La Genesis GMR-001 LMDh

WEC: Genesis ha svelato i due equipaggi che guideranno le GMR-001 LMDh

di Michele Montesano
  • condividi l'articolo

PAUL RICARD – Genesis ha finalmente sciolto le riserve sui due equipaggi che porteranno in pista le GMR-001 LMDh nella prossima stagione del FIA WEC, mettendo fine a un’attesa che nelle ultime settimane aveva alimentato curiosità e speculazioni nel paddock. L’annuncio arriva dopo un periodo di valutazioni approfondite, durante il quale i vertici del programma sportivo del marchio coreano hanno analizzato nel dettaglio ogni sfaccettatura legata ai piloti a disposizione, consapevoli che la scelta delle line-up avrebbe rappresentato un tassello determinante per l’esordio nel Mondiale Endurance.

A guidare questo processo è stato il Direttore Sportivo Gabriele Tarquini, affiancato dal Team Principal Cyril Abiteboul e dagli ingegneri impegnati sul progetto. Il lavoro svolto non si è limitato a un’analisi delle prestazioni pure, ma ha coinvolto un’indagine più ampia, focalizzata anche sulla capacità dei piloti di contribuire allo sviluppo tecnico della vettura, sui loro metodi di lavoro e sulla qualità delle interazioni all’interno del gruppo. La GMR-001, costruita su telaio Oreca e prima Hypercar della storia di Genesis, è un prototipo ancora giovane e complesso, e proprio per questo la sensibilità dei piloti coinvolti rappresenta un elemento cruciale per accelerarne la maturazione.

Un ulteriore fattore ha riguardato l’equilibrio fisico delle future formazioni. Nelle competizioni endurance, soprattutto nelle fasi più frenetiche delle gare, anche pochi secondi spesi in più durante un cambio pilota possono fare la differenza. Per questo il team ha valutato con attenzione anche parametri come altezza e peso, nella ricerca di combinazioni che potessero garantire un passaggio di consegne il più rapido possibile, limitando la necessità di interventi sulle regolazioni interne dell’abitacolo.

Alla fine di questo percorso di analisi tecnica e umana, Genesis ha delineato una struttura che riflette sia l’esperienza che il potenziale dei piloti coinvolti. La prima delle due vetture, la GMR-001 numero 17, sarà affidata a un trio che unisce due figure chiave dello sviluppo del progetto a un giovane talento in rampa di lancio. André Lotterer e Pipo Derani sono stati infatti i primi a portare su pista il prototipo coreano, partecipando fin dall’inizio al processo di evoluzione della LMDh. La loro profonda conoscenza della vettura sarà preziosa nel corso della stagione. A completare l’equipaggio ci sarà Mathys Jaubert, alla sua prima esperienza nella classe Hypercar, chiamato a un salto di qualità significativo dopo l’ottima stagione nella European Le Mans Series.

La seconda vettura, la Genesis numero 19, presenta una formazione altrettanto interessante, che unisce due piloti francesi già affermati nell’endurance a un debutto di grande curiosità. Daniel Juncadella farà infatti il suo esordio nella categoria regina del WEC, dopo anni di esperienza ad alto livello nel GT internazionale, mentre Mathieu Jaminet e Paul-Loup Chatin porteranno in dote un bagaglio importante maturato rispettivamente con Porsche e Alpine. La loro conoscenza dei meccanismi del Mondiale Endurance e delle esigenze di una stagione lunga e articolata rappresenterà un riferimento stabile per l’intero programma.

Tarquini, Direttore Sportivo di Genesis, ha così commentato: «La scelta dei piloti è fondamentale per il successo del team. Devono essere talentosi e ovviamente veloci, ma è anche necessario che lavorino bene insieme sia in pista che fuori. Ognuno apporta la propria esperienza di gara individuale e, che sia lunga o breve, è molto importante. Penso che con i nostri piloti abbiamo un perfetto equilibrio tra esperienza, giovinezza e prestazioni: ognuno di loro ha i propri vantaggi e sta a noi combinare tutte le loro personalità e caratteri per cercare di tirare fuori il meglio da ciascuno di loro».

Ora il focus si sposta sulle prossime sessioni di test, che avranno un ruolo determinante nel confermare la bontà delle scelte effettuate. Sarà proprio in pista che Genesis potrà misurare l’efficacia del lavoro svolto finora, osservando da vicino dinamiche di squadra, coesione, qualità del feedback tecnico e capacità dei piloti di adattarsi alle diverse situazioni che caratterizzano un prototipo Hypercar. I test offriranno inoltre un’indicazione concreta su quale sia il livello di affiatamento raggiunto dai due equipaggi, un fattore chiave in vista dell’esordio di fine marzo, in occasione della 1812 km del Qatar, gara inaugurale della stagione 2026 del WEC.

  • condividi l'articolo
mercoledì 10 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 12:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA