Stéphane Peterhansel con Sofia Goggia e la RS Q e-tron a Trento

Audi, la Dakar si avvicina: bagno di folla a Trento per ammirare il suv elettrico RS Q e-tron e Stéphane Peterhansel

di Mattia Eccheli
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TRENTO – La “bolla” trasparente che ospita la Audi RS Q e-tron, il suv elettrico ad autonomia estesa con la quale la casa dei Quattro Anelli sfida i veicoli dei costruttori rivali ad alimentazione convenzionale nella prossima Dakar (dal 2 al 14 gennaio in Arabia Saudita), si trova a una decina di metri da un dinosauro e ad un'altra decina di metri dalle sale che ospitano il Museo di storia e scienze naturali (Muse) nel quartiere realizzato da Renzo Piano nell'area che una volta ospitava lo stabilimento di Trento della Michelin. Quasi “felino”, il suv tedesco rappresenta una nuova pagina di storia del motorsport.

La RS Q e-tron abbina le aspirazioni di Audi che combina l'esperienza nel rally con quella nell'endurance e la propria conoscenza nel campo della trazione integrale e della mobilità elettrica. Il costruttore partecipa alla gara più impegnativa al mondo nella stessa classe delle altre case automobilistiche: non avrà una classifica a parte, per intenderci. Il progetto è ambizioso e non a caso a Ingolstadt hanno scelto di ingaggiare Stéphane Peterhansel, “mister Dakar”, che per la prima volta a Trento e in occasione del “Festival dello Sport” ha incontrato il pubblico in qualità di pilota ufficiale Audi.

L'impegno del 56enne francese con Audi è triennale, un periodo sufficiente per portare al successo il Suv elettrico ad autonomia estesa. Peterhansel – primo nell'edizione 2021 e a capo di uno dei tre equipaggi schierati dalla scuderia bavarese (lo svedese Mattias Ekström e lo spagnolo Carlos Sainz guidano gli altri due) - ha vinto 6 volte in moto e 8 in auto, con quattro marchi differenti. L'obiettivo è quello di imporsi anche con il veicolo con le insegne dei Quattro Anelli, che ha testato recentemente in condizioni estreme in Marocco, fino a 47° all'ombra.

Anche in ottobre e anche perfino a Trento, la “bolla” che ospita la RS Q e-tron sembra riprodurre almeno in parte le condizioni in cui i piloti si troveranno a gareggiare nella Dakar, tanto che lo stesso fuoriclasse transalpino chiede di uscirne dopo il primo giro di interviste. Del resto, spiega, si allena espressamente per il rally raid possibilmente sempre all'aperto. Il Suv pesa oltre due tonnellate e la sola batteria da 50 kWh incide per quasi un quinto. «Affrontare la Dakar con un'auto elettrica – sintetizza – è complicato perché dobbiamo fare i conti con problemi maggiori in relazione alle temperature e alla sabbia, ad esempio. Sappiamo che stiamo andando nella direzione giusta e pensiamo di riuscire a risparmiare fra il trenta e il quaranta per cento di carburante. È un primo passo».

La Audi per la Dakar è alimentata da tre motori: due elettrici derivati dalla Formula E per un totale di 680 cavalli, anche se il regolamento prevede che ne possano venire sfruttati al massimo poco meno di 400 (290 kW), con una possibile deroga fino a 500, e il quattro cilindri sovralimentato a benzina impiegato nel Dtm tedesco che ricarica la batteria (range extender).

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Martedì 12 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2021 20:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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