WEC: McLaren annuncia l’arrivo di Mikkel Jensen, a breve l’accensione del motore della sua Hypercar

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WOKING – L’ingresso di McLaren nella classe regina del FIA WEC per la stagione 2027 inizia a prendere una forma sempre più concreta. Il marchio di Woking ha ufficialmente avviato il proprio percorso verso il debutto nella classe Hypercar, scegliendo la piattaforma LMDh e affidandosi a Dallara per la realizzazione del telaio. Un progetto ambizioso che segna un nuovo capitolo nella storia sportiva del costruttore inglese e che, passo dopo passo, sta iniziando a svelare i suoi protagonisti e le sue tempistiche.
Il primo tassello fondamentale riguarda la scelta del pilota incaricato di guidare lo sviluppo della nuova LMDh. McLaren ha annunciato Mikkel Jensen come figura chiave del programma, confermando le indiscrezioni che già da tempo lo davano in uscita da Peugeot. Il trentunenne danese porta in dote un bagaglio di esperienza estremamente prezioso, maturato al volante della LMH del Leone nel WEC.

Jensen potrà quindi dare indicazioni estremamente preziose per contribuire alla crescita del nuovo prototipo britannico. Il suo lavoro non si concentrerà esclusivamente sulla pista. Il danese sarà infatti impegnato anche al simulatore, sfruttando le avanzate infrastrutture messe a disposizione da McLaren e le competenze maturate all’interno del team di Formula 1.
In parallelo, sta già costruendo un rapporto operativo con United Autosports, la squadra scelta per gestire il programma sportivo della LMDh nel Mondiale Endurance. Un’integrazione che è già iniziata sul campo, con Jensen impegnato nei primi appuntamenti dell’Asian Le Mans Series e pronto ad affrontare la 24 Ore di Daytona al volante di una Oreca 07 LMP2, sempre con il team anglo-americano, un passaggio fondamentale per consolidare metodologie di lavoro e affiatamento tecnico.

Jensen non ha celato le sue emozioni: «Sono estremamente orgoglioso di entrare a far parte della famiglia McLaren, vincitrice del Campionato del Mondo in F1, e sono entusiasta di partecipare al suo progetto Hypercar sin dalle prime fasi. Entrare nel viale del McLaren Technology Centre mi fa venire la pelle d'oca: non solo mi fa capire quanto sia ricca la storia della McLaren in F1, ma la F1 GTR vincitrice a Le Mans nel 1995 mi ricorda che abbiamo un'incredibile storia Endurance da portare avanti».
Sul fronte della vettura, McLaren continua a mantenere il massimo riserbo. Il prototipo è stato mostrato per la prima volta in occasione della scorsa 24 Ore di Le Mans, ma senza entrare nei dettagli tecnici né annunciare una data ufficiale per l’inizio dei test in pista. Una scelta comprensibile, considerando la complessità del programma e la volontà di arrivare alle prime uscite con una base già solida.

L’unica certezza riguarda il propulsore: il V6 biturbo è ormai pronto per iniziare le prove al banco, un passaggio cruciale che darà il via alla fase più concreta dello sviluppo. Solo successivamente la LMDh McLaren scenderà in pista, inizialmente sui principali circuiti europei, per avviare il lavoro di sviluppo prima dell’omologazione.
Un ruolo determinante sarà giocato dalle sinergie interne al gruppo McLaren. La collaborazione con il team di Formula 1 permetterà di sfruttare strumenti avanzati come il simulatore, accelerando i processi di sviluppo e riducendo i tempi di apprendimento della vettura. Proprio in quest’ottica è stata presa la decisione di interrompere il programma con la 720S GT3 nel WEC, così da concentrare risorse, energie e personale qualificato esclusivamente sulla LMDh. La struttura operativa verrà inoltre ampliata, con l’ingresso di nuove figure tecniche specializzate, a conferma della serietà e della portata del progetto.

Se il debutto nel FIA WEC è già fissato per il 2027, resta invece ancora aperta la questione IMSA. McLaren sta valutando attentamente un possibile ingresso anche nel campionato nordamericano, ma un’eventuale partecipazione non avverrebbe prima del 2028. Una scelta prudente, che riflette la volontà di consolidare prima il programma mondiale e di affrontare l’espansione oltreoceano solo quando il progetto avrà raggiunto una maturità tecnica e sportiva adeguata.




