita loro.

Il secondo ingrediente è dato dal fatto che la corsa è molto combattuta e intrisa di azione, con strategie di gestione delle energie e margini di performance molto esigui tra i team, aspetti che interesseranno i tifosi di corse di vecchia data. Allo stesso tempo, le tecnologie all’avanguardia e il formato condensato della corsa – dove tutto avviene in un solo giorno – possono rappresentare una motivazione per coloro che non hanno mai pensato di assistere ad una corsa in passato.

Il campionato esercita un grande richiamo per le generazioni più giovani, un aspetto che ritengo molto importante in un’ottica futura. Inoltre, nel campo dei social media e del coinvolgimento dei tifosi, il promotore fa un ottimo lavoro. Sono sicuro che molte persone che visiteranno il circuito a Roma non avranno mai visto una gara prima e saranno molti i nuovi appassionati che assisteranno alla gara dalle tribune che la seguiranno dalla televisione o attraverso i loro smartphone. Oltre alle località fantastiche e alla corsa combattuta, il terzo elemento chiave è il modo in cui la Formula E unisce automobilismo e mobilità in un unico luogo, mostrando tecnologie nuove e importanti in modo entusiasmante e coinvolgente.

La mobilità urbana è probabilmente la sfida più impegnativa che le città di tutto il mondo devono affrontare oggigiorno, se pensiamo alle problematiche legate all’inquinamento, al traffico e alla sicurezza stradale. Quando abbiamo creato il concetto di Formula E, abbiamo fissato diversi obiettivi chiave tali da garantire che questo sarebbe stato l’ambiente ideale per sviluppare la tecnologia del futuro.

Le auto da competizione che vedrete circolare a Roma sono la prima generazione delle monoposto completamente elettriche che negli ultimi 4 anni sono state sviluppate al punto da essere notevolmente più rapide ed efficienti di quanto non fossero inizialmente. Recentemente abbiamo però annunciato la Formula E Gen2, l’auto destinata a correre nelle prossime 3 stagioni. Si tratta di un design davvero impressionante – senza eguali nell’automobilismo – e, aspetto ancora più importante, la batteria ha una durata doppia rispetto a quella dell’auto attuale.

Raggiungere questo livello di sviluppo in soli 4 anni di gare ha suscitato un interesse enorme nel settore automobilistico. Come accennavo, ci sono nove case automobilistiche che gareggiano nel campionato, un numero destinato ad aumentare in futuro. I costruttori di tutto il mondo – Regno Unito, Francia, Monaco, Germania, Stati Uniti, India, Cina e Giappone – sono coinvolti e mi auguro che presto anche le case costruttrici italiane possano entrare in gara. Da queste case automobilistiche vi è un forte impegno a promuovere, soprattutto in ambito urbano, la diffusione delle auto elettriche, allo stesso modo in cui altri partner di Formula E faciliteranno la diffusione di infrastrutture e tecnologie per favorire la diffusione di queste tecnologie.

La FIA è responsabile non solo di regolamentare il Sport automobilistico, ma anche di rappresentare milioni di automobilisti in tutto il mondo attraverso gli automobile club. La Formula E è una grande piattaforma attraverso la quale promuovere nuove tecnologie e incoraggiare realtà pubbliche e private a collaborare per risolvere alcuni dei più pressanti problemi nelle città. È nostra missione contribuire ad affrontare questi problemi in metropoli come Roma, in modo che l’aria sia più pulita per noi e le nostre famiglie, che vi sia meno traffico che limita la nostra produttività e, soprattutto, che le strade siano un luogo sicuro per tutti noi.

Ogni giorno muoiono 3.500 persone sulle strade del mondo, di cui 500 sono bambini, e la FIA è impegnata a ridurre tale numero e a salvare vite umane. Avrete visto la nostra campagna #3500lives sui cartelloni e gli autobus a Roma e a Milano nel corso dell’ultimo anno. Il sostegno è un elemento fondamentale per migliorare la sicurezza stradale, ma deve avere luogo insieme a cambiamenti nelle infrastrutture ed essere trainato dalle ultime tecnologie. Stiamo attraversando un periodo importante in questo ambito, in quanto, insieme alle tecnologie per veicoli elettrici sostenute dalla Formula E, vi è un reale potenziale nelle nuove automobili e reti di trasporto pubblico che potrebbe aumentare in modo significativo la sicurezza e l’efficienza delle aree urbane. L’automobilismo è sempre stato un laboratorio in cui queste nuove idee sono concepite e sviluppate e lo stesso vale oggi per tutti i principali campionati della FIA. È chiaro che il Campionato ABB Formula E della FIA attrae un enorme interesse a Roma, sia dentro che fuori dalla pista. Conto su molti di voi per venire questo sabato a scrivere con noi un nuovo capitolo dello Sport automobilistico in Italia: dopo Monza, dopo Imola eccoci a Roma.

* Presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile

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Venerdì 13 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-04-2018 09:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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2018-04-14 02:38:33
Ma questo in dividuo quanti soldi ha perche non dedica un po' del suo tempo a fare solidarita ai poveri meglio adesso che sei già troppo vecchio