L'originale Citroen C4 X

C4 X, la Suv-coupé compatta che sorprende. È un cocktail di diverse tipologie di auto l'ultima nata del “double chevron”

di Giampiero Bottino
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Comodi e spaziosi, ma anche pratici e versatili. Sono i Suv-coupé, nati nel 2007 in Bmw (primogenitura che qualcuno peraltro attribuisce alla Ssangyong Action dell’anno precedente) con la X6, la cui apparizione divise nettamente il mondo degli appassionati tra severi detrattori ed entusiastici ammiratori. Quale dei due schieramenti abbia vinto è oggi sotto gli occhi di tutti: praticamente non esiste un brand automobilistico globale che non abbia a listino almeno un modello di questa categoria, attualmente la più vivace del mercato internazionale.

Tra le novità più recenti (e interessanti) c’è la Citroën C4 X che affianca la C5 X con cui condivide alcuni tratti somatici che ne caratterizzano la categoria di appartenenza, ma dalla quale si differenzia per le dimensioni – è lunga 4,6 metri contro i 4,81 della “sorella maggiore” – e ovviamente per il prezzo: da 25.300 euro mentre per il modello più grande bisogna metterne in conto 8.900 in più, ovviamente a parità di allestimento. 

A nostro avviso la compattezza ha giovato all’aspetto della vettura, con le linee fluide e filanti delle fiancate che ne evidenziano il temperamento e contribuiscono a raggiungere l’obiettivo che si erano prefissi i designer del «double chevron»: combinare al meglio l’eleganza sportiva di una fastback a due volumi con la versatile modernità di un Suv, mantenendo la raffinatezza e la spaziosità tipiche di una classica berlina.

È un cocktail di diverse tipologie di auto che secondo il direttore del Design Citroën Pierre Leclerq «permette alla C4 X di distinguersi dalla massa. Pur con un frontale fedele alle rotondità tipiche del del nostro linguaggio stilistico, quando si gira attorno alla vettura ci si rende subito conto che la silhouette è diversa, molto più dinamica e attraente».

Gli fa eco il Ceo del brand Vincent Cobée, mettendo l’accento sulle capacità della nuova gamma di dare un contributo significativo all’espansione delle vendite su mercati internazionali, soprattutto in Europa: «Abbiamo risposto alle sollecitazioni di molti clienti che ci hanno detto di volere un'alternativa economicamente accessibile, responsabile ed elegante alle vetture due volumi e ai SUV, già così numerosi nel segmento delle grandi compatte. Quest’auto è la nostra migliore interpretazione delle loro aspettative». 

Prodotta esclusivamente nella fabbrica Stellantis di Villaverde, nei pressi di Madrid, è stata sviluppata sulla piattaforma Cmp che condivide (unitamente al passo di 2,67 metri) con l’ancor più compatta (è lunga 4,36 metri) C4 “normale” a due volumi, dalla quale la nuova arrivata si distingue per varie connotazioni estetiche che ne definiscono la personalità. 

Indicativi in tal senso i gruppi ottici posteriori a Led collocati ai lati dell’apertura del bagagliaio (dal generoso volume di 510 litri) del quale assecondano le linee scolpite, spingendosi fino ai lati dell’auto con un’appendice a punta di freccia che riprende la firma luminosa anteriore, costituita da due sottili e avvolgenti strisce di luce, anche in questo caso a Led come i sottostanti proiettori principali la cui tecnologia Citroën Led Vision ottimizza la visibilità e contribuisce a sottolineare i contenuti hi-tech della vettura.

Contenuti che si ritrovano nell’abitacolo, dove ogni dettaglio è ispirato al programma Advanced Comfort finalizzato a ottimizzare la qualità della vita a bordo e dove l’evoluzione tecnologica trova l’espressione più evidente nel display da 10 pollici al centro della plancia, la cui gestione – anche per mezzo dei “widget” resi familiari dagli smartphone – è affidata al nuovo sistema di infotainment “My Citroën Drive Plus” che capisce il linguaggio naturale in venti lingue diverse e offre numerosi servizi grazie all’assistente digitale attivabile dicendo «Ciao Citroën».

A fare della C4 X un’auto davvero al passo coi tempi concorre la gamma delle motorizzazioni nella quale ai 3 cilindri a benzina 1.2 PureTech Start & Stop da 100 e 130 cv e al turbodiesel 1.5 BlueHdi da 130 cv (disponibile solo su alcuni mercati) si affianca l’elettrica ë-C4 X con motore da 136 cv alimentato da una batteria agli ioni di litio ad alta tensione (400 V) da 50 kWh che nel ciclo di prova Wltp promette fino a 360 km di autonomia, una velocità massima di 150 km orari e un’accelerazione 0-100 di 9,5 secondi se si seleziona la modalità di guida Sport, la più performante delle tre disponibili (le altre due sono Eco e Normal).

Fondamentali per un’auto elettrica sono i tempi di ricarica: ridurli è una priorità per i costruttori impegnati nella propulsione a elettroni. Sotto questo aspetto la C4 X “alla spina” si allinea alla concorrenza: da una colonnina “fast charge” da 100 kW in corrente continua si recuperano 10 km di autonomia al minuto (circa mezz’ora per ricaricare dal 10 all’80%), mentre con una wallbox domestica a 32 A in corrente alternata il “pieno” richiede 7,5 ore con il caricabatteria standard monofase, e 5 con quello trifase da 11 kW disponibile in opzione.

Nel listino italiano la Citroën C4 X prevede i livelli di allestimento Feel, Feel Pack, Shine e Shine Pack a prezzi che nel caso delle versioni termiche sono compresi tra 25.300 e 34.300 euro, mentre per la motorizzazione elettrica si parte da 38.300 euro.

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Lunedì 23 Gennaio 2023 - Ultimo aggiornamento: 24-01-2023 18:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA