Audi Q3, la terza generazione fa un salto nel futuro della tecnologia. Ed anche il livello della sostenibilità è da record

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Se all’esterno la nuova Audi Q3 non cambia poi tanto, limitandosi a guadagnare soltanto un aspetto un po’ più muscolare, all’interno l’auto è stata sottoposta ad una revisione radicale, che non ha riguardato la ricerca dello spazio (adeguato per 5 persone, con vano bagagli di capienza oscillante, in base ai modelli, tra 375/488 litri e 1.293/1.386 litri) ma si è concentrata in particolare sul livello di digitalizzazione (mai così elevato), sulle dotazioni, la strumentazione e la sostenibilità. Un valore, questo, che al di là della motorizzazione ibrida è stato perseguito dedicando attenzione ai principi dell’economia circolare: molti rivestimenti adottano tessuti realizzati al 100% in poliestere riciclato, mentre i tappetini sono in Econyl, una fibra ricavata dal poliammide delle reti da pesca usate e dagli scarti di moquette.

Una volta entrati in auto, spicca quello che in casa Audi chiamano “l’innovativo palcoscenico digitale”: un apparato di schermi e funzioni a suo tempo portati al debutto dall’Audi Q6 e-tron e poi condiviso dai nuovi modelli di gamma media e superiore, ma mai prima adottato su una sport utility compatta come la Q3. Davanti al guidatore s’impone dunque l’Audi virtual cockpit plus da 11,9 pollici, cui si aggiungono lo schermo da 12,8” del sistema multimediale e l’head-up display. Nel dettaglio, il display panoramico si distingue per la forma arcuata che “avvolge” il guidatore e – secondo i designer di Ingolstadt – “evoca le linee del single frame Audi”. Fin qui la parte estetica. Ma nella sostanza ciò che davvero rappresenta una svolta è la radicale evoluzione di comandi tradizionali come la leva del cambio e le levette per attivare i fari e gli indicatori di direzione: spostata dal tunnel centrale (ora libero, e quindi destinato ad ospitare di tutto, dalle porte Usb ai bicchieri), la leva del cambio (automatico) è stata trasformata in un piccolo e pratico selettore collocato sul piantone dello sterzo, a destra; mentre a sinistra, in posizione tradizionale, ci sono gli elementi di controllo delle funzioni luce, tergicristallo e indicatori di direzione. Funzioni che richiedono però movimenti diversi (su, giù, spinta in avanti e all’indietro) ai quali ci si deve abituare.

Inutile dire che a parte l’innovativa disposizione di schermi e comandi, l’”assistenza” tecnologica assicurata al guidatore è totale, grazie alla marcata digitalizzazione, della quale è emblema l’assistente vocale, che viene visualizzato tramite un avatar nello schermo e nell’head-up display. In tal modo si può beneficiare dell’interazione con l’intelligenza artificiale (ChatGPT).




