Audi Q5, un terzo atto più sportivo e tecnologico. Nuovi propulsori diesel e benzina mild hybrid d’avanguardia

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Da oltre 15 anni protagonista con gli sport utility di medie dimensioni (il cosiddetto segmento D-SUV), Audi si ricandida ancora una volta al ruolo di star della parte alta del mercato con la nuova Q5, auto di terza generazione realizzata sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion) condivisa con la berlina A5, la sportwagon A6 Avant, e destinata anche alla “cugina” Porsche Macan a motore termico. In questo caso l’aggiornamento riguarda un po’ tutto, dalle dimensioni (cresciute di 4 cm in lunghezza e ridotte di uno in altezza) allo stile più sportiveggiante, fino alla motorizzazione, che è stata rivisitata con l’introduzione di nuovi propulsori Diesel e benzina, ma rigorosamente abbinati alla componente elettrica che ne fa mild hybrid d’avanguardia. Denominati MHEV Plus a 48 Volt sono motori capaci di tenere sotto controllo consumi ed emissioni (anche con il supporto della frenata elettroidraulica) senza penalizzare prestazioni e comportamento dinamico. E’ prevista, inoltre, anche una versione plug-in (ricaricabile alla spina), con autonomia elettrica di oltre 100 km, mentre al top della gamma si colloca la SQ5, versione supersportiva con il motore 3.0 turbo 4 cilindri benzina da 367 cv. Per tutte, la velocità massima è autolimitata a 250 km/h (140 in modalità elettrica).

Esternamente la nuova Audi Q5 si segnala per il design più sportivo rispetto al modello precedente. La vista laterale è caratterizzata dalla linea di cintura ascendente, mentre il frontale è dominato dall’ampio single frame con struttura tridimensionale a nido d’ape. Affilata la conformazione dei proiettori, mentre i marcati blister “quattro” in corrispondenza dei passaruota richiamano la trazione integrale. Agli sbalzi corti e al passo lungo si accompagna la pulizia delle linee al retrotreno, contraddistinto dalla fascia luminosa che raccorda i gruppi ottici.
Disegnata dal Centro Stile della Casa, la nuova Audi non è però un prodotto Made in Germany. Come la progenitrice, l’auto viene costruita infatti nella fabbrica messicana di San José Chiapa, da dove viene poi spedita sui vari mercati, Italia compresa, dove la filiazione locale del marchio dei 5 anelli (controllato da Volkswagen Group) ha annunciato una gamma piuttosto ampia, con motorizzazioni a 4 e 6 cilindri, mild-hybrid e plug-in, diesel e benzina, con potenze variabili tra 204, 300 e 367 cv (tutte abbinate al cambio S-tronic 7 marce) e prezzi di listino compresi tra un minimo di 63.250 e un massimo di 110.250 euro.

In occasione della presentazione del nuovo modello, l’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, ha tenuto a dire che “Audi Q5 è protagonista del segmento D-SUV e con la nuova generazione, caratterizzata da un design marcatamente sportivo, interni radicalmente rinnovati e un’innovativa architettura elettronica, costituisce un ulteriore passo avanti verso l’offerta di un’inedita generazione di auto termiche dotate di motori altamente efficienti”. Parole cariche d’orgoglio, che comunque ben si adattano a un’auto che può effettivamente contare su un ottimo equilibrio tra valori quali lo stile, il comfort, la tecnologia e le prestazioni. Qualità che emergono sin dall’entry level con il motore 2.0 turbodiesel da 204 cv/400 Nm, il più apprezzato sul mercato italiano. Mercato sul quale l’auto si segnala anche per la capacità di coprire lo 0-100 in 7,4 secondi, e di contenere i consumi grazie al sistema ibrido leggero che consente alla vettura di muoversi a bassa velocità anche solo in modalità elettrica e di spegnere il motore termico a velocità costanti per risparmiare gasolio. Tutto ciò – sarà bene sottolinearlo – assicurando un’ottima fluidità di funzionamento e un comfort superiore alla media, grazie allo spazio disponibile a bordo (il passo di 2.820 mm contribuisce a una generosa abitabilità) e alle dotazioni previste per elevare la qualità della vita a bordo.
A questo proposito vale la pena ricordare che la nuova Audi Q5 offre 5 comodi posti (con un minimo di sacrificio per il quinto al centro della seduta posteriore, a causa del tunnel centrale) e un vano bagagli (apribile con comando elettrico) da 438 litri, ampliabile fino a 1.358 abbattendo gli schienali della seconda fila. Non manca un capiente doppio fondo e, se non bastasse, si fa apprezzare la regolarità del vano destinato ai bagagli, impreziosito anche da alcune piccole attenzioni come reti e ganci portaborse.
Com’è facile immaginare, la nuova Audi Q5 si distingue anche per la dotazione di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di ultima generazione (ma la guida assistita di livello 2 è disponibile solo come optional) e per la nuova architettura elettronica, definita dalla Casa “palcoscenico digitale” (come leggete in altro articolo). Ma al di là dei supporti elettronici e informatici vale la pena ricordare che la nuova Audi Q5 si avvale di una scocca dall’elevata resistenza torsionale e che il comportamento dinamico, soprattutto nei modelli a trazione integrale, trova ulteriore sottolineatura nel raffinato schema delle sospensioni multilink a 5 bracci e nell’assetto sportivo (di serie per la variante S) con molle elicoidali e ammortizzatori telescopici. Di rilievo anche lo sterzo progressivo, a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, sensibilmente più preciso e diretto.




