Il Benetti Fast 125 Lejos

Benetti apre le porte della sede storica di Viareggio in occasione del Versilia Yachting Rendez-vous

di Sergio Troise
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VIAREGGIO - Benetti dispone di stabilimenti produttivi a Livorno e Fano, ma la sede storica si trova a Viareggio: perciò lo Yachting Rendez-vous rappresenta per il cantiere controllato dalla famiglia Vitelli il “salone di casa”, un’occasione unica per aprire al pubblico e agli addetti ai lavori le porte di un mondo tutto da scoprire, dove tradizione e innovazione si fondono in un connubio che esalta le qualità di un made in Italy affermatosi nel mondo a partire dal 1873.

Dal 10 al 13 maggio, dunque, Benetti ha reso possibili, previa prenotazione, visite all’interno delle strutture dove vengono costruiti alcuni degli yacht più grandi e famosi del mondo. Nell’occasione sono state aperte al pubblico anche Yachtique, la divisione di servizi esclusivi riservata agli armatori, e Lusben, società leader nel refitting.

Un modo per far conoscere a tutti la realtà di un’azienda leader nel mondo e per consolidare il rapporto con il territorio, come ha ricordato Vincenzo Poerio, esperto manager napoletano che in Benetti ricopre il ruolo di amministratore delegato, ma è anche presidente del Distretto della nautica e della portualità della Toscana. “Siamo molto orgogliosi di partecipare a questo evento, che rappresenta per il nostro cantiere un’opportunità unica, che ci consente di illustrare la nostra realtà e di esporre alcune delle imbarcazioni più importanti di questi ultimi anni”.

I Benetti in mostra a Viareggio sono il Fast 125’, il Delfino 95’ e il Classic Supreme 132’. Quest’ultimo è un super yacht di 40 metri caratterizzato da svariati dettagli originali, che rendono il profilo della barca contemporaneo e fascinoso. Tra le tante chicche, si fanno notare le scale aeree esterne e la vasca Jacuzzi sull’upper deck a prua. Dotato di svariate innovazioni tecnologiche, lo yacht dispone tra l’altro di un sistema che integra tutti i sistemi elettronici e gli impianti di bordo con un’unica interfaccia user-friendly.

Lejos-3 è invece il quarto esemplare di Fast 125 varato da Benetti: appartiene a una categoria di grande successo, con ben sei unità consegnate tra il 2015 e il 2018. Quattro ponti distribuiti su 38,1 metri di lunghezza e 8,23 metri di larghezza si conciliano magnificamente con esterni dalle linee filanti e sportive firmate da Stefano Righini. Gli interni, invece, sono stati curati dallo studio RWD.

Ma fondamentale caratteristica di questo modello è il sistema di propulsione Azipull, creato in collaborazione con Rolls-Royce appositamente per i modelli Fast 125: una soluzione hi-tech che in occasione dell’evento versiliese è stata messa a disposizione dei visitatori per una esclusiva esperienza di virtual reality. Sia pure tramite una simulazione, è stato dunque possibile verificare gli straordinari risultati raggiunti da questo sistema che abbatte rumorosità e vibrazioni, assicurando comunque velocità interessanti in assetto semidislocante.

Con quasi 28 metri di lunghezza e 7 di larghezza il Delfino 95 è l’evoluzione del Delfino 93', che ha suscitato grande interesse da parte di armatori di tutto il mondo, tanto che dal 2010 al 2016 ne sono state consegnate ben 14 unità. A Viareggio è stato esposto “Uriamir”, il secondo della serie, che verrà consegnato al proprio armatore subito dopo la chiusura della kermesse toscana. In anteprima il pubblico ha potuto dunque ammirare i pregi di questo yacht costruito in vetroresina e carbonio (per la sovrastruttura) che si caratterizza per le linee esterne con ampie finestrature, così come voluto da Giorgio M. Cassetta, che ne ha firmato lo stile. Una volta a bordo, spiccano l’estrema abitabilità, il grande comfort e la cura messa nei dettagli, con alternanza di materiali chiari ed essenze scure, come marmi e legni pregiati.

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Giovedì 10 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 11-05-2018 10:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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