Il Cannes Yachting Festival

Made in Italy super star a Cannes. E Perotti (Sanlorenzo) si sbilancia: «La concorrenza premia tutti, come ai tempi di Raffaello, Leonardo, Michelangelo»

di Sergio Troise
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Scongiurato il rischio pioggia paventato da un meteo poco attendibile, una splendida mattinata di sole ha dato il benvenuto allo Yachting Festival di Cannes, il salone allestito lungo la mitica Croisette della Costa Azzurra, tra Port Vieux e Port Canto, dove si concentra il meglio della nautica mondiale, richiamando espositori e visitatori da tutto il mondo. Uno scenario da favola, all’interno del quale noi italiani recitiamo un ruolo da autentici protagonisti, grazie a una partecipazione massiccia e qualificata di cantieri ai vertici delle classifiche mondiali per produzione, vendite, export, fatturati, capacità d’innovazione.

Per sei giorni, ovvero fino al 14 settembre, oltre 700 imbarcazioni da 5 a 50 metri, monoscafo, multiscafo, a vela, a motore, a scafo rigido o semirigido, saranno dunque in mostra per esibire il meglio della produzione nautica. Di queste, circa 150 unità sono esposte in anteprima mondiale, a conferma di una verve progettuale che non si concede pause, e anzi sembra aumentare, a dispetto delle perplessità suscitate da buona parte dell’opinione pubblica mondiale per le gravi tensioni internazionali sfociate nelle guerre in Europa e Medio Oriente e nel grottesco balletto dei dazi di Trump.

Girando tra gli stand del salone sembra proprio di trovarsi in un’oasi fatta di stile, eleganza, lusso, glamour e spensieratezza, tra designer fieri dei loro lavori, manager entusiasti dei fatturati e pronti ad annunciare programmi e strategie di crescita. Con coraggio, certo, ma anche con la consapevolezza che nonostante tutto ci sono le condizioni per andare avanti, credendo in un futuro fondato su progetti ambiziosi. Lo hanno detto chiaramente, nelle conferenze inaugurali, i vertici dei più importanti cantieri italiani, come Giovanna Vitelli, presidente di Azimut-Benetti, ma anche Alberto Galassi, ceo di Ferretti Group, e Massimo Perotti di Sanlorenzo.

Quest’ultimo si è sbilanciato fino a tratteggiare, in una intervista esclusiva a questo sito, l’insospettabile immagine di “una Italia della grande nautica unita, con tre colossi come Azimut-Benetti, Ferretti Group e San Lorenzo capaci di dare il meglio in materia di design, di stile, eleganza, bellezza, innovazione, facendosi concorrenza leale. Una concorrenza – sostiene Perotti – che dimostra una capacità straordinaria di eccellere ai livelli più alti e di ottenere tutti risultati straordinari, legati proprio alla tradizione di un Paese, il nostro, che ha il privilegio di poter raccontare al mondo che sin dal 1450 si misuravano geni come Raffaello, Leonardo, Michelangelo. Chi altri al mondo può vantare una storia e un presente simili? Nessuno. E perciò avanti così” dice Perotti, provando a cancellare, con poche ma sagge parole, anni di tensioni e gelosie che in passato hanno diviso i grandi nomi del Made in Italy del mare.

Un Made in Italy su cui torneremo con altri servizi su questo sito, raccontando nei dettagli il meglio di ciò che galleggia tra i moli di Port Vieux e Port Canto, dove gli organizzatori francesi hanno allestito un salone degno della tradizione, ancorché condizionato da alcuni lavori che hanno costretto a sovvertire l’abituale disposizione delle barche, con le vele concentrate a Port Canto, ma questa volta affiancate anche da alcune barche a motore che non hanno trovato posto a Port Vieux.

Ciò detto, si è detta soddisfatta la direttrice del salone Sylvie Ernoult, sbilanciandosi fino a dire che “ha aperto i battenti il più grande salone nautico d'Europa!” Una frase che non piacerà a Silvia Salis, la sindaca di Genova, che è stata vista aggirarsi tra gli stand di Cannes. “I miei team ed io – ha aggiunto madame Ernoult - siamo molto orgogliosi di aver pensato e realizzato un salone di questa portata, con 710 imbarcazioni nei due porti. Come sempre, il nostro obiettivo principale è soddisfare i nostri clienti, servire l’industria nautica e proporre ai nostri visitatori il più bell’evento possibile. Abbiamo a cuore di mettere in luce al meglio ogni imbarcazione, ogni marchio, ogni attrezzatura, ogni innovazione e spero che i nostri visitatori trovino la barca o l'attrezzatura dei loro sogni e che le novità presentate dai nostri espositori ricevano la più calorosa accoglienza.”

Come detto, il salone si dispiega tra il Vieux Port e il Port Canto. Nel primo si trovano 358 unità nuove a motore da 12 a 45 metri (monoscafo, multiscafo, a scafo rigido o semirigido) e tutti i fornitori di attrezzature e le società di servizi dedicate a questo settore. Nel secondo vi sono il mondo della vela con il record di 128 imbarcazioni monoscafo e multiscafo nuove, la Power Boat Marina con 180 imbarcazioni fino a 13 metri, il settore del brokeraggio con 45 imbarcazioni usate da 25 a 55 metri in acqua, e i water toys a terra.

Per continuare a sensibilizzare i visitatori, il Cannes Yachting Festival propone nuovamente il suo percorso “Innovation Route” con una quarantina di espositori che presentano soluzioni eco-efficienti al servizio di una migliore esperienza di navigazione. I visitatori possono trovarli grazie a una segnaletica specifica e identificata nelle corsie, nel catalogo e sul sito web, ma anche incontrarli in occasione delle loro interviste all'“Innovation Studio”. Non manca un concorso mirato a premiare i più innovativi tra i prodotti di nuova generazione presentati nell’Innovation Route.

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mercoledì 10 settembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 12:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA