Auto elettriche, ecco come l'IA aiuta a prolungare la vita delle batterie. E aumenta anche la sicurezza
Le batterie dei veicoli elettrici si consumano troppo rapidamente e questo sta rallentando l'elettrificazione del settore dei trasporti. I ricercatori dell'Universita di Uppsala hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale in grado di fornire un quadro molto piu accurato dell'invecchiamento delle batterie. L'obiettivo è allungarne la durata e la sicurezza. Per affrontare questo problema, l'industria automobilistica sta sviluppando software, spesso basati sull'intelligenza artificiale, per ottimizzare la gestione e il controllo delle batterie. Il modello dei ricercatori punta ad grado di aumentare la robustezza delle previsioni sullo stato di salute fino al 70%. «Poter apprendere di più sulla durata e l'invecchiamento delle batterie andrà a vantaggio dei futuri sistemi di controllo dei veicoli elettrici. Dimostra inoltre quanto sia importante comprendere cosa accade all'interno delle batterie.
Se smettiamo di considerarle come scatole nere che dovrebbero semplicemente fornire energia, e acquisiamo invece un quadro dettagliato dei processi, possiamo gestirle in modo che rimangano in buone condizioni piu a lungo», afferma Daniel Brandell, che ha guidato lo studio ed e responsabile dell'Angstrom Advanced Battery Centre presso l'Universita di Uppsala. Lo studio, condotto in collaborazione con l'Universita di Aalborg in Danimarca, si basa su diversi anni di test. E stato creato un database raccogliendo dati da numerosi segmenti di ricarica molto brevi. Questi dati sono stati poi combinati con un modello dettagliato di tutti i diversi processi chimici che avvengono all'interno della batteria.
«Nel complesso, questo ci fornisce un quadro molto preciso delle varie reazioni chimiche che portano la batteria a generare energia, ma anche di come invecchia durante l'uso», afferma Wendi Guo, che ha condotto lo studio. La scoperta potrebbe avere ripercussioni anche sulla sicurezza dei veicoli elettrici. Difetti di progettazione e reazioni collaterali possono essere previste anche studiando i dati di carica e scarica della batteria. «Il fatto che utilizziamo solo brevi segmenti di ricarica e probabilmente un ulteriore vantaggio. I dati sulle batterie dei veicoli elettrici sono sensibili, sia per il settore che dal punto di vista dell'anonimizzazione per gli utenti. Questa ricerca mostra quanto lontano si possa arrivare senza bisogno di set di dati completi», afferma Brandell.




