Yamaha Pramac presenta la livrea per il MotoMondiale 2026. Il TP Campinoti: «Tanto lavoro e dedizione in questi 25 anni»
Yamaha Pramac dà il via al valzer degli 'unveiling' in vista della MotoGP 2026. La squadra di Toprak Razgatlioglu e Jack Miller ha svelato, all'Accademia Musicale Chigiana di Siena, le livree per la prossima stagione sia del team che correrà in top-class sia del team Moto2 di Izan Guevara e Alberto Fernandez. «Sono passati 25 anni, sembra ieri. Ci abbiamo messo tanta dedizione e lavoro e siamo ancora qua». A celebrare le 'nozze d'argento' in Motogp è stato il team principal di Pramac Racing (Yamaha) Paolo Campinoti che ai microfoni di Radio Toscana ha voluto ricordare l'impegno e la tenacia che hanno caratterizzato le 25 stagioni nella massima serie del motomondiale. «Comincia a essere un traguardo importante - ha proseguito - quando abbiamo scommesso su Ducati, loro non erano a livello di adesso, eppure ci abbiamo creduto fino a vincere due campionati del mondo (team nel 2023 e piloti nel 2024, ndr). Abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivare dove siamo arrivati e lo scorso anno con Yamaha ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto esattamente come in passato.

Quest'anno la moto è tutta nuova, il motore, il telaio, tutto, quindi può essere sicuramente un'opportunità importante perché le potenzialità della moto sono totalmente nuove. Credo che quest'anno avremo un percorso in crescita perché la moto sarà affinata durante la stagione. Come abbiamo avvicinato il nostro nuovo acquisto Toprak Razgatlioglu? Yamaha ci aveva lavorato in precedenza in Superbike e ne avevano sempre parlato benissimo. Per noi è stata subito una decisione condivisa perché alla fine è un grandissimo talento, un pilota con grandissime potenzialità, grande carisma, grande personalità e in Superbike ha sempre dominato. Io spero che possa ripetere questo dominio anche in Motogp». Ducati sarà sempre la moto da battere o qualcosa sta cambiando? «Lo scorso anno nelle ultime gare la moto da battere è stata l'Aprilia - ha proseguito Campinoti -. Penso che Ducati migliorerà, sicuramente ritornerà dove deve essere perché nel 2025 la vera differenza l'ha fatta Marc Marquez. Tornerà quindi la moto da battere, ma più che altro sarà Marquez l'uomo da battere».




