gommone Zar Formenti-Suzuki Raid Club del Gommone Italia-Grecia

Partita la Missione Naxos di Suzuki e Club del Gommone di Milano: oltre 3.000 miglia su uno Zar di 7 metri con 200 cv

di Sergio Troise
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La piccola nautica, quella dei gommoni e delle barche in vetroresina sotto i 10 metri, arranca ancora, la domanda del mercato rallenta e le prospettive di ripresa non sono confortanti. Ciò detto il settore può vantare produzioni di qualità, sia sul versante della cantieristica sia delle motorizzazioni. E non mancano prove concrete di vitalità e fiducia nei propri mezzi. La più recente è arrivata da Varazze, costiera ligure di ponente, da dove è partita, il giorno 11 aprile, la Missione Naxos 2026, un raid di 3.000 miglia nautiche organizzato dal Club del Gommone di Milano utilizzando un gommone di Zar Formenti e un motore Suzuki Marine. Obiettivo dichiarato: dimostrare che con una preparazione adeguata, una buona pianificazione e un fuoribordo affidabile, anche con un piccolo natante è possibile affrontare navigazioni di lungo raggio in sicurezza, trasformando il raid in un’esperienza di conoscenza del Mediterraneo, alla riscoperta di tracce dell’antica Grecia.

Il gommone prescelto è uno Zar Formenti di 7 metri motorizzato con un fuoribordo Suzuki DF200AP, un quattro cilindri in linea di 2.867 cc con distribuzione DOHC a 16 valvole, sistema di fasatura variabile VVT e tecnologia #consumameno (Suzuki Lean Burn) progettata proprio per coniugare coppia ai bassi regimi, continuità di erogazione e contenimento dei consumi. Una motorizzazione diversa da quella abitualmente abbinata al battello, commercializzato in package con Honda, ma il Club del Gommone è da tempo legato al marchio Suzuki e ha preferito non cambiare.

Quanto al battello, è un prodotto di nuova generazione, realizzato in collaborazione con il cantiere siciliano Eolo e presentato in anteprima, a gennaio scorso, al Boot di Dusseldorf, il più grande salone nautico indoor, dove l’azienda guidata da Piero Formenti (il presidente di Confindustria Nautica) descrisse la novità come “un prodotto accessibile ma tecnicamente coerente con gli standard qualitativi del cantiere”.

Il piano di navigazione prevede sette tratte principali, con il coinvolgimento complessivo di circa 30 soci del Club del Gommone di Milano, i quali si alterneranno a bordo raggiungendo il battello lungo il percorso per dare il cambio ai vari equipaggi. Il piano di navigazione prevede percorrenze comprese fra le 360 e le 500 miglia per tappa e la scelta di rotte storiche: la missione è dedicata infatti alla riscoperta delle navigazioni degli antichi Greci, e per questo saranno idealmente collegate la Grecia e le coste italiane, toccando luoghi fortemente simbolici come Ischia (Pithekoussai, considerato il più antico stanziamento greco in Italia), Taormina, Giardini Naxos, Catania. Il giro di boa della missione sarà l’isola di Naxos, in Grecia, raggiunta durante la quarta tappa, a metà maggio, prima dell’inizio del viaggio di rientro verso l’Italia.

“I raid del Club del Gommone di Milano rappresentano un progetto che nel tempo ha saputo evolversi, ampliando progressivamente orizzonte geografico e contenuti” ha dichiarato Paolo Ilariuzzi, direttore della Divisione Marine e Moto di Suzuki Italia, aggiungendo: “Parliamo di oltre 24.000 miglia nautiche percorse dal 2017 a oggi, che diventeranno più di 28.000 con questa missione. E’ una distanza che equivale a una volta e mezza la circonferenza equatoriale del nostro pianeta, un risultato che testimonia l’affidabilità dei nostri motori, oltre che il valore educativo dell’iniziativa, capace di trasmettere una cultura dell’andar per mare consapevole e accessibile”.

“Le nostre missioni – ha detto da parte sua Virginio Gandini, presidente del Club del Gommone di Milano - non nascono per inseguire il risultato sportivo, ma per promuovere cultura del mare e piacere della navigazione. Missione Naxos 2026 si inserisce perfettamente in questo percorso, proponendosi come un raid che unisce navigazione, storia e conoscenza del Mediterraneo, e dimostrando che con esperienza, organizzazione e mezzi adeguati si può affrontare il mare in modo serio, sicuro e appagante”.

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martedì 14 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 15-04-2026 12:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA