Seaquip, partita bene la prima edizione

Seaquip, partita bene la prima edizione del salone B2B dedicato al nuovo che avanza nella nautica da diporto

di Sergio Troise
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E’ partita nel migliore dei modi la prima edizione di Seaquip, la nuova fiera B2B organizzata da Easyfairs a Milano Rho, dove sin dalla giornata inaugurale si è registrata una grande affluenza tra professionisti, operatori e stampa specializzata. Già dalle prime ore, visitatori ed espositori hanno animato il padiglione 8, dedicato alle innovazioni nel settore dello yachting e componentistica nautica, con un ricco programma di convegni e relazioni su temi di stretta attualità.

Pensata come nuovo punto di riferimento per la filiera nautica internazionale, e per questo battezzata “Mediterranean Yacht & Marine Equipment Trade Fair 2026”, la neonata manifestazione è stata inaugurata da Pier Paolo Ponchia, direttore di Easyfairs Italia, che ha accolto i partecipanti e presentato obiettivi e contenuti di questa prima edizione, sottolineando che “la manifestazione vuole proporsi come nuovo punto di incontro per la filiera nautica internazionale anche per i prossimi anni”. Un progetto interessante, con ampi margini di crescita, che segna una svolta rispetto alla consuetudine, proponendosi tra l’altro come iniziativa indipendente da Confindustria Nautica, che storicamente controlla tutto ciò che ha a che fare con il comparto.

Grande interesse ha riscosso la Deck Area, organizzata con il partner tecnico 365 Yachting, come occasione di network e scambio di opinioni, tra momenti conviviali e riunioni più o meno formali. Daniele Guidi, responsabile della qualità e della sostenibilità dell’azienda che porta il suo nome, produttrice di valvole antiblocco, filtri di depurazione, scarichi e prese a mare, raccorderia e accessori per la nautica, ha osservato compiaciuto: “Un evento B2B italiano di rilievo dedicato all’accessoriato nautico è necessario per il settore e la sua collocazione a Milano è ideale per garantire una dimensione internazionale, soprattutto in ottica futura, grazie a prestigio e facile accessibilità. Per questo abbiamo deciso di partecipare a Seaquip, contribuendo alla crescita del progetto sin dall’inizio. Crediamo in questa nuova manifestazione e ci auguriamo potrà aprirci nuove prospettive”.

In sintonia Gianni Zucco, cofondatore di HP Watermakers, che produce dissalatori e soluzioni avanzate per la produzione e il trattamento dell’acqua per la nautica, in fiera con Together We Boat: “Ho visto un bel movimento e sono contento che anche Milano possa attrarre il mondo dell’accessoristica nautica”. Parole che hanno incoraggiato i vertici di Easyfairs, colosso delle manifestazioni fieristiche con oltre 25 anni di esperienza, che nel 2025 ha registrato un fatturato superiore ai 260 milioni di euro, coinvolgendo ogni anno circa 24.000 espositori e oltre un milione di visitatori.

Tre i convegni organizzati nella prima giornata, e altrettante le relazioni. Il primo panel, organizzato dal reparto Ricerca & Sviluppo del Gruppo Azimut-Benetti, ha offerto una panoramica approfondita sulle attività del più grande produttore di megayacht al mondo, esponendo tre collaborazioni di eccellenza: con ASEA Nautica per i progetti Hotel Mode e Mild Hybrid sull’Azimut Grande 44M; con MAN per il sistema ibrido integrato sul Benetti B.Neos 40M, e infine con SAIM per il sistema Exilator sui generatori di bordo.

Il panel intitolato “Le frontiere della decarbonizzazione per lo yachting” organizzato dal RINA è stato un’occasione di confronto con esperti del settore sulle ultime evoluzioni normative, e ha offerto l’opportunità di condividere esperienze e prospettive sul futuro dello yachting. Tra i partecipanti Volvo Penta, Vulkan, MAN, MTU e SYBAss Superyacht Builders Association.

Di particolare interesse la relazione di Lorenzo Pollicardo, che ha osservato ccome i produttori associati in Sybass (Superyacht Builders Association) si siano presentati all’IMO (l’International Maritime Organization, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza e della protezione della navigazione marittima e della prevenzione dell’inquinamento marino causato dalle navi) con un documento che in pratica conferma come l’industria sia già pronta a rispettare le norme sulle emissioni che riguarderanno il settore marittimo, a patto che siano ragionevolmente applicabili nella nautica. Questa distinzione che salvaguarda la nostra specificità – ha detto Pollicardo - è assolutamente necessaria, dal momento che uno yacht consuma il 90% dell’energia per i servizi di bordo e solo il 10% per la propulsione, mentre per una nave da carico è esattamente il contrario. Per ora i cantieri fanno le loro scelte su base volontaristica grazie all’impegno della fondazione Water Revolution che ha elaborato YETi, uno strumento ad hoc, ma – è stato sottolineato dal relatore - ci prepariamo a quando arriverà la normativa”.

L’ultimo panel della giornata, organizzato sempre dal RINA e intitolato “La frontiera del foiling”, ha visto la partecipazione di Ferretti Group, Sanlorenzo Yacht e Foiling Organization, tutti impegnati in studi e ricerche sulla tecnologia sperimentata dalle barche da competizione, in primis quelle dell’America’s Cup, ma gradualmente introdotta anche sulle imbarcazioni destinate al diporto.

Seaquip ha dato inoltre agli espositori la possibilità di organizzare, nei vari stand, relazioni e confronti su altri temi attuali, a partire dalle innovative soluzioni esposte in fiera. Tra queste s’è fatta apprezzare Nuncas Italia, che sviluppa e fornisce prodotti specifici per la pulizia, la manutenzione e la protezione delle imbarcazioni. Presso lo stand D21 è stato anche organizzato un incontro dedicato al futuro biodegradabile nell’acqua del mare.

Mimetica Yacht Wrapping, specializzata nell’applicazione di pellicole tecniche e decorative su scafi, sovrastrutture e interni per proteggere, rinnovare o cambiare l’aspetto delle imbarcazioni, ha organizzato un incontro presso il proprio stand intitolato “Il wrapping che emoziona e protegge”. Interessanti anche le presentazioni di Sonos, che progetta sistemi audio wireless premium per yacht e superyacht, utilizzati per intrattenimento di bordo e diffusione musicale multi-zona.

Nella seconda giornata è stato confermato l’interesse del comparto per il nuovo appuntamento B2B dedicato allo yachting e all’equipaggiamento nautico, con focus sull’innovazione e sulle nuove tendenze. “Siamo molto soddisfatti degli incontri di qualità avuti durante la fiera” ha commentato Francesco Carmaschi, responsabile vendite di Osculati, una delle principali realtà europee nel settore dell’accessoristica nautica. E ha aggiunto:”Crediamo che questo evento, favorito anche da una posizione logistica strategica, abbia tutte le potenzialità per crescere ulteriormente, ampliando la platea dei partecipanti e affermandosi come punto di riferimento internazionale”.

Positiva anche l’esperienza di Oioli Rubinetterie, azienda al suo esordio nel comparto nautico proprio grazie alla partecipazione a Seaquip. “Abbiamo apprezzato l’ottima organizzazione della fiera, in particolare l’innovativo sistema dei badge che ha reso semplice e immediata la registrazione e l’accesso agli stand”, ha dichiarato Mattia Forzani, responsabile clienti ed export di OEM (Original Equipment Manufacturer) definendo “molto positiva questa prima partecipazione”.

Tra i visitatori professionali presenti in fiera si è fatto notare anche Enrico Ferlazzo, project manager di Antonini Navi, attivo nella produzione di yacht full custom e nel refitting. “Questa fiera rappresenta un’ottima occasione per incontrare nuovi fornitori e confrontarci con professionisti che non sempre partecipano ad altri eventi internazionali”, ha sottolineato, aggiungendo di “aver percepito grande interesse da parte dei visitatori, alcuni dei quali hanno già manifestato l’intenzione di tornare il prossimo anno come espositori”.

Oltre alla parte espositiva, anche la seconda giornata è stata scandita da un fitto calendario di conferenze e talk dedicati alle principali sfide del settore. Il panel “La produzione additiva entra a vele spiegate nell’ambito nautico”, moderato da Fabio Bignolini, Co-fondatore e CEO di NLComposites, ha riunito vari esperti del settore, concentrando il confronto sull’applicazione della stampa 3D e sulla manifattura additiva nella costruzione nautica, con un focus su nuovi materiali, innovazione tecnologica e sostenibilità. Ampio spazio al tema dei trattamenti superficiali è stato dedicato inoltre nel convegno dedicato al tema della “Finitura e le sfide ambientali dell’offshore”.

Tra gli appuntamenti più seguiti il panel promosso da Herambiente, “Rigenerazione dei compositi in fibra di carbonio: la sfida dell’impianto FIB3R di Herambiente per una filiera nautica circolare”. L’incontro ha offerto l’occasione per presentare il progetto FIB3R, il primo impianto europeo in grado di rigenerare su scala industriale la fibra di carbonio, consentendo il recupero e il riutilizzo dei materiali compositi provenienti da yacht e imbarcazioni. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, il cantiere Sanlorenzo Yacht, l’Università di Bologna e Angeloni Group. Non sono mancati incontri di approfondimento più informali, ospitati presso gli stand di Nuncas Italia, Mimetika Yacht Wrapping e Sonos.

Nella giornata conclusiva sono previsti altri due appuntamenti dedicati a temi strategici per il settore: “Marketing nella nautica: come creare esperienze memorabili lungo la customer journey del lusso” e “Dall’ambizione all’implementazione: come l’eccellenza italiana sta delineando il percorso verso interni responsabili”.

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venerdì 6 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA