Wrc, nel Rally del Paraguay Pajari (Toyota) a 66 km dal terzo successo consecutivo. Poi Paddon (Hyundai) e Evans

Wrc, nel Rally del Paraguay il tris di Pajari (Toyota). Per per la prima volta nel 2026 due Hyundai sul podio

Wrc, nel Rally del Paraguay Pajari (Toyota) a 66 km dal terzo successo consecutivo. Poi Paddon (Hyundai) e Evans

Wrc, Pajari (Toyota) in testa al primo riposo nel Rally del Paraguay: Ogier, Nueville e Katsuta rientrano sabato
ENCARNACIÓN – Poco più di 66 chilometri, quelli complessivi della terza e ultima tappa del Rally del Paraguay, separano Sami Pajari dalla sua terza affermazione consecutiva nel World Rally Championship. Si tratta di cinque cronometrate alla vigilia delle quali il finnico della scuderia Toyota Gazoo parte con un vantaggio più che raddoppiato rispetto a quello con cui era andato al primo riposo: 24,1'' anziché 11,9''.
Il primo degli inseguitori è sempre lo stesso, l'alfiere della Hyundai Hayden Paddon, che è riuscito ad amministrare la corsa meglio dei rivali, visto che ha saputo aggiudicarsi finora soltanto uno stage, ma anche gestire una foratura. Il neozelandese precede di oltre mezzo minuto (32,2'') la seconda Gr Yaris, quella guidata da Elfyn Evans, il pilota in testa alla classifica iridata provvisoria, pure lui alle prese con problemi con le ruote, peraltro nel corso della giornata di venerdì. Il britannico, «cauto» per sua stessa ammissione, vuole arrivare in fondo per difendere il primato in classifica.
Alle sue spalle gli ha rosicchiato una cinquantina di secondi Adrien Fourmaux con la seconda i20 N ancora in grado di competere per il podio: il francese lo tallona a soli 3,3''. Poi Oliver Solberg con la terza compatta Toyota, quinto a quasi 3:26 dalla vetta (e oltre due minuti e mezzo dal podio virtuale) e pertanto tre posizioni meglio rispetto a venerdì quando era ottavo, e Josh McErlean con la Ford Puma della M-Sport appena 6,3'' più indietro. L'irlandese, sesto, precede il primo del Wrc2, Diego Dominguez con la Gr Yaris Rally2. Jon Armstrong, l'ultimo dei piloti della classe regina nella Top 10, è ottavo con la vettura dell'Ovale Blu a una ventina di secondi dal campione di casa e il suo crono è sempre appesantito da due minuti e 20 secondi di penalità, senza i quali sarebbe sesto.
Con le Ypsilon Hf Integrale, i piloti della Lancia Yohan Rossel e Nikolay Gryazin hanno recuperato qualche posizione e sono 13/o e 14/o assoluti (sesto e settimo nella classe di riferimento, il Wrc2), a oltre due minuti e mezzo dalla Top 10. Seppur attardati, tutti e tre fra il 39/o e il 44/o posto, si sono fatti vedere anche Sèbastien Ogier (Toyota), che sabato si è aggiudicato due stage, Thierry Neuville (Hyundai), due volte fra i tre più veloci, e Takamoto Katsuta (Toyota), primo nella cronometrata che ha chiuso la giornata. Domenica si corrono cinque speciali: la prima scatta poco prima delle 13.40 italiane, l'ultima, il power stage da 5 punti, alle 19.15.




