Super yacht: il Made in Italy si conferma primo al mondo con Azimut-Benetti. Nella top-five anche Sanlorenzo e TISG
Per il 26mo anno consecutivo Azimut-Benetti si conferma al vertice del Global Order Book, il ranking internazionale curato da Boat International, che dal 1992 fotografa l’intera produzione mondiale di megayacht attraverso i dati di 190 cantieri attivi in cinque continenti. Il risultato consacra il gruppo guidato da Giovanna Vitelli (presidente) e Marco Valle (amministratore delegato) non solo come leader mondiale, ma anche come principale ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo, rafforzando il ruolo del Paese quale cuore internazionale della nautica d’alta gamma. Il comparto, del resto, da tempo colloca il Made in Italy ai vertici mondiali, con altri cantieri in grado di eccellere. E tra questi meritano di essere ricordati Sanlorenzo (2° nella classifica del Global Order Book); The Italian Sea Group (5°); Overmarine (7°); Palumbo Superyhacht (9°); Baglietto (11°) e Cantiere delle Marche (17°).

La conferma di Azimut-Benetti per il 26mo anno consecutivo ai massimi livelli è la dimostrazione di una capacità di gestione probabilmente inarrivabile. Tutto, dall’ambiente di lavoro alla scelta dei consulenti per il design, dal prodotto al marketing e alla comunicazione, fino ai rapporti con gli armatori e con i loro equipaggi, è frutto di una programmazione accurata, in molti casi gestita in prima persona da Giovanna Vitelli, erede degnissima di quel Paolo Vitelli, fondatore dell’azienda, che ha scritto pagine memorabili di storia della nautica italiana.
Tra i meriti valutati da Boat International c’è anche la capacità di Azimut-Benetti di mantenere la leadership in tutte le categorie analizzate: 163 yacht in costruzione, pari a 5.924 metri e al 23% del mercato globale considerato dal Report. Performance che riflettono i risultati positivi dell’esercizio chiuso al 31 agosto 2025: 1.5 miliardi di euro di ricavi e un portafoglio ordini che si estende fino al 2029. Indicatori che confermano la solidità del modello industriale resiliente, sostenuto dalla continuità familiare e dalla capacità di anticipare le traiettorie emergenti.
Tra queste, vale la pena ricordare la trasformazione più significativa dell’ultimo ventennio: armatori che cercano semplicità d’uso, immediatezza, soluzioni intelligenti e maggiore libertà di fruizione. Istanze a cui risponde la Azimut-Benetti Group Service Division, un ecosistema progettato per garantire serenità agli armatori e agli equipaggi, quello che ad Avigliana considerano “il nuovo paradigma intangibile del lusso”.
Secondo Giovanna Vitelli “lo scenario globale evidenzia un passaggio netto: dal prodotto all’esperienza. L’armatore di oggi chiede meno complessità e più tempo. Meno gestione e più emozione”. E per questo è nata dunque la nuova divisione Azimut-Benetti Group Service, affidata a Massimiliano Casoni e costruita sull’eredità visionaria di Paolo Vitelli, che già negli anni 2000 aveva identificato nei servizi la futura frontiera strategica dello yachting. Ne sono testimonianza l’acquisizione del cantiere di refit Lusben (nel 2000), la fondazione della Styling & Art Advisory Lounge Yachtique del 2008, e lo sviluppo delle marine come destinazioni d’eccellenza per il turismo nautico.
Oggi – ricorda una nota diffusa dall’azienda all’indomani della conferma ai vertici mondiali - quella visione diventa un hub dinamico di servizi, un’offerta modulare e sinergica costruita con partner specializzati, capace di accompagnare l’armatore in ogni fase del suo percorso, dalla gestione amministrativa alle formule di uso innovative, dai servizi tecnici ai pacchetti esperienziali tailor-made”.
“Il primato nel Global Order Book – prosegue il testo - non rappresenta un traguardo per Azimut-Benetti, ma un mandato. Continuare a innovare, elevare e ampliare la missione dell’azienda: costruire la barca più bella, affidabile, tecnologica e innovativa, assistendola sempre e ovunque. Un impegno che oggi si traduce in una nuova sfida: uno yachting più accessibile, più intelligente, più personale”.
Guardando al futuro, sono state individuate tre aree principali, che saranno sviluppate nell’ambito di una roadmap che guarda al 2028: protezione del valore dell’asset, gestione dell’equipaggio e owner experience, ovvero la capacità di seguire il proprietario della barca dal primo approccio per l’acquisto alla gestione, fino alla futura vendita a un terzo. “Si tratta di un pacchetto ad alto valore aggiunto che risponde all’esigenza di avere il controllo dei costi di gestione e preservare nel tempo il valore dello yacht”, spiega la nota del cantiere, aggiungendo che “il programma combina manutenzione preventiva, sistemi predittivi basati anche su intelligenza artificiale ed estensione di garanzia. Il tutto con il vantaggio di costi di manutenzione predeterminati, disponibilità di un’imbarcazione sempre performante e un valore residuo tutelato nel medio-lungo periodo”.




