Sanlorenzo, l'SX120 sarà lanciato a Cannes: il più grande degli yacht crossover, esalta stile, innovazione e sostenibilità
Si chiama SX 120, è uno yacht di 37 metri (8 di baglio massimo), con 4 cabine per 8 posti letto, più l’armatoriale (e più 6 per l’equipaggio), pronto a collocarsi al top della gamma crossover di Sanlorenzo, con il ruolo di ammiraglia. Frutto della collaborazione con lo studio Zuccon per lo stile, e con Volvo Penta per la motorizzazione, si candida al ruolo di star al centro dell’attenzione nel prossimo Yacht Festival di Cannes (13-18 settembre), dove dovrebbe imporsi come prodotto pionieristico, in grado di rompere gli schemi della nautica tradizionale, rafforzando la posizione del cantiere ligure sulla scena internazionale.
Tra le qualità destinate a fare della nuova barca di Sanlorenzo un’interprete credibile dell’innovazione in atto nel mondo della nautica, spicca la capacità di combinare le caratteristiche degli yacht con fly-bridge con quelle degli explorer. Tutta da scoprire, inoltre, la nuova interpretazione della vita in mare attraverso una perfetta integrazione tra spazi interni ed esterni. Valore aggiunto è la motorizzazione di nuova generazione, frutto della collaborazione a suo tempo avviata con Volvo Penta, che fornisce quattro D13-IPS 2700 IMO III per complessivi 1000 cavalli, con l’obiettivo di assicurare buone prestazioni (la velocità massima dichiarata è di 23 nodi) e contenimento dei consumi e delle emissioni.
L’SX120 è infatti il primo grande yacht in vetroresina al mondo dotato del nuovo sistema IPS Professional Platform del costruttore svedese, predisposto per l’utilizzo di fonti energetiche ibride e in grado di migliorare l’efficienza nei consumi e di ridurre l’impatto ambientale. Altri valori aggiunti sono l’autonomia dichiarata (2.000 miglia nautiche) e gli ingombri ridotti, che consentono un maggiore sfruttamento dello spazio. Grazie alle informazioni fornite dal cantiere con due mesi d’anticipo sulla première francese, sin da ora è possibile dire, inoltre, che il nuovo yacht offrirà ampie aree vivibili all’aperto, una beach area di 70 metri quadri con piscina a scomparsa e un Upper Deck con vista panoramica a 360°.
Interessante notare che il flybridge, per la prima volta su questa tipologia di barca, si trasforma in un elegante Sun Deck. E qui è stato introdotto un nuovo concept, che in cantiere chiamano “Smart Island”, un sistema di sedute componibili, liberamente configurabili e dotate di funzionalità aggiuntive: uno spazio riservato, quasi nascosto, nel quale godere della massima privacy. Secondo Tommaso Vincenzi, amministratore delegato di Sanlorenzo, “il nuovo SX120 è destinato a rappresentare l’evoluzione naturale di una gamma che ha cambiato il modo di concepire lo yachting e ridefinito l’esperienza di vita a bordo, introducendo una nuova idea di spazio, vivibilità e connessione con il mare”.
E infatti, tra i pregi tutti da scoprire c’è anche la qualità e l’eleganza degli interni, alla cui realizzazione ha collaborato, con Zuccon, anche Piero Lissoni. Il quale si è sbilanciato fino a dire che “la famiglia SX di Sanlorenzo è la più creativa che a memoria d’uomo si possa ricordare nella nautica degli ultimi 30 anni”. E ancora, secondo Lissoni “il nuovo SX120 esibisce un’architettura galleggiante spettacolare grazie al fatto che abbiamo preso tutte le cose che ci hanno insegnato gli altri SX e le abbiamo messe qui: “spiagge”, piani che si interconnettono, grandi aperture… una vera villa galleggiante nel corpo di un progetto assolutamente straordinario”.
Articolata su quattro ponti, la barca si fa apprezzare anche per un ripensamento delle volumetrie a prua, ma il meglio della “qualità della vita all’aperto” è concentrato nella zona di poppa, come si evince già dalle prime immagini diffuse dal cantiere, dalle quali emerge che l’intera piattaforma di poppa consente la massima connessione con l’ambiente marino tramite un comodo accesso all’acqua su tre lati. La stessa area ospita anche la piscina a scomparsa, che può essere coperta o scoperta attraverso un meccanismo di sollevamento e scorrimento del prendisole. “Una soluzione unica sul mercato, simbolo della ricerca e dell’attenzione al dettaglio” tengono a sottolineare in casa Sanlorenzo.
Pochi scalini mettono in connessione la beach area con una grande lounge, mentre il Lower Deck ospita 4 cabine per gli ospiti (una può essere mantenuta aperta in versione lounge oppure chiusa per essere trasformata in cabina), un piccolo hammam e la zona riservata all’equipaggio. Inutile dire dell’ampiezza, della qualità e del comfort della cabina armatoriale: caratterizzata da toni più intensi e da un soffitto leggermente più alto, si distingue anche per la testiera retroilluminata, disegnata come un paravento decorativo, che separa con discrezione la zona letto dalla zona armadio, assicurando comfort e intimità in un ambiente dal design ricercato.
Le aree interne comuni sono concepite con grande flessibilità per diventare, a richiesta dell’armatore, una zona pranzo, una sala multimediale o una sala giochi. L’upper deck si apre poi su un accogliente salotto che si affaccia sul mare, collegato tramite una scala esterna a una delle novità più originali dell’SX120, ovvero il flybridge di cui s’è detto. A Cannes sarà probabilmente possibile provare in mare il nuovo yacht. Ma sin da ora vale la pena anticipare che tra le qualità tutte da scoprire c’è la succitata motorizzazione Volvo Penta di nuova generazione. Ha tenuto a dirlo, in sede di pre-presentazione, Nicola Pomi, responsabile vendite dei propulsori svedesi, sottolineando che “la piattaforma IPS Professional di Volvo Penta rappresenta un’evoluzione tecnologica orientata all'efficienza”.
Il sistema si avvale infatti di unità orientabili e di eliche controrotanti ottimizzate dal punto di vista idrodinamico, che consentono una riduzione significativa delle perdite energetiche e un netto miglioramento della manovrabilità, soprattutto alle basse velocità. Secondo il manager della Casa svedese, inoltre, “elemento distintivo della piattaforma è la funzione Eco Mode, sviluppata per ottimizzare il regime di funzionamento dei motori in condizioni di carico parziale, come durante le manovre o la navigazione a velocità ridotta”.
In pratica, attivando questa modalità, il sistema sincronizza automaticamente i gruppi propulsivi riducendo il numero di motori attivi o abbassando il regime di rotazione, mantenendo comunque livelli ottimali di spinta e controllo. La propulsione, inoltre, è dotata di sistema di trattamento dei gas di scarico (SCR) e i benefici risultano tangibili: riduzione dei consumi specifici di carburante, abbattimento delle emissioni e minore rumorosità. Tutto ciò con un impatto positivo sia sull’ambiente marino e sia sul comfort a bordo. Secondo i vertici di Sanlorenzo “l’introduzione di questa tecnologia rappresenta non solo un progresso ingegneristico, ma anche un nuovo paradigma nella progettazione integrata tra architettura navale, layout funzionale e sistemi di propulsione, aprendo una nuova fase nella concezione e realizzazione di yacht orientati al futuro”.




