Navigare 2025: come sempre gommoni protagonisti, ma il salone napoletano dà spazio anche agli yacht
Grazie al bel tempo e all’ingresso libero, le giornate inaugurali della 39ma edizione di Navigare, il salone nautico in svolgimento a Napoli dall’8 al 16 novembre, hanno richiamato il pubblico delle migliori occasioni, tanti appassionati, diportisti e non, interessati sia alle novità di prodotto, sia al dibattito in atto sul problema che da anni condiziona il settore, ovvero la mancanza di posti barca. Un problema nazionale, che tuttavia si rivela di particolare gravità proprio a Napoli, città di mare che nel 2027 sarà al centro dell’attenzione mondiale per le regate dell’America’s Cup, ma sarà ancora priva di un vero e proprio porto turistico.
Le soluzioni, sia pure in tempi lunghi, sono state individuate, e forte e chiara è emersa la volontà di risolvere il problema, come spiegato su questo sito in altri articoli. Me è giusto, ora, focalizzare l’attenzione anche su ciò che la cantieristica ha messo in mostra in questo salone autunnale che in qualche misura compensa anche il mancato svolgimento del Salerno Boat Show di Porto Arechi.

Contrariamente al passato, quando al molo Luise di Mergellina la scena veniva dominata da imbarcazioni di piccole dimensioni, nell’edizione autunnale 2025 del Navigare sono state esposte anche imbarcazioni di dimensioni importanti. Su tutte, grazie a Italian Yacht Store e a Miramari Yacht di Francesco Mirante, il Ferretti 780, yacht di 24 metri che già da qualche anno si è fatto conoscere e apprezzare per la capacità di coniugare design sportivo con la presenza di un flybridge di 38 metri quadri e una vivibilità fuori del comune all’aperto e sotto coperta.

Al debutto in un salone del Sud, dopo l’anteprima del gennaio 2025 a Düsseldorf e le passerelle di fine estate a Cannes e a Genova, spicca inoltre, sempre grazie a Miramari Yacht, l’Itama 54, imbarcazione di 16,44 metri che pur restando fedele allo stile essenziale che ha reso inconfondibile ogni modello del brand di proprietà di Ferretti Group, è stata rivisitata nella disposizione degli spazi all’aperto e sottocoperta, regalando una vivibilità tutta da scoprire.

Tra le barche di dimensioni maggiori spicca anche l’Astondoa 677 Coupé, forse la barca più originale tra quelle esposte al salone napoletano. Prodotta in Spagna, e rappresentata in Italia da Charter Liliano, è un’imbarcazione di 19 metri (per la precisione 18,94) che si distingue per le linee pulite e sportive che scorrono lungo tutta la lunghezza dello scafo, creando un profilo originale. La prua rovesciata e le ampie superfici vetrate si fondono con le linee della barca, creando una silhouette unica, impreziosita anche dal tetto apribile a scomparsa. Interessante notare che è la prima barca al mondo il cui design degli interni è stato scelto dalla comunità online. Dall’illuminazione del soffitto al design delle finestrature, l’obiettivo è stato creare effetti originali, e particolare attenzione è stata dedicata all’abitabilità, con soluzioni diverse per la disposizione degli spazi, che possono essere configurati con 3 o 4 cabine (a scelta dell’armatore).

Interessante anche il Walkaround 46 di Blu Martin, cantiere brianzolo dalla storia illustre (ha avuto tra suoi clienti personaggi come Carlo Ancelotti e Roberto Cavalli) che sta vivendo una fase di rilancio e punta ora su un’imbarcazione che sta ridefinendo il concetto di comfort e vivibilità a bordo. Il design originale, il contenuto d’innovazione e la sgargiante verniciatura metallizzata di questo yacht di 14 metri (per la precisione 13,95x4,27) esposto al salone napoletano hanno suscitato forte interesse. E non solo per lo stile originale e il colore sgargiante: è infatti una barca comoda e spaziosa, disponibile con due 2 o 3 cabine (a scelta del cliente) e motorizzabile sia entrobordo (come l’unità esposta a Napoli), con 2x650 Volvo Penta IPS, sia con 2 o anche 3 fuoribordo, con potenze fino a 1200 cv.

Di spicco la presenza del Prestige M48, primo modello della linea MLine, ovvero l’unico catamarano (non a vela ma a motore) che da quando è stato varato, nel 2023, ha raccolto numerosi premi internazionali, a cominciare dal Best of The Best del 2024. Presentato dall’Autosalone Italia, misura 14,79 metri e si segnala per un baglio non eccessivo, che favorisce l’accoglienza nei porti, e per una motorizzazione “tranquilla” (2 Volvo Penta D4 da 320 cv V-Drive) in grado di assicurare andature di crociera a 16 nodi e velocità di punta di 20.
Dispone di 4 cabine per 8 posti letto, più due posti per l’equipaggio (uno a prua e uno a poppa), di 4 bagni e di grandi spazi vivibili all’aperto e al chiuso. E tanto basta per fare di questo multiscafo un unicum nel panorama di queste imbarcazioni di nuova generazione affermatesi sul mercato del charter e non solo. Si è rivelata interessante, infatti, anche la formula dell’acquisto in multiproprietà, che consente considerevoli risparmi sull’investimento inziale e sulle spese di gestione, come tiene a ricordare ai visitatori del Navigare Marco Barra, rappresentante in Campania, con l’Autosalone Italia, del brand Prestige (oltre che di Azimut, Beneteau e Jeanneau).

Tra i monocarena tradizionali fanno bella mostra, lungo la banchina del Molo Luise, anche le barche e gli yacht riproposti dai “padroni di casa” di Fiart, storico rappresentante del Made in Napoli, che ha esibito il grande P58 (yacht di 17,75 metri) e gli sportivi Seawalker F39 e F35, reduci dalle passerelle internazionali a Cannes e a Genova. Tra i cantieri locali non mancano Echo Yacht, con il suo America 35, noto walkaround cabinato di 11 metri progettato da Giuseppe Cimino, e I-Boat, con la versione entrobordo del suo interessante #404.

Con una flotta di quattro barche si fa notare inoltre, tra i “padroni di casa”, anche Italyure, presentando i già noti 37 e 37s, oltre al 38 e all’ammiraglia di 50 piedi. Su misure simili (attorno ai 15 metri) spicca la presenza, lungo la banchina del Molo Luise, dell’imbarcazione proposta da Nautica Buglione, ovvero l’Ora Yacht 48, che non è una novità assoluta (è una barca del 2024) ma si fa notare, soprattutto tra gli appassionati locali, per la somiglianza con il Flash 48 dei Cantieri di Baia (azienda chiusa da tempo), di cui riprende e aggiorna lo stile e i contenuti grazie al lavoro di Alberto Simeone-Yacht Design & Engineering.
Grazie al Centro Nautico Marinelli non manca il marchio Welcraft, con il 38 T-Top motorizzato con tre fuoribordo da 350 cv, mentre Saxdor, il marchio in più rapida crescita su scala mondiale (in procinto di lanciare, a gennaio 2026, la nuova ammiraglia 460 GTC) è rappresentato dai noti modelli 400 e 300. Cranchi esibisce il noto Luxury Tender 46, un walkaround di 14 metri elegante e poliedrico, che si propone come maxi tender per una villa al mare o per un maxi yacht, ma anche come day boat o express cruiser. Più tradizionali le imbarcazioni di Rio, presente al Navigare con due delle unità più iconiche della linea Le Mans, di 45 e 50 piedi. Di rilievo la presenza del marchio spagnolo De Antonio, che grazie a Nautica Fusaro espone i modelli D27, D32 e D36.

Tra i produttori di gozzi, Nautica Esposito ripropone gli arcinoti Sole 28, Positano 32 e Positano 38, rinviando al 2025 l’arrivo della nuova ammiraglia prodotta a Torre Annunziata, ovvero un maxi gozzo di oltre 15 metri che potrebbe essere esposto in anteprima assoluta al Nauticsud in programma a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, dal 7 al 15 febbraio 2026. Nessuna novità di rilievo anche da Cantieri Venere, che esibisce i fortunati modelli 38 Comfort (con e senza T-Top) in grado di distinguersi per la buona abitabilità, e il 28 Venere Open Space (9,10 metri) che si fa notare per la poppa aperta, oltre che per la cabina letto e la dinette trasformabile per complessivi 4 posti letto.

Apprezzabile il ritorno nel salone di casa dei Fratelli Aprea, che tuttavia affidano alla mini fiera napoletana il compito di far conoscere anche al pubblico di casa non un gozzo ma una lancia, ovvero la Lancia 42, “sorella minore” dell’Aprea 52 affermatasi come capolavoro di stile, eleganza e prestazioni grazie alla collaborazione del progettista napoletano Brunello Acampora. Di certo la nuova barca dei Fratelli Aprea non è la più grande del salone, ma sicuramente è tra le più interessanti e, di certo, la più elegante, con quel tocco magico di classe donato dalla poppa in mogano. E non solo. Chi ha avuto la possibilità di provarla in mare avrà apprezzato anche le qualità della carena e le prestazioni, ideali per il golfo di Napoli. Per non dire dell’abitabilità interna e del gusto degli arredi, in sintonia con quelli dell’ammiraglia 52.

Come sempre preponderante la presenza di gommoni. Nonostante l’assenza di numerosi big del settore, a Navigare sono stati schierati una settantina di battelli pneumatici, a dimostrazione della vivacità di un settore che in Campania resiste alle difficoltà provocate dalla mancanza di posti barca. Difficoltà spesso culminate in sequestri e denunce per l’occupazione di aree marine interdette all’ormeggio. Le prospettive, in vista della stagione nautica 2026, non si profilano migliori, ma i cantieri presenti al Navigare 2025 sembrano agguerriti, al punto da litigare tra loro per l’assegnazione di un posto in più o in meno lungo i pontili galleggianti allestiti per la fiera.

A dominare la scena è Italiamarine, il cantiere di proprietà di Gennaro Amato (presidente di Afina, la Filiera Italiana della Nautica che organizza il salone), presente con ben 16 battelli, ovvero l’intera gamma, che parte dal piccolo Vulcano 22 (entry level di 6,70 metri) e culmina nell’Italia 38 (11,70x3,90 metri). L’ammiraglia – vale la pena ricordarlo – è stata sottoposta ad un restyling che regala un aumento dello spazio nel pozzetto, con conseguente possibilità di godersi meglio divani, tavolo da pranzo, uso della cucina esterna e passaggi per accedere alla zona retrostante. Un lavoro di restyling è stato dedicato anche all’Amalfi 32, con l’inserimento di un T-Top firmato dal designer Valerio Rivellini, che conferisce una linea più sportiva all’imbarcazione, e con la rivisitazione della postazione di comando, ora con linee più aggressive e maggiore comodità.
Otto i gommoni presentati da SeaProp, di misura compresa tra 24 e 42 piedi. Tra questi non passa inosservato il Comfort 33 (9,95x3,54 metri), battello dal look deciso, in grado di assicurare spazi confortevoli ma anche prestazioni notevoli con la spinta di due fuoribordo da 350 cv.

Sette le unità di Oromarine, cantiere napoletano da anni alla ribalta per la produzione di battelli pneumatici che coniugano sportività e comfort. In primo piano le linee Sport Coupé e Serie G, alle quali – è trapelato lungo le banchine di Mergellina – potrebbero aggiungersi new entry previste per il 2026, quando il cantiere con sede ad Agnano potrebbe avviare lavori di ampliamento.
In primo piano anche i gommoni di Panamera Yachts, presentati da Collin’s Marine. Si fa apprezzare, in particolare, il PY110GT, battello di 12,50 metri x 3,90 che si distingue per l’inedito T-Top in vetroresina e per l’inclinazione del parabrezza a 50 gradi. Con tre motori fuoribordo per complessivi 1500 cv, domina lo stand in acqua, nel quale spiccano comunque anche il PY100XL, i P10 Open e Cabin, il P90 e il P60.

Tra i battelli non di ultimissima generazione, ma sicuramente di maggior pregio, spicca la presenza del 10 Tender e del 12 Rada, due modelli di riconosciuta qualità del noto cantiere Coastal fondato da Lele Lettieri. Il quale ha avviato però la cessione del marchio a Koa, azienda di Villa Literno specializzata in costruzioni nautiche per conto terzi, che al salone di Mergellina figura per la prima volta come espositore.
Novamares espone due modelli: accanto al 31 Xtreme, modello di successo ben noto, mostra per la prima volta il nuovo 36 Xtreme, battello pneumatico di 11,07 x 3,80 metri che si fa notare per il bel design, gli spazi vivibili a bordo e la possibilità di assicurare prestazioni interessanti con una motorizzazione affidata a due fuoribordo Mercury Verado da 400 cv. Di rilievo le due chaise longue allestite a prua, davanti alla console di guida, così come la dinette di poppa con tavolo elettrico che si presta a diventare prendisole per 3 o 4 persone. Tutti da scoprire, inoltre, gli spazi sottocoperta, dove è stata allestita una cabina con letto matrimoniale, con bagno e doccia separata.
New entry tutta da scoprire è anche il 900 Sport annunciato da Biondan, cantiere napoletano fondato da Gianfranco Falconio, ingegnere con una spiccata propensione all’innovazione, che finora ha prodotto i modelli Immenso 800 (7,60 metri) e Immenso 900 (8,60). Condizione simile per Hyper Rhib, giovanissimo cantiere campano che presenta il suo primo progetto: l’Octagon 22.5, gommone di 6,85 metri caratterizzato da linee innovative e forme audaci, che si richiamano all’ottagono. Motorizzabile con potenza non superiore a 110 cv, viene descritto dai suoi progettisti come “capace di guadagnare spazio interno senza pregiudicare lo stile e la funzionalità”. Da vedere.

Starmar è presente con tre modelli già noti: il Two Cabin di 10,85 metri caratterizzato da un layout sportivo, ma anche dalla possibilità di ospitare due persone in una cabina di prua, più una terza in un posto letto ricavato a poppa. E’ il più grande del cantiere partenopeo e può essere motorizzato con 2 fuoribordo da 400 cv ciascuno. Potenza massima di 500 cv (quindi 2 motori x 250) sono consentiti invece a bordo dello Starmar Sport Cabin, gommone cabinato di 8,80 metri che, seppur più contenuto nelle misure, può consentire il pernottamento all’interno di una cabina matrimoniale con bagno. Per chi non è munito di patente nautica si fa apprezzare, invece, lo Starmar Enjoy 665 XL, gommoncino di 6,65 metri motorizzabile con un fuoribordo da 40 cv, ma non solo. Con il cosiddetto patentino conseguibile a 16 anni (si spera entro l’estate 2026) sarà possibile motorizzare questo piccolo gommone Made in Napoli con fuoribordo fino a 115 cv.

Tra i generalisti del comparto spicca Mirimare, con 4 modelli della linea Sunrise (7 Easy, 9.2, E7 Comfort e 8.2) e i più grandi Admiral 31 e 34. Da Torre del Greco il cantiere Dueelle ha portato a Mergellina il piccolo Ribelle in due versioni: R6 e R6 Open, mentre da Castel Volturno è arrivato il Domare 7.0, battello sportivo, compatto e maneggevole motorizzabile con potenze da 40 cv (anche senza patente) fino a 120.
Grazie a Nautica Cesare è presenta anche Nuova Jolly, unico cantiere non campano tra quelli in esposizione nel porto di Mergellina. Di spicco, accanto al Jolly Prince 27 di 8,45 metri e al Jolly Prince 33 di 10,44, la presenza del Jolly Prince 50, nuova ammiraglia del cantiere: un battello pneumatico di 15,50 metri che si distingue per lo stile, le dotazioni e le prestazioni. Motorizzabile anche con 4 motori per complessivi 1800 cavalli, può raggiungere velocità di punta dell’ordine di 54 nodi. Viene esibito come “l’ideale per giornate nel segno della sportività e del piacere di vivere il mare”. Per il resto i 4 posti letto in due cabine, con bagno, non rappresentano il top del comfort. Ma non è questa la mission principale di un’imbarcazione di questo tipo.




