Salone di Genova: ecco cosa c’è da vedere. Dagli yacht ai gommoni, fino allo Zefiro a emissioni 0
Anche il Salone di Genova, come le altre grandi fiere internazionali che l’hanno preceduto, metterà in mostra una nautica proiettata sull’innovazione, ovvero sulla capacità di andare incontro a un mercato che richiede attenzione a nuovi valori, in testa sostenibilità e wellness. Sistemi ibridi, batterie, recupero dell’energia, ottimizzazione dei consumi e maggiore attenzione all’impatto ambientale iniziano a dialogare direttamente con la qualità dell’esperienza a bordo, ovvero con imbarcazioni caratterizzate da superfici vetrate sempre più grandi, terrazze abbattibili, beach club, piscine a sfioro, ambienti trasformabili e continuità fra interni ed esterni. E’ una rivoluzione che coinvolge ormai tutti i cantieri, obbligati a seguire questa rotta imposta dal mercato. Un mercato in evoluzione, che registra un notevole abbassamento dell’età media degli armatori in grado di acquistare yacht e superyacht: non si parte più da 50/60 anni, ma da 40/50.
E’ in questo contesto che il Made in Italy domina la scena, con produzioni di assoluta avanguardia, aumenti dell’export e solidi fatturati. E saranno proprio alcuni dei nomi più noti della nostra industria nautica a mettere in mostra alcune delle novità più interessanti. In prima linea sicuramente Azimut-Benetti, il gruppo guidato da Giovanna Vitelli, che proprio alla vigilia del salone ha rivelato che il portafoglio ordini della sua azienda ammonta a 3 miliardi di euro, di avere in cassa 500 milioni di euro e di essere interessata all’acquisizione di The Italian Sea Group (gruppo in difficoltà appetito da molti big della grande nautica).

Per il salone di casa, il gruppo di Avigliana concentrerà il massimo dell’attenzione sul marchio Azimut, esponendo Grande 44M, Magellano 27M, Seadeck 9 e Fly70, tutte imbarcazioni già viste all’estero, ma per la prima volta esposte “in casa”. Di particolare interesse si profila il 44M, nuova ammiraglia della linea Grande, con esterni di Alberto Mancini e interni di m2atelier. E’ uno yacht che introduce un’architettura a quattro ponti resa possibile dall’ampio impiego della fibra di carbonio, utilizzata per oltre il 50% dell’imbarcazione. La timoneria viene trasferita sul ponte più alto, liberando l’upper deck e trasformandolo in uno spazio interamente dedicato all’armatore. Sul piano tecnico, poi, viene rispettato il piano low emission, integrando carena Dual Mode, tecnologia foil Hull Vane, pannelli solari e sistema Mild Hybrid, con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30% rispetto a un’imbarcazione tradizionale di pari dimensioni.
Ferretti Group espone una selezione esclusiva della propria flotta rappresentata dai suoi storici marchi di lusso, tra i quali Ferretti Yachts, Wally, Riva, Itama, Custom Line e Pershing. Quest’ultimo presenterà, tra le new entry, una motorizzazione ibrida ad alta efficienza capace di superare i 40 nodi in modalità termica e navigare a zero emissioni (elettrico) nelle aree marine protette.

Sanlorenzo sarà presente con una flotta di 8 barche, tra le quali spicca lo She, primo modello della gamma Heritage ispirato agli yacht italiani degli anni 60, cha ha già conquistato la scena al Salone di Cannes. Firmato da Zuccon International Project per gli esterni e da Lissoni & Partners per gli interni, naviga con la spinta di un sistema di propulsione ibrido Volvo Penta IPS. Il gruppo guidato da Massimo Perotti sarà protagonista a Genova anche con il marchio Bluegame, presente nel salone di casa con 6 barche, tra le quali due della linea crossover BGX, mentre non saranno presenti le barche a vela di Nautor Swan, recenti star dei saloni di Cannes e Monaco.

Tra i produttori di yacht d’avanguardia in grado di rappresentare al meglio il Made in Italy presente a Genova vale la pena ricordare anche altri nomi. Su tutti quello di Amer Yachts, cantiere ligure che nel salone di casa si prepara a collezionare la 66ma presenza! In pratica non ne ha mancata una. E nell’edizione 2026 presenta, come principale novità, l’Amer 42, motoryacht in acciaio lungo 41,45 metri, con baglio massimo di 9,70, progettato dal designer Luiz de Basto. Ma non solo: il cantiere controllato dalla famiglia Amerio presenterà anche un progetto di sviluppo legato all’intelligenza artificiale applicata alla nautica, sviluppato in collaborazione con Seamind e Daino Technologies.

Grazie a Pardo Yachts sono previste due anteprime per l’Italia molto interessanti, ancorché lontane dalle misure dei maxi yacht: il GT65 e il P43R. Il primo, originale sport cruiser di 20,14 metri, si distingue per un layout unico, frutto di anni di navigazione e di esperienza. Secondo il cantiere “è la nuova espressione di design, funzionalità e vita a bordo, che ridefinisce la misura dei 65 piedi”. Il Pardo P43R (15 metri) viene definito invece come “l’evoluzione dell’iconica linea Pardo con un progetto ancora più sportivo e contemporaneo, un nuovo capitolo per uno dei modelli più rappresentativi della gamma”. In pratica è un day cruiser di lusso dal carattere deciso, ma fedele al DNA del cantiere e motorizzabile con fuoribordo potenti, in grado di spingere fino a oltre 50 nodi (con tre Mercury da 600 hp). Insieme a queste barche saranno esposte anche Pardo 38, Pardo 50 e Pardo Endurance 72.

Tra i cantieri italiani più giovani spicca FIM (Fabbrica Italiana Motoscafi) che dopo l’anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival presenta anche nel salone di casa la 580 Contessa, nuova ammiraglia del cantiere e primo modello della nuova gamma sport-fly: una barca capace di coniugare eleganza sportiva, grande vivibilità, qualità costruttiva e - assicurano in cantiere - piacere di navigazione. Da vedere e provare.
Su dimensioni medie, quelle che a Genova recitano tradizionalmente il ruolo più importante, spiccano, tra i nomi più celebri del made in Italy, anche quelli dei vari Cranchi, Feltrinelli (in rappresentanza di Frauscher Italia), Invictus, Marcopolo, Ranieri, Santasevera. Tutti annunciano novità interessanti, così come i produttori di gozzi e lance, in testa il Cantiere Mimì, con l’anteprima mondiale del Libeccio 13.50 WA, ma anche Patrone, con il nuovo 45 Convertibile; Esposito, con la nuova ammiraglia Positano Open 52; Apreamare con il nuovo Gozzo 42 firmato da Marco Casali e Umberto Tagliavini, e Fratelli Aprea, con le versioni aggiornate delle magnifiche lance 42 e 52 progettate con Brunello Acampora.
Ma la new entry più attesa è probabilmente quella annunciata da Ranieri International, cantiere calabrese che dopo aver rinunciato ad esibirla a Cannes, ha deciso di presentare nel salone di casa la sua novità più importante, quella che potrebbe segnare una svolta nella sessantennale vita dell’azienda che opera a Soverato, sulle sponde dello Jonio.

Si chiama Vertex 45Z la new entry annunciata da Ranieri International. Lunga 14 metri, è la prima unità di un nuovo brand del gruppo guidato da Salvatore e Antonio Ranieri con il padre Pietro, ed è destinata non ad allargare la gamma di gommoni e natanti in vtr finora prodotti, ma a creare una linea tutta nuova, capace di misurarsi con i big del settore, proponendosi, tra l’altro, anche in una variante TT (T-Top).
Il progetto, tutto nuovo, è stato sviluppato sfruttando il design firmato da Giuseppe Martinez, uno dei guru del settore con esperienze maturate come partner di alcuni dei nomi più illustri del Made in Italy nautico, da Benetti a Pershing, da Pardo Yachts a Bluegame, e non solo. Il lavoro è stato sviluppato e concretizzato nel cantiere di Soverato, sfruttandone le competenze e la tecnologia d’avanguardia, un’eccellenza che integra artigianato e industria 4.0.
Tra i deb presenti per la prima volta a Genova spicca anche il nuovo Frauscher 797 Spectre, modello più recente del cantiere austriaco rappresentato in Italia da Feltrinelli. E’ un motoscafo di quasi 8 metri (7,97) caratterizzato da linee distintive e tecnologie integrate e dalla combinazione di prestazioni, ergonomia e comfort in un design essenziale e raffinato. Il motore è un V8 a benzina, disponibile con potenza di 350 o 430 cv. Nello stand dell’importatore italiano saranno esposti anche i noti 1212 Ghost e 1414 Demon.
Tra i produttori di barche compatte, plananti e sportive, si farà notare per la prima volta anche SACS, noto finora per la produzione di gommoni, RIB e maxi-RIB. A Genova è annunciata infatti la presenza del nuovissimo Sacs Hyper 5S. Disegnato da Christian Grande, rappresenta il progetto più ambizioso della storia del cantiere: amplia infatti il perimetro di Sacs Marine trasferendo in una nuova categoria i valori di design, sportività, innovazione e connessione con il mare che hanno reso celebre il marchio. La novità che scopriremo a Genova è un walkaround di 14,60 metri, vagamente somigliante a un maxi-RIB, ma privo di parti gommate, con terrazze laterali abbattibili, spazi di bordo configurabili e quattro differenti soluzioni propulsive. Ad accompagnare l’anteprima italiana, Sacs Marine schiererà anche alcuni dei modelli più rappresentativi del brand, come Strider 11, Strider 13 Kiton, Pirelli 44, Pirelli 47 Open, Sacs Hyper 5S, Rebel 50G, Pirelli 35 (quest’ultimo esposto nello stand Mercury).

Tra i costruttori di imbarcazioni più innovative e in più rapida crescita, torna al Salone di Genova, grazie al dealer Supermarine, anche Saxdor, cantiere finlandese che in Italia si è affermato alla grande, con oltre 100 unità consegnate nelle ultime tre stagioni. L’occasione verrà sfruttata non solo per presentare le due varianti della nuova ammiraglia, 460 GTC e 460 GTS (quest’ultima reduce dalla presentazione a Cannes), ma anche per presentare, assieme a Navico Group, il Simrad AutoCaptain Autonomous Boating System, rivoluzionario sistema che introduce un nuovo livello di automazione a bordo, consentendo di gestire in autonomia ancoraggio, disancoraggio e manovre a corto raggio.
Tornando al Made in Italy, vale la pena ricordare che il giovane cantiere napoletano I-Boat (una cellula del Gruppo Izzo) si ripresenta a Genova, dove ha debuttato nel 2024, con una versione aggiornata del modello #404, un walkaround fuoribordo di 12,20 metri, largo 3,90, che ora presenta un restyling degli interni con layout diverso. La modifica comprende un bagno molto più ampio e una cabina più spaziosa e più comoda. “Tutto ciò – spiega Eugenio Izzo – per favorire chi è maggiormente interessato ad utilizzare la barca non solo per il giorno ma anche per la notte”.
Italiane, e di grande interesse, sono anche le novità annunciate dal gruppo Aschenez guidato da Rosario Alcaro, imprenditore calabrese che oltre a puntare su Invictus Yacht e Capoforte, presenterà a Genova le novità del Marcopolo Adventure Yachts, nuovo marchio destinato a proporre una visione del segmento sull’integrazione tra design (firmato da Roberto Delfanti Lab), tecnologia e flessibilità d’impiego. Dopo l’anteprima al Boot di Düsseldorf e le passerelle recenti a Cannes e a Monaco, in esposizione a Genova ci saranno dunque l’MP12 e l’MP10, i primi due modelli della nuova gamma: prodotti di qualità che si segnalano per layout versatili, murate abbattibili, propulsione fuoribordo e carene a step. Motorizzabili fuoribordo, le MP12 saranno esposte con motori Mercury e Honda, mentre l’MP10 è abbinato a Suzuki.
A proposito di motori, Yamaha ha fatto sapere, alla vigilia del salone, che sarà presente con la sua gamma di fuoribordo, dai modelli portatili ai V6 e V8 di ultima generazione, progettati per garantire prestazioni elevate, efficienza nei consumi e integrazione digitale avanzata. Accanto alla propulsione tradizionale, Yamaha presenta anche Torqeedo, che porta una linea di fuoribordo elettrici caratterizzati da estetica curata, solidità costruttiva e sostenibilità. I motori sono dotati di GPS con computer di bordo, display intelligenti e rilevamento in tempo reale di velocità, potenza e autonomia, mentre l’uso di materiali resistenti alla corrosione assicura lunga durata. La line up copre potenze da 3 a 25 CV, articolata nelle gamme Travel (3–5 CV) e Cruise (6–25 CV). In esposizione anche il sistema Helm Master EX wireless, che offre un controllo integrato dell’imbarcazione con funzioni come joystick, autopilota e modalità di manovra assistita, pensate per semplificare ormeggi e navigazione.
La presenza della casa dei tre diapason al Salone sarà completata dai package Empowered by Yamaha, tra cui due new entry di Capelli: l’Alma 21 e il Tempest 900 Chase, una novità per il segmento dei 9 metri, caratterizzata da un layout di coperta spazioso e funzionale e da una console di comando generosa e protetta, che valorizzano al meglio l’integrazione tra scafo e propulsione. Chiude la proposta la nuova generazione di moto d’acqua WaveRunner 2027, guidata dalla WaveBlaster e dalla CrossWave, il modello più grande mai realizzato da Yamaha: offre spazio per quattro passeggeri, una prua e un deck completamente calpestabili, oltre a una notevole capacità di stivaggio di 310 litri per lunghe giornate sull'acqua.
Anche Suzuki, come consuetudine, sarà presente al Salone di Genova, dove tra l’altro festeggerà i 50 anni di Suzuki Italia, filiazione della Casa giapponese impegnata, com’è noto, anche nei settori auto e moto. Per l’occasione Suzuki Marine sarà presente con una ricca proposta che unisce prodotto, innovazione ed esperienze di navigazione. In esposizione la gamma completa dei fuoribordo, dalle motorizzazioni portatili che partono da 2,5 cv, fino ai modelli di maggiore potenza, con il top di gamma DF350AMD. In esposizione i tender Suzukino, le tecnologie Suzuki e gli strumenti Raymarine integrati, oltre a 7 imbarcazioni disponibili per le prove in banchina. Nello stand troverà spazio anche #lavalacqua (Suzuki Micro Plastic Collector), il sistema che utilizza l’acqua aspirata dal motore per raccogliere le microplastiche presenti nello strato superficiale dell’acqua durante il normale funzionamento del fuoribordo. Non mancheranno vari rappresentanti degli sport affiancati da Suzuki, dalla pesca sportiva alle immersioni, mentre Sergio Davì illustrerà il programma del prossimo raid oceanico in preparazione con Suzuki.
Tutti i produttori di fuoribordo – vale la pena ricordarlo – rappresentano partnership obbligate con i produttori di piccoli natanti e di gommoni, settori della nautica in cui noi italiani rappresentiamo eccellenze esattamente come avviene nel comparto del lusso, quello degli yacht e dei super yacht. Questa parte del mercato lamenta rallentamenti nelle vendite, in alcuni casi preoccupanti. Ma il comparto resiste comunque, e si difende con prodotti di qualità, con la crescita del noleggio e in molti casi con l’export. Tra i big del settore reciteranno al Salone un ruolo importante i vari BWA, 2bar, Capelli, Joker Boat, Lomac, Magazzù, Mirimare, MV Marine, PY Yacht, Ranieri International, SACS-Tecnorib, Salpa, Zar Formenti e altri.
Un comparto tutto da scoprire è quello dell’eco-nautica, ovvero delle barche con motorizzazione elettrica a emissioni zero. A Genova non mancheranno proposte interessanti, soprattutto nel campo dei catamarani e dei piccoli tender, aree del salone tutte da scoprire. Ma sin da ora possiamo dire con certezza che una delle novità più interessanti sarà il progetto Zefiro, destinato a rappresentare il punto più alto nello sviluppo della navigazione elettrica su foil.

Zefiro è un’imbarcazione di 9 metri, “full foiling, full electric e full carbon”, per il trasporto di 8 passeggeri più il driver. Realizzato da Adidesign (uno studio di tre persone, Mario Bonelli, Costanza Brusa e Paolo Portinari) non è un concept, ma un eco-natante reale e funzionante, in grado di combinare navigazione veloce ed efficiente a comfort e sicurezza, che si fa notare per la particolarità dei foil retrattili (brevettati) e per la carena bivalente, che deriva direttamente dalle barche di ultima generazione per la Coppa America. I vantaggi del “volo” – viene assicurato - non vanno a discapito dei momenti in cui la barca, a basse velocità, è in regime dislocante: rimane comunque stabile e sicura. Il “decollo” avviene presto, a circa 12 nodi, e una volta “al lavoro” i foil garantiscono una navigazione sempre “soft” (le onde non si sentono), velocità, manovrabilità e comfort. L’autonomia supera le 70 miglia e la velocità massima può toccare i 28 nodi, 20 l’andatura di crociera. Se siete incuriositi, potrete vederlo da vicino presso la Foiling Area all’interno del Palasport.




