Dal 18 al 22 marzo un nuovo salone a Marina di Stabia. Le prove in mare al centro del programma
Il Nauticsud a marzo, due edizioni di Navigare tra febbraio e novembre, il ritorno del boat show di Marina d’Arechi (in data da stabilire) a Salerno… sembrava essercene abbastanza, in attività fieristiche, per un territorio come la Campania, che a fronte di una straordinaria tradizione cantieristica e di un futuro prestigioso, proiettato sull’arrivo dei bolidi a vela dell’America’s Cup, lamenta da anni la cronica carenza di posti barca proprio a Napoli, la città capoluogo affacciata sul golfo più bello del mondo. E invece è proprio qui, in questo territorio che non si rassegna a ruoli subalterni, che si profila una new entry sorprendente: dal 18 al 22 marzo 2026 si svolgerà infatti un altro salone nautico.
Si chiama Napoli Boat Show, ma in realtà verrà allestito a Castellammare, 32 chilometri da Napoli, all’interno di Marina di Stabia, porto turistico da 900 posti barca, con ormeggi per superyacht fino a 100 metri, un bacino di carenaggio con travel lift da 200 tonnellate e un eliporto privato. Un gioiello nel cuore del Mediterraneo progettato dall’archistar Massimiliano Fuksas, da tempo ben noto agli equipaggi dei grandi yacht che ogni estate non trovano posto a Napoli e si spostano qui, a 13 miglia di distanza, nel porto affacciato sul Vesuvio, con Capri di fronte.
Ma è davvero necessario organizzare un altro salone nautico nel paese che allestisce una fiera di portata internazionale a Genova, saloni a Venezia, in Sardegna, in Puglia, in Sicilia, per non dire dei quattro eventi campani e dei saloni a secco di Bologna e Roma? Secondo l’ideatore della manifestazione, Enrico De Gregorio (un passato come direttore commerciale del Nauticsud e di Navigare) la risposta è ovviamente sì. L’evento che sta mettendo in piedi sarebbe destinato infatti a distinguersi da altre fiere per una scelta radicale illustrata sin da ora. Quale? La trasformazione dell’evento da vetrina a esperienza e la concentrazione del programma sulle prove in mare.
“Il business della nautica – viene spiegato - torna nel suo luogo naturale, cioè nell’acqua. E il nostro boat show non sarà una vetrina tradizionale ma un’esperienza da vivere attraverso le prove di navigazione. Saranno in acqua barche a vela e a motore, gommoni e tender, yacht e super yacht, monocarena e catamarani, ma l’evento è stato progettato per invertire le logiche espositive tradizionali e per mettere al centro due asset fondamentali, l’acqua e il tempo”.
Secondo lo staff che sta allestendo la manifestazione “c’è una differenza sostanziale tra guardare una barca ferma su un invaso e farla navigare con il golfo di Napoli come palcoscenico, con la Costiera e Sorrento a fare da quinta e Capri e Ischia come boe naturali”… Insomma, appare chiaro che l’obiettivo è rompere gli schemi per diventare il primo vero “boutique boat show” nel cuore del Mediterraneo e a due passi da una città come Napoli, che sta vivendo un momento magico, tra riqualificazione del territorio e boom del turismo.
Stando alle prime informazioni lasciate trapelare dagli organizzatori di questo nuovo salone tutto da scoprire il format “Ready-to-Sea” avrebbe giá attirato alcuni prestigiosi brand, tra i quali Riva, Cranchi, Saxdor, G-tender, per citarne alcuni. Ovviamente si spera anche nell’interesse dei principali cantieri del territorio, e in quello di potenziali clienti interessati a testare in acqua la barca che intendono acquistare (o noleggiare).
Secondo gli organizzatori la manifestazione nasce con una vocazione B2B chiara: restituire dignità commerciale ed estetica all’incontro tra cantiere e armatore. “Vogliamo creare un evento dove la bellezza del luogo non sia solo decorativa, ma funzionale alla vendita” dichiara il patron Enrico de Gregorio. E aggiunge: “La nostra missione è offrire agli espositori un contesto organizzato, con servizi tecnici da resort e un pubblico qualificato, lontano dalla confusione del turismo di massa”.
Il Napoli Boat Show non si limiterà dunque alla banchina e l’evento vivrà anche all’interno dello Yacht Club, che ospiterà talk su sostenibilità e innovazione nell’Innovation Dock, oltre a momenti di networking esclusivo, cene di gala e after-show al tramonto. “Sarà un’esperienza completa” assicura De Gregorio, aggiungendo che “la manifestazione unirà la cultura del mare e l’amore per le imbarcazioni alla capacità ricettiva di un territorio che vanta la vicinanza strategica a Pompei ed Ercolano e all’aeroporto internazionale di Napoli”.




