Pneumatici Michelin

WEC, Michelin alza l’asticella: pneumatici ancora più performanti ma con meno impatto ambientale

di Michele Montesano
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IMOLA - Sempre più spesso competizione fa rima con sostenibilità. Non solo performance e velocità, nel motorsport c’è un occhio di riguardo anche all’impatto ambientale. Tra ricerca e sviluppo di nuovi materiali, tecnologia e visone del futuro, Michelin svolgerà un ruolo fondamentale nella stagione 2026 del FIA WEC, che scatterà questo fine settimana con la 6 Ore di Imola, andando a equipaggiare tutte le Hypercar presenti in pista.

Alla base di questo nuovo capitolo del gommista francese, c’è l’introduzione della gamma Michelin Pilot Sport Endurance 2026. Questa rappresenta una generazione di pneumatici che è un passo concreto verso una produzione interamente basata su materiali rinnovabili e riciclati che ha come obiettivo il 2050. Sebbene il primo traguardo intermedio fosse fissato al 2030, con una quota del 40%, già oggi Michelin ha raggiunto il 50% nella nuova gamma destinata alla categoria Hypercar. Questo risultato è proprio evidenziato dalla marcatura “Race to Vision” presente sul battistrada delle gomme slick.

Matthieu Bonardel, direttore di Michelin Motorsport, ha sottolineato come da oltre un secolo le gare automobilistiche rappresentino un acceleratore fondamentale per l’innovazione. Le condizioni estreme delle gare endurance, tra durata, stress meccanico e necessità di costanza prestazionale, offrono un laboratorio unico per sviluppare soluzioni poi trasferibili alla produzione stradale. In questo contesto, il FIA WEC è una vera piattaforma tecnologica dove simulazione digitale e sviluppo in pista si fondono per generare innovazioni concrete.

La nuova generazione di pneumatici nasce infatti da un processo profondamente rivisto, che combina simulazioni avanzate e test reali. Michelin ha lavorato intensamente per ridefinire le mescole, trovando un equilibrio tra sostenibilità e prestazioni, senza compromessi su parametri fondamentali come grip, durata e costanza. L’obiettivo era ambizioso: aumentare la percentuale di materiali sostenibili dal 30% al 50% migliorando al tempo stesso le prestazioni complessive e mantenendo invariata l’impronta ambientale lungo l’intero ciclo di vita dello pneumatico.

Pierre Alves, responsabile del programma endurance Michelin, ha evidenziato come la categoria Hypercar rappresenti un ambiente ideale per validare nuove tecnologie. Le esigenze estreme in termini di prestazioni e affidabilità permettono di accelerare lo sviluppo e garantire che le soluzioni adottate siano pronte per un’applicazione su larga scala. Il lavoro si è articolato tra Europa e Stati Uniti, con una validazione finale durante la 24 Ore di Daytona 2026, dove i riscontri raccolti sono stati pienamente in linea con le aspettative.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la composizione dei materiali. Michelin ha integrato risorse rinnovabili come gomma naturale, oli vegetali e persino elementi derivati da scorze di limone e arancia, insieme a materiali riciclati come nerofumo rigenerato, acciaio e polimeri. Ogni componente viene analizzato attraverso una valutazione completa del ciclo di vita per garantire un miglioramento reale dell’impatto ambientale. L’azienda sottolinea inoltre di non fare affidamento su crediti di carbonio, ma di puntare su una tracciabilità totale delle materie prime.

In parallelo, dallo scorso anno è attivo un innovativo processo di riciclo basato sulla pirolisi, che consente di recuperare materiali fondamentali dai pneumatici usati, reinserendoli nel ciclo produttivo e riducendo significativamente le emissioni rispetto ai metodi tradizionali. Questo approccio circolare rappresenta uno dei pilastri della strategia “All Sustainable”.

Dal punto di vista sportivo, la stagione 2026 si inserisce in un calendario sostanzialmente stabile, elemento che offre a Michelin un contesto ideale per analizzare in profondità il comportamento della nuova gamma e confrontarla con quella utilizzata in precedenza. Il campionato si è aperto da Imola con il Prologo e vedrà, nel fine settimana, i team impegnati nella 6 Ore. Si proseguirà poi con appuntamenti iconici come Spa, Le Mans, passando per San Paolo, Austin e Fuji, fino alla chiusura in Qatar e Bahrain.

Nonostante la rivoluzione tecnologica, alcuni aspetti regolamentari restano invariati. L’allocazione degli pneumatici per le Hypercar nelle gare di sei ore prevede 12 gomme per le prove libere, 4 per l’Hyperpole e 18 per qualifiche e gara, con incrementi per eventi più lunghi come Qatar e Bahrain. Anche le dimensioni restano standardizzate, con 29/71-18 all’anteriore e 34/71-18 al posteriore, quest’ultimo caratterizzato da un battistrada più largo.

Un elemento distintivo della nuova gamma è rappresentato dal sistema di identificazione delle mescole attraverso codici colore sul fianco dello pneumatico. La scelta cromatica non è casuale ma legata alle finestre operative: il bianco identifica la mescola soft associata a condizioni più fredde, il giallo la medium per un ampio range di temperature, il rosso la hard destinata a piste molto calde, mentre il blu resta il riferimento universale per il bagnato. Questo sistema non solo facilita il lavoro dei team, ma rende più leggibili le strategie anche per il pubblico.

Dietro ogni pneumatico si nasconde inoltre un processo produttivo altamente specializzato. Nello stabilimento di Cataroux, a Clermont-Ferrand, ogni gomma richiede circa un’ora di lavorazione, con oltre la metà delle operazioni eseguite manualmente. Un approccio che unisce lavoro altamente specializzato e precisione industriale, garantendo standard qualitativi elevatissimi.

La stagione 2026 vedrà Michelin equipaggiare 17 Hypercar, confermandosi fornitore esclusivo della categoria fino ad almeno il 2029. Accanto ai costruttori già presenti come Ferrari, Aston Martin, Alpine, Cadillac, Toyota, BMW e Peugeot, quest’anno debutta anche Genesis, ampliando ulteriormente la griglia. Il WEC rappresenta, così, un banco di prova ideale per sviluppare tecnologie che non rimangano confinate al mondo delle corse, ma trovano applicazione anche nella mobilità quotidiana.

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venerdì 17 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA