il nuovo OTAM 70HT

Varato il nuovo OTAM 70HT: ispirato ad aerei e supercar, è una star annunciata del Cannes Yachting Festival 2021

di Sergio Troise
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GENOVA - Stile sportivo, prestazioni super e, soprattutto, allestimenti personalizzati, concordati con l’armatore: è su queste basi che nascono tutte le imbarcazioni di OTAM, il cantiere di Genova che non ha una vera e propria produzione di serie, ma realizza esclusivamente scafi custom, “su misura”, in modo da soddisfare al 100% tutte le esigenze, in alcuni casi i capricci, del cliente di turno.

E’ su queste basi che è nato, ed è stato appena varato, il nuovo OTAM 70HT, yacht di 22,30 metri ad alte prestazioni caratterizzato da uno stile senza tempo firmato da BG Design e, per le linee di carena e l’ingegnerizzazione, da Umberto Tagliavini.

Il debutto in prima mondiale avverrà al prossimo Cannes Yachting Festival, in programma dal 7 al 12 settembre. Ma siamo in grado di anticipare sin da ora i tratti essenziali e i principali contenuti di questa barca destinata a suscitare l’ammirazione di tutti, anche di chi potrà collocarla esclusivamente nel… mondo dei sogni.

Come tutte le barche di OTAM anche questo è un fast luxury cruiser, in questo caso caratterizzato da un design originale, fortemente ispirato al mondo aeronautico e a quello delle supercar di lusso. La lunghezza fuoritutto è, come detto, di 22,30 metri, mentre il baglio massimo raggiunge i 5,40. La motorizzazione è affidata a due MTU da 2000 hp, accoppiati a trasmissioni Arneson.

Viene proposta anche una versione più potente con CAT da 2400 hp, in grado di spingere la barca a una velocità superiore a 53 nodi. Secondo le anticipazioni del cantiere, inoltre, “21 gradi di deadrise assicurano una tenuta di mare che non teme confronti e un comfort ai massimi standard, con efficienza fuori dal comune”. Se non bastasse, lo scafo può essere dotato di stabilizzatori giroscopici Seakeeper, in modo da ottenere il miglior comfort in navigazione e all’ancora.

L’armatore del primo OTAM 70HT ha voluto un pozzetto e un salone con un divano a babordo, così da poter ospitare un grande numero di ospiti. Altra caratteristica interessante, sempre su richiesta del cliente, è rappresentata dalla parete vetrata up-and-down che separa la lounge interna dal pozzetto. La vetrata si ritrae completamente tra i due divani a C e quando è abbassata permette di creare un unico grande ambiente en plein air, così da permettere a coloro che si trovano a bordo di interagire indipendentemente dal fatto che siano all’interno o all’esterno.

Il fortunato proprietario dell’esemplare numero 1 dell’OTAM 70HT ha spinto a tal punto il desiderio di personalizzare la barca da disegnare in piena autonomia un layout custom con 3 cabine, una allestita come una vera e propria suite, destinata a sé stesso, altre due per gli ospiti (o familiari). A prua c’è poi la doppia cabina per l’equipaggio, con accesso indipendente. Tra le chicche degli interni, spicca una plancia futuristica, che sembra ispirata al design aeronautico, ricordando la plancia di un aereo o, se volete, di una supercar.

Tra le scelte personalizzate spicca la decisione di non avere il garage per il tender, in modo da massimizzare la superficie del beach club e ottimizzare il peso in funzione delle prestazioni. Quanto al comfort e al piacere di vivere all’aperto, soprattutto nelle soste in rada, sono stati allestiti due comodi prendisole, uno a poppa e un altro a prua, pure di notevoli dimensioni.

Come consuetudine per i prodotti nautici di lusso, il cantiere non ha dato informazioni sul prezzo di questo nuovo gioiello della cantieristica Made in Italy. Ma è facile immaginare che non potrà essere inferiore a una cifra compresa tra 4 e 5 milioni di euro.

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Giovedì 15 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento: 19:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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