Presentata la settima edizione del Salone di Venezia. Dal 27 al 31 maggio attese all’Arsenale 300 barche
Quando nacque, sette anni fa, tra incertezze e scetticismi, il Salone nautico di Venezia rappresentava un’incognita. Oggi, a meno di tre mesi dall’inaugurazione della settima edizione, rappresenta una certezza: la manifestazione allestita in una delle città più attraenti del mondo s’è guadagnata infatti credibilità tra alcuni dei principali cantieri italiani e stranieri e, soprattutto, s’è affermato come “porta aperta” al mercato orientale, tradizionalmente trascurato da noi italiani, da sempre legati al prestigio del Salone di Genova e della cantieristica sviluppatasi prevalentemente tra Liguria e Toscana.

Promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela SPA in collaborazione con la Marina Militare, il salone tornerà in laguna dal 27 al 31 maggio. Le date e il programma sono stati ufficializzati in una conferenza stampa svoltasi a Ca’ Frasetti, alla quale ha partecipato il sindaco Luigi Brugnaro assieme a numerose autorità civili e militari. Tra gli ospiti in prima fila il Ceo di Ferretti Group, avvocato Alberto Galassi, il direttore generale di Beneteau Michelangelo Casadei, e Luigi Gambelli, fondatore e Ceo di Timone Yachts per Azimut.
E’ stato anticipato che saranno almeno 300 le imbarcazioni in mostra, di cui 240 in acqua. 270 gli espositori, tra i quali una buona parte interessati a proposte sull’innovazione e sull’apertura a nuovi mercati. Un tema, questo, affrontato anche dal sindaco Brugnaro, che ha definito la manifestazione “l’unica del Mediterraneo orientale, un capitale da non disperdere”.

Il Salone si estenderà su un bacino acqueo di 55.000 metri quadri con oltre 1.100 metri lineari di pontili e 30.000 metri quadri tra spazi espositivi esterni e le storiche Tese. Durante i 5 giorni di fiera saranno presentate numerose novità tra vela, motore, eleganza e sostenibilità. E’ stato anticipato che non mancheranno anteprime mondiali sia nel settore della vela sia del motore, grazie alla partecipazione di cantieri provenienti non solo dall’Italia, ma anche da Francia, Germania, Croazia, Polonia, Turchia. Tra gli obiettivi dichiarati “fare in modo che il Salone di Venezia rafforzi il proprio ruolo di hub strategico tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale, intercettando mercati in forte crescita e favorendo relazioni industriali e commerciali lungo l’asse che unisce il Nord-Est italiano ai Balcani, fino al Mar Nero”.

Ma al di là del mercato e delle prospettive di crescita, altro tema centrale della settima edizione del Salone di Venezia sarà la sostenibilità. Verrà dato spazio alle propulsioni elettriche e ibride, ai sistemi a idrogeno e alla ricerca sull’autonomia energetica. Le aree indoor dell’Arsenale ospiteranno esposizioni dedicate a motori di ultima generazione, soluzioni per la propulsione full electric e hybrid, sistemi di gestione energetica di bordo, elettronica avanzata e materiali innovativi per la riduzione dei consumi e delle emissioni. Non mancheranno novità tutte da scoprire come un mezzo elettrico per la raccolta dei rifiuti in acqua e progetti ambientali come Seabin Project, sistema di cestini galleggianti che catturano microplastiche nei porti.

In mostra ci saranno anche le più recenti novità nel mondo degli sport acquatici, i cosiddetti water toys, un settore in continua evoluzione che unisce tecnologia, sostenibilità e divertimento. Ampio spazio sarà dedicato ai Fliteboard, agli hydrofoil elettrici, agli acquascooter, alle moto d’acqua di nuova generazione, alle water bikes e Overboat.
Come già in passato, non mancherà uno spazio dedicato all’artigianato, con il Wood Village, dove si potranno apprezzare le lavorazioni in legno, grazie a maestri d’ascia che ne custodiscono segreti e valori tramandati nei secoli. Qui si potranno ammirare scafi realizzati secondo i metodi della cantieristica lagunare, con essenze pregiate lavorate a mano, calafataggi tradizionali e restauri filologici di barche storiche. La presenza delle associazioni di categoria e delle scuole di maestri d’ascia diventerà occasione per raccontare un patrimonio immateriale che unisce arte, tecnica e identità territoriale.

Il bacino medio sarà dedicato alle attività ludiche e agli sport acquatici, mentre l’intero compendio dell’Arsenale diventerà spazio d’incontro tra industria, istituzioni e pubblico. Inoltre il salone ospiterà circa cinquanta appuntamenti tra convegni, tavole rotonde, presentazioni di progetti, incontri istituzionali e momenti di approfondimento tecnico, confermandosi non solo esposizione di imbarcazioni ma vera e propria fucina culturale dedicata al mare, alla sostenibilità e allo sviluppo della blue economy.
Insomma, un programma ricco e articolato, che alcuni dei massimi dirigenti della cantieristica italiana hanno detto di apprezzare. Tra questi l’avvocato Alberto Galassi, ceo di Ferretti Group, che ha dichiarato: “Venezia ha un tesoro. Questo Salone appartiene ormai all’Italia, è un patrimonio nazionale. In questo periodo, con la cancellazione dell’evento di Dubai, Venezia sarà la vera cartina di tornasole del futuro e della salute della nautica. Bisogna tenerselo ben stretto. In nessuna altra città del mondo puoi arrivare con qualsiasi mezzo e godere di bellezza e cultura come qui. Andatene fieri e orgogliosi. È un salone boutique dove si punta alla qualità”.
Gli ha fatto eco il direttore operativo del Gruppo Beneteau Michelangelo Casadei. “Essere a Venezia è un piacere, qui ci sentiamo sempre a casa. Il nostro gruppo ha scelto la localizzazione della sua produzione oltre i sessanta piedi in Italia, a Monfalcone. La strategia è quella di combinare la grande forza industriale del gruppo con il savoir faire italiano nella nautica d’eccellenza. Venezia è un punto di snodo sull’Adriatico, dove è possibile restare in contatto con il nostro mercato e fornire al cliente una esperienza complessiva e di qualità”.

Luigi Gambelli, fondatore e Ceo di Timone Yachts, che rappresenta Azimut, non è stato da meno. “Quest’anno – ha detto - saremo presenti con quattro barche, con una gamma che abbraccia una fascia di mercato molto importante. Oltre al mercato di riferimento, il gruppo ha nelle Marche, a Fano, delle unità produttive per barche importanti. Il Salone di Venezia per i nostri clienti rappresenta un’esperienza importante fin dall’arrivo: attraversare la città, entrare in Arsenale e vivere la storia della navigazione sono emozioni uniche. Crediamo in questa manifestazione che per noi è strategica”.
In sintonia si è espresso anche Giorgio Mattei, vicepresidente di Nex Group, dichiarandosi “felice di tornare al Salone di Venezia e condividere i nostri progetti con armatori e partner internazionali in una location unica al mondo per bellezza e storia dell’industria nautica”. Parole di compiacimento sono venute anche da esponenti della Marina Militare, intervenuti in rappresentanza dell’ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi, che sarà al fianco della città anche per questa settima edizione del Salone, rendendo disponibili le darsene dell’antico Arsenale e parte degli spazi militari a terra.




