La Yaris di Ogier

Wrc, Ogier trionfa nel Rally delle Canarie, poker di Toyota: Evans torna in testa al mondiale. Lancia vince e passa al comando del Wrc2

di Mattia Eccheli
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LAS PALMAS – Lancia è passata in testa al Wrc2 e Sébastien Ogier ha vinto il Rally delle Isole Canarie: è il suo primo successo stagionale, ma anche il 68/o iridato in carriera. In testa dalla seconda delle 18 cronometrata in programma (17 quelle disputate perché la terza è stata cancellata a causa del centinaio di macchine dei tifosi parcheggiate in un luogo troppo vicino a tracciato) il francese è stato anche il più rapido in sei stage. Ancora una volta il mondiale ha confermato la manifesta superiorità di Toyota, che senza il ritiro di Oliver Solberg nella penultima speciale avrebbe monopolizzato la Top 5 con i propri piloti.

Invece, il costruttore nipponico si è dovuto "accontentare" di un poker: la posizione alle spalle del campione del mondo in carica è stata ereditata da Elfyn Evans, che con 19,9'' di ritardo dal primo ha preceduto gli altri due compagni di squadra, sempre con la Gr Yaris: Sami Pajari (un minuto e 20 più indietro) e Takamoto Katsuta, staccato di altri 10,4''. Le piazze tra la quinta e la settima sono state occupate dalla Hyundai con le i20 N di Adrien Fourmaux (a 3:29.5 dal connazionale), di Thierry Neuville (che ha reso 11,5'' al compagno di scuderia) e del rientrante spagnolo Dani Sordo, al suo esordio stagionale nella classe regina (a 16,7'').

Con la Ford Puma targata M-Sport, Josh McErlean ha chiuso il rally dell'arcipelago atlantico all'ottavo posto, il suo miglior risultato quest'anno malgrado un ritardo di oltre 5 minuti e 45'' dalla vetta. Nono e primo del Wrc2 Yohan Rossel, che ha così regalato alla Lancia il suo secondo successo consecutivo (e anche la leadership nella graduatoria a squadre della classe di riferimento) con la Ypsilon Hf Integrale: «Grazie a tutto il mio team – ha commentato – Ha fatto un ottimo lavoro: nessun errore nelle impostazioni, scelta degli pneumatici. Ora è il momento di andare sulla ghiaia e vincere anche lì». Il decimo dei piloti del Wrc1, Jon Armstrong con la seconda vettura dell'Ovale blu, è arrivato undicesimo. Con la Skoda Fabia Rs Rally2, il primo equipaggio italiano – Roberto Daprà e Luca Guglielmetti – ha archiviato la prova in 13/a posizione a 8:24.9 da Ogier: «Avrebbe potuto andare meglio – ha dichiarato il pilota trentino – Abbiamo avuto qualche difficoltà venerdì e sabato, ma siamo poi riusciti a trovare il modo di fare meglio con l'auto e le gomme. Felice. Stiamo migliorando e siamo migliorati molto nell'ultimo anno. Ci vediamo in Portogallo».

Katsuta lascia la Spagna con due lunghezze di ritardo da Evans (che si è assicurato l'intera posta domenicale), che è tornato in testa al mondiale con 101 punti, mentre in terza posizione Pajari (72) ha scavalcato Solberg (68). Il primo degli “altri” è sempre Fourmaux a quota 59, appena una incollatura di margine su Ogier (58), che ha però due gare in meno. Yohan Rossel non è solo nono assoluto (20), ma ha anche guadagnato il primo posto nella graduatoria del Wrc2 raggiungendo a quota 52 (ma con una vittoria in più) il fratello Léo con la Citroen C3. Nella classifica riservata ai costruttori, Toyota ha quasi 100 punti di vantaggio sulla Hyundai: 265 contro 167. La Ford ne ha 63, 12 in meno rispetto alla seconda squadra della casa giapponese. Tra due settimane, fra il 7 e il 10 maggio, in Portogallo si corre la sesta delle 14 tappe del calendario 2026

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domenica 26 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:01 | © RIPRODUZIONE RISERVATA