Il nuovo Solaris

Il Solaris di Norberto Ferretti allarga la gamma: a Dusseldorf anche la versione Flybridge del 48 Open

di Sergio Troise
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AQUILEIA - Dopo il successo del 55 Lobster e del 48 Open, con diverse unità già vendute prima del debutto ufficiale a Cannes, Solaris Power prepara il lancio del nuovo 48 Lobster Flybridge: in pratica una barca di circa 15 metri (14,63) che unisce allo stile classico e all’eleganza di un’aragostiera i vantaggi e le comodità derivanti dalla collocazione in alto, al centro dello scafo, della postazione di comando.

Il nuovo fly sarà presentato ufficialmente al Boot di Düsseldorf, in programma dal 18 al 26 gennaio 2019, ma siamo in grado di anticipare in anteprima le caratteristiche principali, a cominciare dalla base di lavoro, che – com’è facile immaginare - è stata il 48 Open, la barca progettata da Norberto Ferretti in collaborazione con Brunello Acampora per la carena e da Giuseppe Giuliani per l’industrializzazione (nel cantiere di Aquileia, in provincia di Udine).

Tenuta di mare, funzionalità, sicurezza e prestazioni sono state le linee guida del progetto. Ma, soprattutto, rispetto al 48 Open la barca guadagna spazio e vivibilità. In proposito il cantiere tiene a far sapere che “non ci sono paragoni con prodotti della concorrenza”.

Contribuisce a distinguere il nuovo Solaris Flybridge da barche di pari categoria anche l’impiego dei motori Volvo IPS (600 o 650) di ultima generazione, perfettamente integrati con le forme della carena: una soluzione progettuale che rappresenta un unicum nella nautica da diporto in questo segmento.

Ricalcando quanto già ottenuto con le carene progettate da Acampora, anche il Solaris Flybridge può navigare sia a bassa velocità in dislocamento sia con velocità di punta superiori a 30 nodi, al contrario delle normali carene plananti. Questa caratteristica consente di affrontare anche lunghi trasferimenti in condizioni meteorologiche avverse, in totale sicurezza e grande autonomia (fino a 300 miglia navigando a 20 nodi).

Tutto ciò presenta molti altri vantaggi, come la riduzione dei consumi, con conseguente grande autonomia; una riduzione della produzione di CO2; bassa rumorosità; assenza di vibrazioni; stabilità autonoma in rada, per non dire della manovrabilità, grazie alla versatilità del joystick.

La ricerca del comfort ha guidato il progetto. E infatti la postazione di guida alta e centrale consente di muoversi liberamente da prua a poppa con comodità e sicurezza. Inoltre, la barca è dotata di murate laterali abbattibili grazie alle quali il pozzetto aumenta la sua superficie del 20%, diventando una zona di grande ampiezza e comodità proiettata sul mare.

All’interno è possibile sfruttare due cabine con due bagni e cabina marinaio con servizi; non manca un ampio garage per il tender, mentre la sala macchine si presenta ampia e ben areata, consentendo un accesso agevole ai propulsori e a tutti gli impianti. Non ancora comunicato il prezzo.

 

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Domenica 17 Novembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 18-11-2019 19:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA