Napoli Boat Show di Marina di Stabia: presentato il salone del turismo nautico e delle prove in mare
Per anni il mondo della nautica italiana ha concentrato il massimo dell’attenzione su Genova, sede storica di uno dei saloni più importanti del mondo. Da sei anni s’è conquistata un posto in prima linea anche Venezia, con il salone allestito nell’Arsenale. E il Sud? Poca roba. Ad accezione del salone salernitano di Marina d’Arechi (saltato nel 2025), solo saloni indoor o piccole esposizioni in mare dedicate prevalentemente alla cosiddetta “piccola nautica”, alcune con la coccarda del patrocinio di Confindustria Nautica, altre indipendenti. “Una situazione paradossale, un vuoto da colmare, con il doppio obiettivo di arricchire la parte alta delle manifestazioni fieristiche e di aprire le porte di un territorio tutto da scoprire”. Con questo progetto Fabio Piantedosi, imprenditore privato sostenuto da grande coraggio, ha illustrato il programma della prima edizione del Napoli Boat Show, salone nautico in calendario a Castellammare di Stabia, 30 chilometri da Napoli, dal 18 al 22 marzo.

Un atto temerario, o che cosa? “Un progetto – dice Piantedosi - avviato con i piedi di piombo, tanto è vero che preferisco parlare di numero zero e non di prima edizione. Ma con la consapevolezza che ci sono tutte le condizioni per partire bene e guardare a un futuro di crescita sicura. Una crescita – aggiunge l’impavido promoter – che si svilupperà in sintonia con lo sviluppo di un territorio che si trova nel cuore del golfo di Napoli, tra bellezze ambientali, paesaggistiche, monumentali che nessun’altra regione italiana può vantare. Faremo in modo da sostenere anche il turismo legato alla nautica da diporto, un valore importante che genera ricchezza per il territorio”.
Certo, il porto di Marina di Stabia, che ospiterà la manifestazione, non dista molto da capitali del turismo come Sorrento, Positano, Amalfi, Ravello, Sant’Agata sui due Golfi, Capri, Procida, Ischia, la stessa Napoli… E pure Castellammare, troppo spesso frettolosamente bollata come “la città dei biscotti” (le cosiddette Gallette) e dell’”acqua della Madonna”, è in realtà una città tutta da scoprire. Come ha tenuto a ricordare, nella conferenza stampa di presentazione del Boat Show, il sindaco Luigi Vicinanza, un giornalista prestato alla politica che da giugno del 2024 (quando si è insediato al vertice dell’amministrazione comunale) ha dedicato molta attenzione al mare. Lo ha ricordato egli stesso dicendo di “aver avuto il privilegio di firmare la revoca del divieto di balneazione che angustiava il territorio stabiese da anni a causa dell’inquinamento, e di aver restituito la spiaggia ai cittadini, 50.000 metri quadri sottratti alle privatizzazioni, che diventano 80.000 quest’anno”.

Il sindaco Vicinanza ha anche deciso di ospitare l’evento di presentazione del salone nautico nella Reggia di Quisisana, dimora storica di Castellammare che dal XIII secolo custodisce la memoria dei sovrani angioini e borbonici e che oggi ospita il Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi, un magnifico sito di straordinaria valenza storica che mette in mostra numerosi e prestigiosi reperti del territorio.
“Un territorio – ha detto il sindaco – che può essere considerato vera e propria culla del made in Italy. Qui a Castellammare, infatti, 95 anni fa, il 22 febbraio 1931, venne varata l’Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo, ancora oggi affidata alla Marina Militare, che non molto tempo fa ha concluso il suo tour nei mari dei cinque continenti per mostrare la bellezza e l’efficienza del Made in Italy. E qui, in questi luoghi tutti da scoprire – ha aggiunto il primo cittadino – saremo felici di ospitare i visitatori del salone nautico, invitandoli a conoscere i valori e le bellezze del territorio, a cominciare dalla cartolina di Napoli vista dal retro, un panorama unico, tutto da scoprire, che non molto tempo fa ha affascinato l’ambasciatore britannico a Roma, il quale mi confidò, dopo una visita lampo, di voler tornare per trascorrere una vacanza qui da noi”.
La promozione del territorio stabiese è ben visibile anche girando all’interno della Reggia del Quisisana, dove il museo è stato allestito con pannelli luminosi che riportano immagini e storie dei luoghi più iconici del circondario, ricordando che da queste parti hanno soggiornato, a fine 800, scrittori come Dickens, Flaubert, Gautier, Ibsen, nonché principi e reali dediti ai bagni di mare e alle cure termali. Bene in vista, nel museo, gli articoli di Matilde Serao (la fondatrice del quotidiano Il Mattino), che nel 1898 scriveva: “Tutte le ville e gli alberghi rigurgitano della migliore aristocrazia italiana e straniera…. Si viene a Castellammare per le acque, per i bagni, per il freddo, per andare in villeggiatura”. E in un articolo per il Giorno di Milano, la giornalista definiva “incantevole la rotonda di Pozzano, dove si può fare un bagno che può rivaleggiare con quelli di Livorno e Rimini”.
La valenza del territorio e l’attrattività di luoghi del circondario come gli Scavi di Ercolano e Pompei, o i ristoranti stellati sparsi tra Castellammare, Vico Equense, Sorrento e Nerano, rientrano dunque nel programma degli organizzatori di questo nuovo salone. E per questo, nella presentazione del programma, sono stati coinvolti, con l’entusiasta primo cittadino, anche il vicesindaco Giuseppe Di Capua, l’assessora Nunzia Canfora e, in rappresentanza del sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, il consigliere delegato della Città Metropolitana di Napoli Giuseppe Gargiulo, il quale ha ricordato che “l’amministrazione crede fermamente negli investimenti sull’economia del mare e nel sostegno a una filiera strategica che genera occupazione qualificata, valorizza il saper fare locale e rafforza il ruolo di Napoli e della sua area metropolitana come hub mediterraneo della nautica”. Con loro anche il comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Andrea Pellegrino, e l’amministratore delegato di Marina di Stabia Salvatore La Mura. Un manager, quest’ultimo, al quale si deve riconoscere il merito di gestire una struttura di prim’ordine, una delle più imponenti d’Europa, progettata dall’archistar Massimiliano Fuksas e in grado di assicurare accoglienza d’alto livello.
Tutto ciò premesso, che cosa ci si potrà attendere dal Boat Show? Al momento gli organizzatori non hanno ancora diffuso la lista completa dei cantieri partecipanti, ma hanno anticipato che saranno in esposizione barche a motore e a vela, gommoni, catamarani, yacht, superyacht e accessori. Tra i brand più prestigiosi sono confermati Azimut, Jeanneau, Pirelli, Prestige, Riva, Rizzardi, e che non dovrebbero mancare i vari Cranchi, Cayman, Saxdor, Airon Marine, G-Tender, PYachts, FIM, Mig, Prestige, De Antonio, Menorquin, Airon Marine, Lagoon. Tra i “padroni di casa” è in dubbio Fiart, mentre sono certe le partecipazioni di Salpa e I-Boat. Non mancheranno Pirelli e SACS, con i loro battelli pneumatici di ultima generazione, mentre non hanno aderito all’invito degli organizzatori alcuni dei nomi più celebri della cantieristica campana, come Arcadia (produttore di yacht nella vicinissima Torre Annunziata) e Apreamare (gozzi). In dubbio anche Fratelli Aprea, mentre tra i produttori di gozzi ci saranno certamente Nautica Esposito e Cantiere Mimì.

“Non stiamo lavorando alla ricerca spasmodica di espositori” ha tenuto a dire Enrico De Gregorio, direttore commerciale del boat show di Marina di Stabia, puntualizzando che “per noi questa prima edizione del Napoli Boat Show è un vero e proprio numero zero, sul quale fisseremo le basi per fare qualcosa di meglio l’anno prossimo. Ciò detto – ha aggiunto il braccio destro del patron Piantedosi – sono ben felice di dire che stiamo allestendo una manifestazione di qualità, un boutique boat show che stupirà espositori e visitatori, fondandosi sulla scoperta di un territorio straordinario e su una formula espositiva che mette al primo posto le prove in mare”. Lo slogan del primo Napoli Boat Show è infatti “Il salone che rispetta il tuo tempo”. E nei messaggi promozionali si legge: “Guardare una barca è una cosa, navigare un’altra”.
Il prezzo del biglietto d’ingresso al salone, acquistabile on line, è stato fissato a 25,00 euro. Prevista una riduzione per i residenti a Castellammare.




