La BMW Dune TAxi è un concept apparso in un filmato pubblicato dalla filiale Middle East della casa bavarese. Spettacolari le immagini e le manovre dei piloti nel deserto degli Emirati Arabi Uniti

BMW Dune Taxi, nel deserto con un concept elettrico. Imminente l’arrivo alla Dakar o in Extreme E?

di Nicola Desiderio
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Provocazione o anticipazione? Si chiama Dune Taxi ed è il concept che BMW ha presentato in un filmato apparso su YouTube e pubblicato dalla filiale Middle East della casa tedesca. Trattasi di un prototipo da competizione a trazione elettrica, a metà strada tra un’auto pronta a competere alla prossima Dakar e una invece da Extreme E.

Le immagini si snodano in uno scenario mediorientale e desertico nel quale il mostro, vestito di una trionfale livrea neroverde, appare sin dalle prime battute mostrando chiaramente il frontale tipico delle BMW con la calandra dominata dal doppio rene. Una ragazza bionda attende alla fermata dell’autobus, l’auto si ferma, la portiera ad ala di gabbiano si apre e, una volta che il pilota la convince, la ragazza si veste da pilota e sale. Sembra un incontro casuale tra due sconosciuti, in realtà si tratta di Abdo Feghali, celebre drifter libanese e dell’attrice americana Madelyn Cline.

Comincia allora la corsa della Dune Taxi tra controsterzi da brivido e slalom a ritmo vertiginoso per raggiungere due X6 M che giocano al drifting, forti del loro V8 4.4 biturbo da 625 cv e 750 Nm il sistema di trazione integrale con differenziale posteriore attivo e le sospensioni con controllo attivo del rollio. Il rendez-vous avviene al volo su una rotonda per fare rotta verso le dune di Tal Moreen, negli Emirati Arabi Uniti. Stavolta al volante ci sono i Red Bull Driftbrothers, al secolo Johannes ed Elia Hountondji.

E qui si trova un’altra BMW: la iX 60M elettrica dotata di 550 kW e 1.100 Nm che intercetta le due X6 con un altro spettacolare controsterzo prima di sorpassarle in modo rabbioso. La telecamera torna dunque sulla Dune Taxi tra le onde di sabbia. Il suo prossimo appuntamento è con altre BMW: una fila di X5 che marciano su due ruote. Anche stavolta il concept elettrico compie un’altra rapida serpentina offrendo un tributo al primo Suv nella storia della BMW.

A questo punto, si palesa una duna gigantesca e l’inclinazione è del 130%. La Dune Taxi la scala come fosse un missile e va a mettersi a cavalcioni della cresta mentre pilota e copilota, scesi dalla vettura, ammirano il tramonto. L’ultima scena è per il prototipo che entra in un garage, il pilota estrae il volante per uscire e la navigatrice si dirige verso un’altra auto che, ben nascosta, li aspetta: la concept XM che anticipa il modello omonimo la cui presentazione è ormai imminente.

Nel filmato vengono snocciolati alcuni numeri della Dune Taxi come la potenza massima di 400 kW e la coppia di 1.000 Nm, l’escursione ruote da 400 mm e la carrozzeria in fibra di carbonio rinforzata con polimeri da fibre naturali. Tali caratteristiche, oltre a quelle estetiche, rimandano direttamente alla Odissey 21, la vettura che viene utilizzata nel campionato tra suv elettrici che si svolge in luoghi esotici e che sono minacciati dai cambiamenti climatici.

Fa pensare invece ad un possibile impegno nella Dakar la XM, il crossover sportivo sviluppato specificamente dal reparto Motorsport che avrà un sistema ibrido plug-in con motore endotermico V8 capace di erogare 750 cv e 1.000 Nm e batteria sufficiente per un’autonomia in elettrico di 80 km. Anche infatti l’Audi RS Q E-tron ha un sistema ibrido in serie ibrido plug-in nei quali gli unici motori di trazione sono quelli elettrici e sono derivati dalla Formula E.

Le due case bavaresi, che ora non corrono più tra le monoposto elettriche, annunciarono improvvisamente il loro abbandono della categoria alla fine del 2021 a due giorni di distanza l’una dall’altra. Entrambe corrono nel DTM e entrambe si sarebbero trovate a battagliare nei campionati IMSA e WEC se Audi non avesse deciso di abbandonare il programma LMDh decidendo di dedicarsi alla Formula 1. La BMW potrebbe vedere nella Dakar e nel World Rally Raid Championship una nuova opportunità.

BMW ha vinto il raid più famoso al mondo solo con le sue moto (12 edizioni), tra le auto solo con la Mini (6 edizioni) e mai direttamente. Il miglior piazzamento è stato il quarto posto del ex campione del mondo di sci, Luc Alphand, nel 2004 con la X5 che portò in gare il diesel 6 cilindri in linea 3 litri con sovralimentazione biturbo sequenziale che di lì a poco avrebbe debuttato sulla Serie 5 e poi su molti altri modelli BMW. Le X5 presenti nel filmato potrebbero essere un indizio al pari del fatto che parliamo del primo Suv di BMW.

Più probabilmente, la casa di Monaco ha voluto annunciare il suo arrivo in Extreme E dove, per regolamento, ogni squadra deve avere un equipaggio composto da un uomo e da una donna. Oppure ha voluto semplicemente giocare con tutte le sue carte a proposito mostrando quello che l’elettrificazione può fare per le prestazioni, il piacere di guida e le emozioni nel solco della solida tradizione di BMW destinata a vivere un’altra esaltante stagione.

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Domenica 18 Settembre 2022 - Ultimo aggiornamento: 19-09-2022 10:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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