il Tykun X, dayboat di 11,20 metri interamente in alluminio

Tecnologia militare, costruzione in alluminio, prestazioni al top: è il nuovo Tykun XII, pronto per il debutto a Montecarlo

di Sergio Troise
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Quando si parla di imbarcazioni di lusso capaci di assolvere funzioni diverse, dayboat, tender per superyacht o chase boat, il valore va ricercato nell’equilibrio tra praticità, prestazioni, sicurezza, personalizzazione. È questa la filosofia che ha guidato il Gruppo MED, noto per la costruzione di RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) in GRP e alluminio inizialmente per forze armate e unità speciali, ma da qualche tempo dedicatosi anche alla nautica da diporto, in particolare al segmento luxury.

E’ in questo settore che un anno fa ha debuttato il Tykun X, dayboat di 11,20 metri interamente in alluminio che ha impressionato per la capacità di mantenere velocità elevate con assoluto controllo anche con mare formato. Ed è sulla scia di questa anteprima datata 2025, che il cantiere si prepara ora a lanciare il più grande Tykun XII, imbarcazione più grande (12,70 metri, 13,65 ft), anche in questo caso interamente in alluminio, che verrà svelata in prima mondiale al Monaco Yacht Show in programma dal 23 al 26 settembre al Porto Hercule di Montecarlo.

Progettata da Tommaso Spadolini su un concept sviluppato con Benedetta Iovane, la barca unirà design italiano e know-how di derivazione militare, ma sarà comunque disponibile nelle configurazioni Low Bow e High Bow. Secondo le anticipazioni del cantiere, “dovrà assicurare maggiori capacità di crociera, elevata versatilità e ampie possibilità di personalizzazione”. Saranno notevoli le prestazioni, con velocità di punta superiori a 50 nodi, grazie alla spinta di motori fuoribordo con potenza totale di 1200 cavalli. Insomma, il massimo per un weekender di lusso destinato a sviluppare le qualità sperimentate con il primo Tykun X.

Presentato appunto come “evoluzione del primo Tykun”, il nuovo maxi RIB si distinguerà anche per una carena più ampia, sviluppata con il contributo dell’architetto Carlo Bertorello, maggiori volumi a bordo e una versatilità superiore, combinando l’ingegneria di derivazione militare con un comfort raffinato. ll parabordo ibrido con sezione ridotta ottimizza lo spazio sul ponte, aumentando la larghezza interna disponibile, garantendo maggiore comfort per gli ospiti e offrendo al contempo ampio spazio per lo stivaggio dei toys. Il teak è sintetico, scelta motivata “per garantire stabilità e comfort negli spostamenti a bordo”, mentre un’ampia selezione di dotazioni elettroniche garantirà una vasta gamma di soluzioni, pensate per soddisfare le preferenze di ogni armatore. Saranno dunque ampie le possibilità di personalizzazione, spaziando tra la scelta dei tessuti e i gadget legati all’abitabilità e al comfort. Non comunicato, per ora, il prezzo, ma è facile immaginare che si tratta di un prodotto destinato a “chi può”.

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domenica 30 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA