la linea Timeless di ISA yachts

Il Gruppo Palumbo annuncia la linea Timeless di ISA yachts per barche da 42 a 82 metri. Porte aperte a tutti per il refit

di Sergio Troise
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Quando gli affari vanno bene, ci si chiede sempre “fin quando potrà durare”? Ebbene, nel mondo della nautica noi italiani possiamo avere una certezza: il trend è destinato a resistere. Certo, ci sono le incognite legate alle tensioni internazionali, ai dazi di Trump, ai venti di guerra. Ma una cosa è certa: l’innovazione non si ferma, e gli investimenti su ricerca, sviluppo, nuove produzioni e nuovi servizi rappresentano una garanzia sul futuro di un comparto che, per ora, sembra non conoscere crisi.

Uno degli esempi più recenti di questa inesauribile verve arriva da Ancona, sede principale di Palumbo Superyachts, holding d’origine napoletana specializzata nella costruzione di yacht e superyacht in acciaio, alluminio e composito dai 22 ai 100 metri, che controlla i marchi ISA Yachts, Columbus, Extra Yachts e Mondomarine, operando anche nelle sedi di Savona, Messina, Malta, Marsiglia, Tenerife e, da non molto, di Ortona, in provincia di Chieti.

Forte di una solida struttura, di una buona reputazione internazionale e di un portafoglio ordini rassicurante, l’azienda guidata da Giuseppe Palumbo ha annunciato l’avvio di nuovi progetti tutti da scoprire. Il più importante riguarda l’avviamento di una nuova linea di produzione per ISA Yachts. Si chiamerà ISA Timeless e produrrà imbarcazioni di lusso dislocanti da 42 a 82 metri. La prima unità sarà uno yacht di 52 metri di cui sono stati già definiti lo stile e i contenuti, e rivelati i rendering.

L’altra iniziativa non riguarda la produzione di nuovi yacht ma i servizi. E’ stata annunciata infatti la nascita di Palumbo Superyachts Atelier, servizio “su misura” dedicato alla manutenzione, alla conversione, all’upgrade di superyacht tra 20 e 100 metri. Una novità con il “valore aggiunto” di non essere dedicata esclusivamente ai proprietari di barche del Gruppo Palumbo, ma anche ad armatori di imbarcazioni di altri cantieri.

Ma andiamo con ordine. La nuova linea ISA Yachts Timeless sarà sviluppata in collaborazione con Luca Dini, con l’obiettivo di realizzare imbarcazioni di lusso destinate a rappresentare eleganza e solidità architettonica abbinate ad una personalizzazione estrema. Con un range che include i modelli 42, 52, 62, 72 e 82 metri, la serie si distinguerà per un linguaggio esterno marcatamente orizzontale, proporzioni calibrate e una purezza formale destinata a riflettere quella che in cantiere definiscono “l’identità più autentica di ISA Yachts, capace di esaltare equilibrio, eleganza e contemporaneità”.

La prima unità sarà, come detto, una barca di 52 metri (con baglio massimo di 9), della quale è stato già definito lo stile, con l’obiettivo dichiarato di “vivere l’outdoor in modo pieno e condiviso”. Dai rendering si evince che le ampie superfici walkaround avvolgeranno lo yacht, favorendo una circolazione fluida e naturale e offrendo spazi generosi da vivere assieme agli ospiti, in un dialogo continuo tra comfort, convivialità e contatto con il mare.

Il progetto prevede che il ponte principale sia trasformabile, adatto a diverse configurazioni dell’area di prua, con la terrazza che può diventare suite armatoriale, dining, gaming room, SPA o palestra. L’imbarcazione potrà accogliere fino a 12 ospiti in 6 cabine con diverse combinazioni, legate alle diverse possibilità di personalizzazione. 11 i posti letto previsti per l’equipaggio.

A prua, sul lato sinistro, troverà spazio un tender di oltre 6 metri, mentre a dritta è prevista un’ampia area lounge dotata di tetto apribile con pannelli modulabili, in grado di offrire configurazioni differenti in base alle condizioni climatiche e alle esigenze d’uso. Flessibile è anche la disposizione delle cabine. A richiesta specifica, ad esempio, sarà possibile prevedere una configurazione alternativa che destini l’upper-deck ad uso esclusivo dell’armatore, con suite a poppa, accesso diretto al pozzetto esterno e Jacuzzi privata. Un modo per rafforzare ulteriormente il concetto di privacy.

Mentre parte la costruzione del primo yacht della nuova linea dislocante, viene annunciata, come detto, anche un’altra iniziativa interessante: la nascita del Palumbo Superyachts Atelier, una struttura destinata a combinare artigianalità, ingegneria e personalizzazione, al servizio sia di clienti dei marchi del gruppo Palumbo, sia di proprietari di barche costruite da altri.

“Siamo pronti a mettere le nostre eccellenze e le nostre capacità al servizio degli armatori di tutto il mondo” dicono nel quartier generale di Ancona, specificando di essere in grado di assolvere compiti di manutenzione, conversione, riparazione e refitting per qualsiasi barca di misura compresa tra 20 e 100 metri.

E’ stato costituito un team tecnico composto da ingegneri, architetti, project manager e maestranze. “Personale – viene assicurato - capace di combinare artigianalità, ingegneria e personalizzazione, per rinnovare e valorizzare ogni yacht, sfruttando l’esperienza maturata nella realizzazione di nuove costruzioni in metallo e GRP “.

I lavori verranno eseguiti tra Ancona e Savona. Il cantiere sull’Adriatico dispone di ampie officine coperte che permettono di lavorare tutto l’anno su progetti complessi. Tra le infrastrutture disponibili ci sono una piattaforma di alaggio e varo da 3300 tonnellate, un travel lift da 560 e non manca la disponibilità di servizi integrati, tra cui lavorazioni meccaniche, elettriche, carpenteria, verniciatura e supporto tecnico completo. Quanto basta per ospitare e gestire yacht di ogni dimensione. Strategico risulta essere anche il cantiere di Savona, sul Mar Ligure, che dispone di ampie aree coperte e scoperte ed è dotato di un travel lift da 820 tonnellate. E’ un hub strategico nel cuore nevralgico del Mediterraneo con un’attitudine d’eccellenza nel settore della cantieristica.

E’ sfruttando queste notevoli potenzialità che il Gruppo Palumbo ha potuto già eseguire lavori importanti a bordo di imbarcazioni come il motoryacht Five Palmer & Johnson di 46 metri, l’Azimut Grande Calypso e l’Ali Baba ISA Yacht: barche di una certa importanza sottoposte a lavori radicali che hanno interessato le strutture, le verniciature, le dotazioni tecniche e meccaniche, gli interni, riportando il tutto a condizioni eccellenti.

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domenica 15 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA