Auto usate in vendita

Auto usate: 2 italiani su 3 temono il “bidone” e 1 su 5 ne è stato vittima. Dal chilometraggio alterato ai danni occulti

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Due italiani su tre temono di finire vittima di una frode» acquistando un'auto usata e quasi uno su cinque l’ha già subita. Secondo un sondaggio condotto da Carfax, azienda di informazioni sulla storia dei veicoli, «il tema delle truffe continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per chi acquista un’auto di seconda mano, soprattutto in Italia». Lo studio, che ha coinvolto oltre 4.000 intervistati tra chi ha acquistato un’auto usata negli ultimi 12 mesi e chi intende acquistarla nei prossimi 12, illustra un contesto che «rende sempre più importante l’accesso a dati affidabili e trasparenti». «Ben il 67% degli intervistati ritiene che sia 'spesso' o addirittura 'molto spesso' possibile incappare in una frode nel mercato delle auto usate, una percentuale superiore a quella registrata in Paesi come Spagna e Germania», spiega Carfax.

«Solo una quota residuale pensa che le truffe siano eventi rari, mentre la maggioranza si prepara all’idea che il rischio faccia parte dell’esperienza d’acquisto». Tra le pratiche scorrette che gli italiani temono di più spicca in cima alla classifica la manomissione del contachilometri (70%), seguita dai danni non dichiarati (67%). Al terzo posto si collocano le false dichiarazioni su proprietà e utilizzo precedenti del veicolo (42%), davanti agli annunci falsi (38%) e alla mancata comunicazione di vincoli o gravami sull’auto (31%). Preoccupano anche l’uso di documenti falsi (25%) e le truffe legate ai depositi o agli assegni contraffatti (25%), un dato quasi doppio rispetto alla Spagna (13%). Chiudono la classifica la possibilità di incappare in un’auto rubata o con vin clonato (24%), le truffe phishing (8%) e persino il furto del veicolo durante un test drive (7%).

Tra coloro che hanno acquistato un'auto di secondo mano il 19% degli italiani dichiara di aver subito direttamente una truffa nel processo di acquisto di un’auto usata. La tipologia più diffusa, secondo Carfax, riguarda i danni non dichiarati, segnalati dal 9% degli intervistati, seguiti dalla manomissione del contachilometri (6%) e dalle bugie su proprietà e utilizzo precedenti (4%). Non mancano poi i casi di annunci falsi (2%), documenti contraffatti (2%), vincoli non dichiarati (2%) e, seppur in misura minore, episodi di vin clonato o veicolo rubato (1%) e phishing (1%). Dati che confermano come le frodi non siano solo una paura astratta, ma un’esperienza concreta per una fetta significativa di consumatori. Consapevoli dei rischi, gli italiani cercano sempre più di tutelarsi adottando una serie di comportamenti preventivi prima di concludere l’acquisto.

Quasi due su tre (64%) dichiarano di verificare il chilometraggio confrontandolo con l’ultimo tagliando o controllo tecnico, mentre il 59% chiede di visionare la documentazione di immatricolazione Pra/Aci. Il 49% controlla il certificato digitale di proprietà e il 46% presta attenzione a eventuali segni di manomissione sul veicolo. Il 43% sceglie di completare il passaggio di proprietà tramite lo Sportello telematico dell’automobilista (Sta), a dimostrazione di una crescente attenzione verso procedure ufficiali e tracciabili. Un insieme di precauzioni che racconta un consumatore sempre più informato, ma anche consapevole che, senza strumenti adeguati, il rischio di truffa resta una variabile difficile da eliminare del tutto.

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lunedì 9 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA