Un superyacht

Transizione ecologica nello yachting: a confronto 150 aziende dei distretti nautici di Italia e Olanda

di Sergio Troise
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VIAREGGIO - L’industria della nautica, com’è noto, è meno compatta e strutturata rispetto a quella dell’automotive e lamenta ancora ritardi nel processo d’innovazione mirato all’abbattimento delle emissioni nocive. Ibrido, elettrico, produzione e smaltimento dei materiali avanzano ancora a piccoli passi e non c’è una previsione attendibile sulla completa ed effettiva transizione ecologica. Vanno tuttavia registrate importanti iniziative utili a colmare il divario con altre realtà produttive: la più recente è coincisa con la Giornata Mondiale della Terra, celebrata il 21 aprile scorso. Quel giorno i due più importanti distretti nautici del mondo, l’italiano e l’olandese, si sono ritrovati per il Superyacht Cluster Matching, colossale incontro virtuale organizzato dal Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana insieme a NAVIGO, società d’innovazione e sviluppo della nautica, e da Holland Yachting Group, organismo parte del Netherlands Maritime Technology, la più rappresentativa associazione marittima olandese assieme a Marstrat.

L’evento, che ha avuto come sede centrale Viareggio, ha visto la partecipazione di ben 150 imprese in rappresentanza dei due Paesi. Obiettivo dell’iniziativa, creare nuove opportunità, scambi reciproci e connessioni sulla grande sfida della sostenibilità e sull’internazionalizzazione delle forniture.

Sotto la lente d’ingrandimento di operatori ed esperti gli strumenti e le competenze che servono per qualificarsi sul mercato globale. In primo piano ricerca e sviluppo, cooperazione, supporto scientifico, comportamento dei clienti. Un confronto a 360 gradi, dunque, che ha messo a fuoco le priorità tecniche e commerciali necessarie per fare in modo che le aziende nautiche diventino compatibili con gli obiettivi del miglioramento dell’efficienza energetica, fino alle emissioni zero.

Dal confronto sull’asse Italia-Olanda è emerso che nei due Paesi imprese e cantieri stanno rispondendo in modo positivo ai cambiamenti: da un lato una migliore formazione e l’aumento delle competenze del management aziendale hanno prodotto un effetto positivo in tutte le fasi di produzione (design, costruzione, refit, impianti, uffici tecnici, implementazione a bordo); dall’altro la necessità di rispondere ad esigenze dettate da una clientela disposta ad acquistare oggetti belli ed esclusivi ponendo più attenzione alle certificazioni, al rispetto ambientale, alla sostenibilità e all’etica dei prodotti.

Nel corso dei lavori sono stati organizzati quattro workshop tecnici dedicati ad approfondimenti sullo sviluppo dell’innovazione tecnologica. In particolare la Water Revolution Foundation ha presentato il database di soluzioni sostenibili in tema di produzione, materiali e servizi che punta a diventare il principale riferimento per l’industria dei superyacht: un elenco di sistemi, conoscenze e buone pratiche con l’obiettivo di aumentarne l’adozione e accelerare la sostenibilità. Soluzioni verificate per evitare il greenwashing e garantite da un processo che prevede una valutazione degli indicatori ambientali di ciascuna delle azioni proposte nel database applicando un approccio basato sulla metodologia Life Cycle Assessment, ovvero stimando gli impatti ambientali a partire dall’estrazione della materia prima attraverso le diverse fasi del ciclo di vita.

A chiusura della giornata non sono mancate, tra gli operatori italiani e olandesi, riflessioni sulla ripartenza dei flussi turistici e sulla possibilità di viaggiare al termine dell’emergenza Covid-19, sfruttando anche il charter. Sono stati proposti video tematici prodotti da Lucca Promos su arte, cultura, ambiente, enogastronomia ed economia per una promozione mirata al grande pubblico dello yachting globale. In ossequio alla sede ospitante del meeting virtuale, i video hanno illustrato un percorso esperienziale, non solo marino, nei territori di Lucca e di tutto il suo territorio: dalle bellezze del capoluogo ai monti della Garfagnana, dalla Valle del Serchio fino alla Piana di Lucca, per arrivare al mare di Viareggio e della Versilia.

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Venerdì 30 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento: 04-05-2021 20:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA