Audi, ritorna la A2 e diventa E-tron: ora come allora vince l’avanguardia. Ampia la scelta di power unit e di batterie

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Audi, torna la A2: è elettrica. Ha aerodinamica record con cx di 0,24, eccellente consumo ed autonomia fino a 646 km
INGOLSTADT - A volte ritornano e, quando lo fanno, hanno le loro buone ragioni. Dunque bentornata all’Audi A2 che, a 27 anni dalla sua prima apparizione, diventa E-tron, ovvero elettrica riproponendo la stessa sfida: l’efficienza. E quanto fosse avanzata la A2 di allora lo dimostra quella di oggi che ne riprende le forme da monovolume per puntare, come allora, a tagliare l’aria il meglio possibile per consumare il meno possibile. Quella del 1999, grazie anche ad un cx di 0,25, ad una scocca interamente in alluminio e a un diesel 3 cilindri 1.2 da 58 cv, consumava solo 3 litri di gasolio ogni 100 km. Con un cx di 0,24, la nuova A2 E-tron è ancora più aerodinamica della sua antenata, grazie a molteplici accorgimenti volti ad eliminare i vortici intorno alle ruote e al caratteristico spoiler che separa in due il lunotto.

Al di là delle somiglianze e degli elementi di continuità, la nuova A2 dovrebbe essere lunga circa mezzo metro in più rispetto ai 3,83 metri della prima ed è sicuro che avrà la trazione posteriore perché nasce sulla MEB, piattaforma nativa elettrica già usata da molti modelli del gruppo Volkswagen, ma con molte novità come la batteria al Litio-Ferro-Fosfato (per la prima volta su un’Audi elettrica) che offre vantaggi di costo, sicurezza e durata, ma anche di stabilità nelle prestazioni e possibilità di essere ricaricata ripetutamente fino al 100% in modo da avere il massimo dell’autonomia disponibile. La struttura cell-to-pack, ovvero senza moduli, permette inoltre di avere maggiore densità di energia a parità di spazio e di peso. Nuova anche la gestione termica e della ricarica che permette di massimizzare una grandezza che non siamo abituati a considerare: l’energia incamerata effettivamente dalla colonnina, e la A2 riesce a farlo all’89,6%, ovvero l’1,3% in più rispetto alle altre elettriche con i 4 anelli.

Rinnovato anche il sistema di propulsione con motori sincroni a magneti permanenti che utilizzano un lamierino più sottile per lo statore e avvolgimenti a delta invece che a stella. Nuova anche la trasmissione che sfrutta un lubrificante a bassa viscosità e un rapporto al ponte di 10,2:1, più lungo del 10% in modo da far girare il motore a regimi più bassi. Altro contributo all’efficienza arriva dall’inverter al carburo di silicio che riduce le cosiddette permute di commutazione del 33%. In questo modo la versione da 140 kW con batteria LFP da 61 kWh consuma solo 12,8 kWh, una quantità di energia che dovrebbe permetterle un’autonomia di oltre 450 km ed è equivalente a quella contenuta in 1,3 litri di gasolio, questo vuol dire che la E-Tron è efficiente più del doppio rispetto alla precedente A2.
Oltre a quella citata, la A2 avrà altre versioni da 125 kW, 170 kW e 240 kW che saranno dotate di batterie anche da 51 kWh o 81 kWh, per autonomie fino a 650 km, e di sistemi di ricarica bidirezionali in grado di alimentare dispositivi esterni e garantire in ogni caso il classico passaggio dal 10% all’80% in meno di mezz’ora. In attesa dei dati definitivi, è invece sicuro che l’Audi A2 E-tron sarà presentata nel prossimo autunno e immediatamente ordinabile ad un prezzo che – si dice – dovrebbe partire da 39mila euro.



