Uno yacht nel cantiere Palumbo

La grande nautica italiana non si ferma più: a Ortona un nuovo cantiere di Palumbo Superyacht

di Sergio Troise
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Da tempo il Made in Italy della grande nautica primeggia nel mondo. Ma ci sono ancora margini di crescita. Lo dimostrano le aziende del settore che continuano a investire nella ricerca, nell’innovazione e anche nell’acquisizione di nuovi spazi destinati alla costruzione di yacht e superyacht. La prova più recente di questa straordinaria vitalità arriva dall’Adriatico, dove Palumbo Superyachts (colosso della cantieristica nato 50 anni fa a Napoli che oggi controlla 5 marchi costruendo imbarcazioni dai 22 ai 100 metri) ha annunciato l’acquisizione in concessione di un’area demaniale marittima di oltre 13.000 metri quadrati (per la precisione 13.048,98) nel porto di Ortona. Obiettivo dichiarato: lo sviluppo delle attività cantieristiche legate ai brand ISA Yachts, Columbus Yachts, Extra Yachts e Mondomarine, con prevalenza di costruzioni in metallo.

L’operazione si inserisce in una fase di forte crescita del gruppo Palumbo, che a tutt’oggi può vantare oltre un miliardo di euro di ordini a portafoglio e 24 superyacht in costruzione, imbarcazioni di misura compresa tra i 22 e i 100 metri: una flotta imponente, per la quale non potevano più bastare i cantieri di Ortona e Savona.

“Ortona rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di crescita” ha dichiarato Giuseppe Palumbo, amministratore unico dell’azienda, spiegando che “il territorio costiero affacciato sull’Adriatico ha nel proprio DNA la costruzione navale in metallo e possiede competenze tecniche di grande valore. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Palumbo - è rafforzare ulteriormente la nostra capacità produttiva, investendo in infrastrutture, persone e innovazione. Guardiamo al futuro con ambizione, certi che questo nuovo sviluppo contribuirà in modo significativo alla competitività della nautica italiana sui mercati globali”.

Nei piani dell’azienda il nuovo insediamento potrà dunque migliorare le attività di costruzione, allestimento e logistica di yacht di grande dimensione, integrandosi con la rete internazionale del gruppo. Un gruppo che con questa operazione non solo rafforza la presenza sull’Adriatico, ma contribuisce anche a consolidare il ruolo dell’Italia come riferimento mondiale nella costruzione di superyacht. Vale la pena ricordare, in proposito, che il nuovo insediamento di Ortona si aggiunge a quelli di Savona (in Liguria) e al cantiere di Ancona, che ospita, nella sua area industriale di 52.000 metri quadri, la più grande piattaforma di sollevamento per superyacht nel mare Adriatico, e ha sviluppato una forte esperienza nella costruzione, nel refitting, nella manutenzione e nella conversione di qualsiasi tipo e dimensione di superyacht.

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lunedì 2 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA