Abarth 600e Scorpionissima

600e Scorpionissima, il piacere di guida elettrico firmato Abarth. Con 281 cv tocca i 200 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 5,9”

di Sergio Troise
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I più giovani probabilmente neanche lo sanno, ma c’è stato un tempo, all’inizio degli anni 60 del secolo scorso, in cui un ingegnere austriaco trapiantato in Italia, Carlo Abarth (un autentico genio della meccanica) trasformò la Fiat 600, piccola utilitaria (così si chiamavano all’epoca le citycar) destinata a sostenere la motorizzazione di massa, in un piccolo mostro tutto grinta e sportività. Denominata Fiat Abarth 850, era il frutto di una genialata fondata su poche mosse dedicate all’estetica, all’assetto, allo scarico (con la mitica marmitta Abarth a doppia canna), alla testa e alla carburazione. Ne venne fuori un gioiellino di forte personalità, che in breve venne poi trasformato da vari preparatori in vera e propria auto da competizione, destinata a dominare in pista e nelle cronoscalate su strada, fino ad evolversi nella versione 1000 Radiale, la più evoluta e più potente, che ancora oggi si fa ammirare negli eventi dedicati alle auto d’epoca. E’ partendo da questa storia che in casa Stellantis è stato deciso, con un gesto di coraggio, di realizzare una versione Abarth anche della 600e, ovvero il B-SUV elettrico dei giorni nostri: un’auto lontana anni luce dalla progenitrice, ma interessantissima per i contenuti e le prestazioni.

Lunga poco più di 4 metri (4,19), larga 1,78, alta 1,56, è in pratica un’auto a 5 porte, con 5 posti e ampio vano bagagli (da 360 a 1231 litri) adatta ad un comodo uso familiare. Ma siccome un crossover dei giorni nostri può regalare anche prestazioni e divertimento di guida, questa è un’opzione da prendere in considerazione. La 600e Abarth è infatti un’auto a trazione anteriore con potenza di 238 cv/300 Nm (281 nell’allestimento speciale Scorpionissima, prodotto in 1.949 unità) in grado di raggiungere (ove consentito) la velocità massima di 200 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi (5,9 la Scorpionissima, che risulta più leggera di 75 kg, 1.625 contro 1700). Stenterete a crederci, ma ad esclusione dei prototipi da competizione che hanno scritto la storia dello Scorpione, è la più potente Abarth stradale mai prodotta.

Tutto ciò lo si deve a un motore elettrico anteriore alimentato da una batteria di 54 kWh effettivi che assicura un’autonomia di 334 km nel ciclo combinato WLTP. La ricarica rapida dal 20% all’80% richiede circa 27 minuti con corrente continua (DC) a 100 kW; in corrente alternata (AC) a 11 kW la ricarica completa richiede invece circa 5 ore e 45 minuti. Particolare interessante, in Abarth assicurano che il sistema di raffreddamento della 600e vanta una pompa ad elevata capacità, in grado di evitare eccessivi surriscaldamenti della batteria.

Esternamente l’auto si fa riconoscere per alcuni dettagli che ne enfatizzano l’aggressività. Tre gli elementi su cui si è lavorato per “fare la differenza”: i paraurti (in particolare quello anteriore, che vagamente richiama il mitico “cassettone”, ovvero il radiatore frontale del modello storico); le ruote (con cerchi da 20” progettati per ospitare un impianto frenante maggiorato) e lo spoiler posteriore aerodinamico. A ben guardare si fanno notare anche le gomme fornite da Michelin, che per la 600e ha sviluppato pneumatici Pilot Sport EV con una mescola e un’architettura studiate ad hoc, e l’assetto ribassato (30 mm all’anteriore, 25 al posteriore). Altri dettagli rendono omaggio alla storia del marchio Abarth, conferendo personalità anche agli interni (ne parliamo in altro articolo).

Ma il meglio del lavoro compiuto su quest’auto costruita a Tichy (in Polonia) sta nell’aggiornamento della meccanica in funzione delle prestazioni e del comportamento dinamico. Tra gli interventi merita di essere ricordato il ricorso a un esclusivo differenziale a slittamento limitato in grado di ottimizzare le accelerazioni più drastiche nella guida sportiva: fornito dal partner JTEKT, assicura coppia aggiuntiva sulla ruota esterna, migliorando il comportamento dinamico anche su fondi scivolosi. E’ stata inoltre aumentata la rigidità delle sospensioni ed è stato rinforzato il telaio con una barra antirollio posteriore, che modifica il bilanciamento e aumenta la rigidità complessiva. Specifici sono anche i freni: sviluppati con Alcon e provenienti dal mondo del racing (Formula E) offrono un’ampia superficie del disco e una pinza monoblocco a 4 pistoni che – informa la Casa – “garantisce la migliore resistenza al fading e la migliore dissipazione del calore”.

Tra le chicche spicca la disponibilità di diverse modalità di guida (Turismo, Scorpion Street e Scorpion Track) che gestiscono potenza, coppia e velocità. L’auto è dotata di una gamma completa di ADAS e, nella versione Scorpionissima, è predisposta alla guida assistita di Livello 2. Se a tutto ciò aggiungiamo le qualità di base della Fiat 600e, ovvero lo spazio e il comfort tipici di un B-SUV di nuova generazione, si avrà chiaro il quadro di un’auto in grado di ricoprire un triplice ruolo: abbattere le emissioni, rendersi utile e comoda, e regalare emozioni in tutta sicurezza.

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martedì 19 agosto 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA