L'hypercar Ford durante i test

WEC: Ford prosegue lo sviluppo della sua Hypercar tra pioggia e sole a Silverstone

di Michele Montesano
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SILVERSTONE - Prosegue senza sosta il programma di sviluppo della Ford LMDh che dal 2027 sarà impegnata nella classe regina del FIA WEC. La Hypercar dell’Ovale Blu è tornata in pista a Silverstone per due giornate di test, affrontando condizioni meteorologiche estremamente variabili che hanno permesso alla squadra di raccogliere dati preziosi su un’ampia gamma di situazioni. Dopo il primo vero test al Paul Ricard e la successiva sessione di Portimão, il circuito inglese ha rappresentato il terzo appuntamento in pista per il prototipo americano.

Come da tradizione inglese, la pioggia ha lasciato spazio al sole e a una pista progressivamente più asciutta, consentendo a Ford di verificare il comportamento della vettura dal bagnato all’asciutto. Un lavoro particolarmente utile considerando che Silverstone entrerà nel calendario del FIA WEC proprio dalla prossima stagione e rappresenterà quindi uno degli appuntamenti del programma agonistico della nuova LMDh.

Durante la prima giornata si sono alternati al volante i piloti ufficiali Ford Nick Yelloly, Sebastian Priaulx e Logan Sargeant, mentre nella seconda il lavoro è proseguito con il solo ex Formula 1 Sargeant. Il programma ha permesso inoltre di affrontare per la prima volta stint più lunghi, una fase importante nello sviluppo di una vettura destinata alle gare di durata.

«I due giorni di test a Silverstone sono stati positivi: abbiamo avuto sole, pioggia e una pista che si asciugava, il che ci ha permesso di affrontare una vasta gamma di condizioni - ha spiegato il responsabile del programma LMDh di Ford Racing, Dan Sayers - Abbiamo anche effettuato per la prima volta stint più lunghi e tutto è andato per il meglio. Questo è stato il nostro terzo test e stiamo continuando a compiere buoni progressi in vista di quello che andremo a svolgere a Monza, in programma alla fine di questo mese».

La sessione britannica ha segnato anche un ulteriore passo avanti sul fronte estetico e aerodinamico. Per la prima volta, infatti, la Ford LMDh è stata fotografata con i fari anteriori completamente scoperti, mostrando una configurazione più vicina a quella definitiva rispetto alle precedenti uscite. Ricordiamo che il prototipo è costruito attorno a un telaio Oreca e utilizza il V8 aspirato Coyote da 5.4 litri abbinato al sistema ibrido previsto dal regolamento LMDh.

Il programma di sviluppo era iniziato a luglio al Paul Ricard, dove la Ford aveva completato oltre 1.000 chilometri nell’arco di tre giorni. Quella prima sessione aveva consentito alla squadra di raccogliere una consistente quantità di dati e di verificare sul campo la bontà della base tecnica preparata attraverso il lavoro al simulatore. Successivamente la vettura era tornata in pista a Portimão, prima di raggiungere Silverstone.

Il percorso europeo non è però ancora concluso. Dopo la sessione britannica, la Ford LMDh tornerà infatti in azione a Monza alla fine di ottobre. L’obiettivo è continuare ad accumulare chilometri e affinare progressivamente affidabilità, comportamento meccanico e prestazioni aerodinamiche prima dello spostamento delle attività in Nord America previsto verso la fine dell’anno.

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venerdì 2 ottobre 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA