Santasevera a Cannes con il 42 e il 52, open cruiser di successo: 20 unità vendute in meno di tre anni
Fondare da zero un nuovo marchio, progettare, produrre e vendere 20 barche in meno di tre anni non è impresa da poco. Rappresenta anzi un exploit capace di dare coraggio all’impresa, convincendo il suo promotore ad andare avanti, con la certezza di aver intrapreso la rotta giusta. E’ quanto avviene in casa Santasevera, cantiere fondato a fine 2023 a Napoli da Francesco Guida, ma attivo dal 2024 nelle Marche, nella zona di Castelvecchio di Monteporzio (provincia di Pesaro e Urbino), dove vengono costruiti due modelli di successo: il Santasevera 42 e il “fratello maggiore” 52, due open cruiser di qualità che dall’8 al 13 settembre saranno espositi allo Yachting Festival di Cannes. Nell’occasione è possibile che vengano svelati anche i progetti avviati per l’ampliamento della gamma, ormai deliberati ma non ancora resi pubblici.
Per ora il cantiere è concentrato sui due modelli che raccontano l’evoluzione del brand, e nel salone francese saranno dunque in mostra il Santasevera 42 nella versione HT, e il Santasevera 52 nel suo allestimento Classic. Entrambe le barche saranno disponibili per visite a bordo e prove in mare. Obiettivo dichiarato del cantiere è “mettere in mostra imbarcazioni caratterizzate da linee essenziali, grande attenzione alla vivibilità degli spazi e soluzioni dedicate a un’esperienza di navigazione rilassata e naturale”. Qualità ampiamente consolidate, legate all’esperienza e alle ben note capacità di Francesco Guida, architetto navale e designer che nel 2026 ha celebrato quarant’anni di attività nel settore nautico.
Il Santasevera 42 sarà dunque protagonista per la prima volta al Cannes Yachting Festival dopo il debutto internazionale al Boot Düsseldorf, dove ha portato il concept Santasevera in una dimensione più compatta. Il modello riprende gli elementi distintivi della sorella maggiore Santasevera 52, con una sovrastruttura filante ed al tempo stesso capace di ben protegge gli ospiti. Particolare attenzione è stata dedicata al pozzetto e alla distribuzione degli ambienti, studiata per garantire continuità e comfort nella vita a bordo.
La zona esterna rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: il grande divano a C, il mobile cucina, le due chaise-longue e il beach club con prendisole e ampia plancetta bagno creano uno spazio versatile pensato per la convivialità, mentre sottocoperta la configurazione flessibile consente di adattare gli ambienti alle diverse esigenze dell’armatore.
Quanto alla propulsione, il Santasevera 42 offre diverse opzioni, tra cui fuoribordo, entrofuoribordo e IPS, e viene comunemente configurato con una coppia di motori Volvo Penta da 320 hp (come i modelli D4) o potenze superiori fino a 2x380 cv. Tra 26 e 30 nodi la velocità media.

Accanto al nuovo 42 sarà presente a Cannes, come detto, anche il Santasevera 52, il modello che ha segnato un passaggio importante nella crescita internazionale del brand. Con una lunghezza fuori tutto di 16,35 metri e un main-deck completamente sviluppato su un unico livello, interpreta la filosofia Santasevera attraverso ambienti aperti e continui, progettati per unire funzionalità, comfort e connessione con il mare. Di serie adotta una motorizzazione basata su due motori Volvo Penta D6 da 480 cv ciascuno con trasmissione in linea d’asse. Il cantiere ha tuttavia progettato lo scafo per garantire la massima versatilità, offrendo all’armatore tre diverse configurazioni di propulsione: linea d’asse tradizionale, IPS (650 o 800) pensate per ottimizzare i consumi, facilitare l’ormeggio con joystick e garantire una manovrabilità superiore, e fuoribordo. Con la configurazione standard o IPS, la barca raggiunge una velocità di crociera attorno ai 25 nodi e una velocità massima di circa 28-30 nodi a medio carico.
Ad un anno dal lancio, il Santasevera 52 ha raggiunto, come detto, un risultato commerciale significativo con 10 unità vendute, così come il Santasevera 42 venduto in altrettante unità. Risultati, aggiungiamo noi, rilevanti anche in considerazione dei prezzi: per il modello più economico (Santasevera 42) parliamo di un listino che parte da 740.000 euro e può salire anche fino a un milione di euro in base alla scelta delle motorizzazioni e degli optional, mentre per l’ammiraglia 52 si parte da 1.430.000 euro per arrivare a sfiorare i 2 milioni. Una nota del cantiere, alla vigilia del salone di Cannes, sottolinea come i risultati commerciali “confermino l’interesse degli armatori e il posizionamento dei modelli nel panorama dello yachting internazionale”.




