Wrc, Ogier (Toyota) allunga nel Rally del Portogallo: a 65 km dalla fine ha 22'' di vantaggio su Neuville (Hyundai)

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MATOSINHOS – Sébastien Ogier ha preso il largo nel Rally del Portogallo. Con la Toyota Gr Yaris, il francese che venerdì sera era al comando della corsa con 3,7'' sul secondo, che era e resta il belga Thierry Neuville (Hyundai i20 N), alla vigilia delle quattro speciali conclusive di domenica ha portato il suo vantaggio a 21,9''. E questo nonostante il compagno di squadra Oliver Solberg lo avesse scavalcato al termine della cronometrata numero 14, tornando in testa alla sesta prova del mondiale 2026 di rally.
Ogier non era riuscito a spiegarsi i 19'' secondi di ritardo, ma ha rimediato nello stage successivo, staccando di nuovo lo svedese nella 16/a speciale, complice anche una foratura del giovane pilota. Malgrado condizioni meteorologiche a tratti quasi proibitive («Non ho mai vissuto una cosa del genere e non voglio davvero riviverla», ha commentato il leader del mondiale, Elfyn Evans, che aveva anche dovuto fare i conti con un autocarro davanti a lui lungo il tracciato), tutti i piloti della classe regina sono ancora in gara, perché i due irlandesi della M-Sport (Josh McErlean e Jon Armstrong) con la Ford Puma dovrebbero rientrare domenica.
Il podio virtuale è completato da Sami Pajari (Toyota), terzo a quasi 26'' da Ogier e a meno di 4'' da Neuville. Solberg, che è quarto, ha un ritardo di 23,8'' dal compagno di scuderia finnico ed è seguito a 8,6'' dallo stessa Evans che completa il quartetto della casa giapponese fra i primi cinque classificati. Adrien Fourmaux (Hyundai) è sesto a 1:23.8 con la quinta Gr Yaris a 11,5'', quella di Takamoto Katsuta. Dani Sordo (Hyundai) è ottavo a poco meno di 3:45 e precede l'ultimo pilota nella classe regina, Martins Sesks (Ford), che viaggia 3 minuti più indietro.
Il decimo della generale provvisoria è anche il primo del Wrc2, Teemu Suninen con la Gr Yaris Rally2, che ha un ritardo di due minuti e mezzo dal lettone. L'ambizione di Lancia di cogliere il primo successo sullo sterrato è affidata a Nikolay Gryazin, che con la sua Ypsilon Hf Integrale ha poco più di 15 secondi di ritardo dal finnico, anche se è preceduto pure dallo spagnolo Jan Solans (Skoda Fabia Rs). Con l'altra Ypsilon, Yohan Rossel è incappato in un incidente nella 17/a speciale. Tra gli italiani, il primo equipaggio è quello composto da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi (Ford Fiesta), che è anche terzo nel Wrc3: senza i 2 minuti e 50'' di penalità sarebbe al comando nella classe di riferimento. Domenica gli ultimi 65,56 chilometri che possono consentire a Ogier di aggiudicarsi il secondo rally stagionale di fila.




