Il prototipo TR LH2 a idrogeno liquido di Toyota

WEC: a Le Mans Toyota presenta il prototipo TR LH2 a idrogeno liquido. I suoi primi giri sul Circuit de La Sarthe l'11 giugno

di Michele Montesano
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LE MANS – La 24 Ore di Le Mans continua a rappresentare uno dei più importanti laboratori tecnologici dell’automobilismo mondiale, un luogo dove le soluzioni destinate a plasmare il futuro della mobilità vengono testate davanti agli occhi di appassionati, costruttori e addetti ai lavori. In questo contesto, l’edizione 2026 della classica francese vedrà nuovamente l’idrogeno al centro dell’attenzione grazie al debutto in pista della Toyota TR LH2 Racing Prototype, una vettura che segna un ulteriore passo avanti nello sviluppo di questa tecnologia applicata alle competizioni.

L’appuntamento è fissato per l’11 giugno, quando il prototipo giapponese effettuerà i suoi primi giri sul Circuit de La Sarthe davanti al pubblico presente a Le Mans. Si tratterà di un momento storico, perché per la prima volta un prototipo da corsa alimentato a idrogeno liquido verrà mostrato in azione sul tracciato francese. Al volante della vettura ci sarà Kazuki Nakajima, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e oggi vicepresidente di Toyota Racing, chiamato a portare in pista una delle espressioni più avanzate della ricerca della Casa giapponese nel campo dei carburanti alternativi.

La TR LH2 Racing Prototype rappresenta l’evoluzione del progetto presentato nel 2025 con il nome di GR LH2 Racing Concept. Da allora il prototipo è stato oggetto di un intenso lavoro di sviluppo che ha consentito a Toyota di trasformare un concept tecnologico in una vettura funzionante e pronta per affrontare le dimostrazioni in pista.

Alla base del progetto c’è l’esperienza accumulata negli ultimi anni attraverso il programma dedicato ai motori a combustione interna alimentati a idrogeno, tecnologia che il costruttore giapponese sta sperimentando dal 2021 nel campionato giapponese Super Taikyu. In questo percorso hanno avuto un ruolo fondamentale vetture laboratorio come la GR Corolla H2, utilizzata per raccogliere dati e perfezionare soluzioni tecniche destinate anche ai programmi sportivi futuri.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto promosso dall’Automobile Club de l’Ouest e da MissionH24, il programma nato nel 2018 con l’obiettivo di accelerare l’introduzione dell’idrogeno nel motorsport. Negli ultimi anni Le Mans è diventata una vera e propria vetrina per questa tecnologia, ospitando prototipi sempre più sofisticati. Dai primi esperimenti con la LMPH2G si è passati alla H24, arrivata a partecipare anche alla Road To Le Mans, fino alle più recenti interpretazioni proposte da Alpine e Ligier.

La giornata dell’11 giugno offrirà inoltre un interessante confronto tecnologico. Accanto alla Toyota scenderà infatti in pista anche l’Alpine Alpenglow, permettendo di osservare due differenti filosofie di utilizzo dell’idrogeno nelle competizioni. Toyota ha scelto infatti di puntare sull’idrogeno liquido, mentre Alpine utilizza idrogeno gassoso. Entrambe le vetture sono equipaggiate con motori a combustione interna alimentati a idrogeno, una soluzione che mantiene il fascino sonoro delle vetture da corsa tradizionali e che rappresenta un’alternativa alle celle a combustibile.

Le dimostrazioni dedicate all’idrogeno non si limiteranno però alla giornata inaugurale. Sabato 13 giugno, poche ore prima del via della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, è prevista una seconda esibizione che vedrà in pista, oltre alla Toyota e all’Alpine, anche la Ligier Bosch JS2 RH2. La presenza contemporanea di questi tre prototipi offrirà una panoramica particolarmente significativa sulle diverse strade che costruttori e partner tecnologici stanno percorrendo nella ricerca di soluzioni sostenibili per il motorsport del futuro.

Quando non sarà impegnata in pista, la Toyota TR LH2 Racing Prototype sarà esposta all’interno dell’Hydrogen Village, l’area del paddock dedicata alle tecnologie legate all’idrogeno. Qui gli appassionati potranno osservare da vicino il prototipo e approfondire le soluzioni tecniche sviluppate per il suo funzionamento. Sarà inoltre presente una stazione di rifornimento a 700 bar realizzata da Total Energies, che consentirà di mostrare al pubblico le procedure necessarie per alimentare questi veicoli ad alte prestazioni.

Il debutto della TR LH2 si tratta di un banco di prova fondamentale per una tecnologia che l’ACO continua a considerare strategica per il futuro delle gare endurance. L’obiettivo dichiarato resta quello di introdurre una categoria dedicata alle vetture a idrogeno entro la fine del decennio, anche se la tempistica definitiva rimane ancora aperta a possibili revisioni.

Il riferimento continua a essere il 2028, ma gli stessi organizzatori hanno riconosciuto che lo sviluppo delle infrastrutture e delle tecnologie necessarie potrebbe richiedere tempi più lunghi. Nel frattempo, progetti come quello di Toyota contribuiscono ad accelerare la maturazione di una soluzione che potrebbe affiancare, e in prospettiva integrare, le attuali tecnologie impiegate nelle competizioni di durata.

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giovedì 4 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA