Verstappen d'azzardo in un finale di Mondiale F1 mozzafiato: «Adesso ci giochiamo tutto»
Una vittoria che unita alla contemporanea squalifica delle McLaren riapre il Mondiale di Formula 1 a due gare dalla fine della stagione. E' l'ennesima magia di Max Verstappen che nella notte dell'azzardo a Las Vegas si gioca tutto riducendo a 24 punti il distacco dal leader del Mondiale Lando Norris: «Cerchiamo sempre di sfruttare al massimo tutto ciò che abbiamo, ora ci giochiamo tutto. In Qatar e ad Abu Dhabi cercheremo di nuovo di vincere, e alla fine vedremo dove saremo arrivati. Sono molto orgoglioso di tutti - afferma l'olandese volante della Red Bull - abbiamo avuto una stagione altalenante con momenti belli e altri difficili: abbiamo imparato molto durante tutta la stagione, questo è molto importante per tornare ancora più forti il prossimo anno e per lottare fin dall'inizio del Mondiale». Dal futuro prossimo alla gara appena vinta: "È andata bene.

Ovviamente, con quello che è successo nelle prove libere (si riferisce al tempo perso per il tombino, ndr) e senza sapere bene come si sarebbero comportate le gomme in gara, credo che tutti abbiano cercato di trovare il ritmo giusto e di capire quanto potessero spingere soprattutto nel primo stint. Di solito questa gara - spiega Verstappen - è sempre difficile per noi. Normalmente non siamo molto bravi con le gomme, ma oggi sembrava che avessimo un po' più di controllo e ho potuto spingere un po' di più, il che mi ha permesso di aumentare leggermente il ritmo». Anche oggi il fuoriclasse olandese ha impartito una lezione di guida al resto del gruppo: non trema in partenza con Norris che lo stringe all'esterno, sfrutta l'errore del rivale in curva-1 e vola via con aria libera, imponendo un ritmo irraggiungibile per tutti.
"È sempre molto difficile sapere cosa accadrà - ha concluso Verstappen parlando dell'episodio di curva-1 alla partenza - Io mi sono lanciato bene al via, poi era normale che cercasse di difendersi, però lui ha frenato troppo tardi e per me è stato perfetto. Per gran parte del tempo ho avuto tutto sotto controllo. A volte non sapevo quanto gli altri stessero spingendo, perché tutti eravamo piuttosto cauti all'inizio, ma alla fine con le gomme dure potevo spingere un po' di più e lì sembrava tutto sotto controllo».




